Archive for May 23rd, 2012

20 anni senza Giovanni Falcone e gli altri.

Giovanni non è morto ma vive in tutti noi che abbiamo sete di giustizia e libertà!

Ciao Giovanni, riposa in pace: c’è voluto un po’ di più ma le cose stanno cambiando un po’ come avresti voluto Tu!!!

Giovanni Falcone del quale il 23 Maggio 2012 ricorre il ventennale dall'uccisione. Foto dalla rete

Bellissima esperienza del Quinto Circolo ‘Ernesto Codignola’ di Crotone al Premio Gaber di Grosseto

Praticamente perfetti. Cosa altro chiedere agli alunni della Ernesto Codignola che dal 15 al 17 maggio 2012 sono stati impegnati in provincia di Grosseto, per l’esatezza presso il Park Hotel “Colle degli Angeli” ad Arcidosso sul Monte Amiata, dove hanno partecipato al “Premio Giorgio Gaber per le nuove generazioni” dedicato alle scuole d’Italia?

La Ernesto Codignola al Premio Gaber di Grosseto posa davanti l'immagine di Giorgio Gaber. Foto Rosario RizzutoPremio che il Quinto Circolo, diretto dalla professoressa Giuseppina Padovano, si era già aggiudicato due anni fa (e per questo era stata invitata di diritto).

In questa edizione 2012 la scuola di via XXV Aprile, che rappresentava la Calabria tra le scuole Primarie, si è presentata, oltre che con la rappresentazione teatrale, supportata dai tutor Rosa Quartucci e Giuseppe Sestito, anche con lo stupendo cortometraggio “In fila per due” prodotto e realizzato dalla Codignola grazie ad alcuni progetti Pon e che ha avuto nei fratelli Iuliano, Aldo e Severino, rispettivamnte regista e sceneggiatore, i maggiori collaboratori esterni.

La delegazione crotonese presente alla terza edizione di questa interessantissima iniziativa, organizzata dal Teatro Stabile di Grosseto, era composta da 41 persone tra cui 18 alunni (16 delle classi quarte e due di una quinta) più alcuni docenti ed alcuni genitori.

Gli allievi della Codignola con i responsabili del Teatro Stabile di Grosseto. Foto Rosario RizzutoNella mattina del mercoledì è stato proiettato il corto cinematografico “In fila per due” che ha suscitato molte emozioni tra tutti i presenti nella sala e che nel forum del sito (www.premiogaber.it) dedicato al premio dai responsabili è stato visto così: “Il filmato ha una durata di 15 minuti. Il tema trattato è quello della guerra e della sua stupidità: la vicenda racconta di un rastrellamento che alcuni militari operano all’interno di una scuola elementare. Solo la solidarietà e l’unione fra i piccoli alunni salveranno un loro compagno dall’orrore della guerra, mettendo in crisi le certezze dei militari.

La Dirigente Giuseppina Padovano (a sx) con l'insegnante e mamma Maria Assunta IeritiLe riprese – di taglio altamente professionale – utilizzano un onirico bianco e nero che però è soprattutto un espediente funzionale al racconto. Gli interni della scuola, infatti, sono grigi e senza colore – fatti salvi i disegni dei bambini. Saranno proprio i loro colori a salvare uno di loro (e quindi, il mondo intero) dallo squallore della guerra e della violenza.

Il progetto della scuola calabrese è stato molto inteso ed emozionante ed ha stimolato una buonissima attenzione da parte dei ragazzi in platea, cioè quelli delle scuole di Santa Fiora (GR) e Fontaneto d’Agogna (NO)”.

Prime emozioni per i 18 ragazzi presenti, in rappresentanza di tutti quelli che hanno preso parte al lavoro; emozioni che si sono rinnovate nel pomeriggio del 16 maggio quando nella stessa sala, i magnifici 18 hanno messo in scena la rappresentazione tetrale “Libertà”.

Gli allievi della Codignola durante la prova dello spettacolo 'Libertà'. Foto Rosario RizzutoIn questo caso, sempre sul forum del già citato sito, i responsabili del premio Gaber hanno annotato: “Il lavoro è frutto di un percorso che ha portato all’utilizzo di vari linguaggi espressivi (mimico-gestuale, verbale, musicale) nell’ambito del fantastico-onirico, con l’intento di educare alla pratica della fantasia per capire la realtà e se stessi. La trama del lavoro prevede un viaggio alla ricerca della libertà: l’uomo insegue il grande valore universale attraverso il sogno che nulla nega: la libertà degli uomini oppressi, la libertà dagli eccessi, la libertà interiore.

In una scena estremamente scarna sono il gesto e il movimento – molto più che la parola – a fare la parte del leone. Musiche fortemente evocative calano lo spettatore all’interno delle diverse scene corali e altamente allegoriche. Il tema è sempre quello della libertà e i ragazzi – vestiti con costumi semplicissimi e neutri – riescono ad esplorarne varie forme anche grazie a semplici oggetti, come può esserlo una corda.

Il profondo e interessante progetto proposto dai ragazzi calabresi ha riscosso molta attenzione anche da parte delle scuole presenti in sala, e cioè Castelpetroso (IS), Santa Fiora (GR) e i compagni di Crotone. A questi si aggiunge la presenza speciale del Presidente della Provincia Leonardo Marras, che ha portato il saluto dell’Istituzione ai partecipanti al Premio”.

Gli alunni della Codignola al Premio Gaber di Grosseto con la Dirigente Giuseppina Padovano. Foto Rosario RizzutoE sì per i ragazzi crotonesi (suona davvero strano definirli bambini dopo quello che ci hanno fatto vedere!) sono arrivati anche i complimenti del presidente della provinca di Grosseto, Marras, intervenuto alla fine della loro rappresentazione.

Nessuna sbavatura, tutti molto bravi, da quelli che avevano le parti parlate a quelli che facevano parlare solo i loro corpi. Emozionata e super contenta la dirigente Giuseppina Padovano che li ha abbracciati e baciato uno per uno tutti e 18.

Il blogger Rosario Rizzuto con le alunne-attrici Ester Curcio (a sx) e Aurora Cesario. Foto Giuliano PuglieseIl premio Gaber è durato praticamente un mese da fine aprile al 20 maggio con la partecipazione di decine di scuole, di tutti gli ordini e gradi, e di centinaia di ragazzi ma solo lunedì 4 giugno avrà il suo responso con la proclamazione delle scuole vincitrici.

Questo avverrà durante una manifestazione che sarà trasmessa in diretta web sul sito del premio e che certamente anche il personale della Codignola  guarderà insieme agli alunni nella speraqnza di bissare il successo di due anni fa e magari anche migliorarlo (allora arrivò la vittoria tra le scuole primarie ed il secondo posto generale).

Alcune delle mamme presenti al Premio Gaber di Grosseto con il Quinto Circolo Ernesto Codignola. Foto Rosario RizuztoQuesti i 18 bravissimi ragazzi crotonesi dell’Ernesto Codignola che hanno partecipato al premio Gaber: Cinzia Asteriti, Alessia Calvo, Luana Ceraso, Aurora Cesario, Narcis Ciuciulet, Ester Curcio, Francesco Durante, Luca Guerriera, Adriana Mancuso, Giorgio Mladenov, Naraj Monks, Umberto Muccillo, Samuele Paleo, Giuliano Pugliese, Mattia Ragusa, Barbara Scavelli, Alessia Villirillo e Josuè Wabenga.

Le mie foto con il Quinto Circolo “Ernesto Codignola” al Premio Gaber di Grosseto:

Gallery 1

Gallery 2

ROSARIO RIZZUTO

I piccoli della Banda Gaudiosi di Maria di Scandale secondi a Lamezia Terme

Il 20 maggio 2012, a Lamezia Terme, presso il teatro Politeama, per la prima volta  gli allievi della banda Gaudiosi di Maria di Scandale hanno partecipato al CONCORSO NAZIONALE DI MUSICA A.M.A. CALABRIA, giunto ormai alla diciannovesima edizione con l’obiettivo di promuovere la cultura di questo genere musicale, riservato a complessi bandistici e/o orchestre di fiati, senza limiti di numero dei musicisti che li compongono e senza impedimento di età, con l’eccezione di quelli iscritti nella Categoria giovanile.

Il Concorso infatti  è articolato in cinque categorie con un programma che prevede per ciascuna di esse l’esecuzione di una marcia  e di un brano a libera scelta, più l’interpretazione di una composizione selezionata fra tre proposte dalla direzione artistica. La commissione giudicatrice è presieduta da esponenti di alto livello, molte delle più importanti personalità musicali operanti in Italia e all’estero .

Alla manifestazione hanno preso parte bande provenienti dalla Calabria e due provenienti dalla Sicilia. I giovanissimi della banda musicale Gaudiosi di Maria Scandale, si sono esibiti, vista la giovane età,  nella seconda categoria, ottenendo il punteggio di 80/100, giungendo al secondo posto. Un risultato eccellente ed inaspettato, considerato il fatto che gran parte dei componenti frequentano la scuola di musica da poco tempo;  bambini di età non superiore ad undici anni che per la prima volta sono saliti su un palcoscenico: Giuseppe Simbari, Giulia Demme, Letizia Pingitore, Antonella Donato, Alessandro Morrone, Anthony Sgarriglia, Raffaele Trivieri, Andrea Pantusa, Maria e Arianna Pignataro, Francesco Marino, Carlo Caligiuri, Claudio Costanzo, Matteo Scalise , Giacomo Lonetto e altri con qualche anno i più, quale Maria Raimondo, hanno eccelso nelle loro perfomance, con i seguenti brani: Suite Forband di Nunzio Ortolani, Menhir di Filippo Ledda, Montefeltro di Michele Mangani.

I piccoli della Banda Guadiosi di Maria di Scandale secondi a Lamezia Terme il 20 Maggio 2012. Foto Banda Gaudiosi di Maria.La gioia dei componenti tutti della banda e dei genitori presenti,  dei maestri Franco Pignataro e Simone Pasculli, i quali entrambi in questi due anni si sono prodigati per raggiungere molti degli auspicabili obiettivi, applicandosi con serietà e duro lavoro, hanno contribuito a rendere emozionante un risultato in cui tutti credevano. In  questi lunghi mesi di prove hanno offerto tanto del loro prezioso tempo per incentivare l’attività musicale del nostro piccolo paese. L’intera esibizione è stata diretta dal maestro Franco Pignataro, direttore dell’intero gruppo bandistico, all’interno del quale collabora il giovane maestro Simone Pasculli che impartisce lezioni ai più piccoli, agli allievi della Gaudiosi di Maria.

Pasculli, con l’aiuto del maestro Pignataro, sta dando vita al nuovo complesso bandistico di Cerenzia che tra l’altro, partecipando alla categoria adulti dello stesso concorso, ha ottenuto il secondo posto. Praticamente il duo Pignataro-Pasculli ha portato in luce le uniche due bande provenienti dalla provincia di Crotone. “ Una provincia che purtroppo in anni d’attività, dopo numerose promesse d’aiuto e sostegno, ci ha lasciati col fumo in bocca, nel più totale abbandono. Chissà perché la cultura, come del resto altro, è messa da parte solo in questa provincia! “. Con questa triste riflessione il presidente Iginio Pingitore rammenta che l’organizzazione in ambiti internazionali ha portato alto il nome della Calabria e del crotonese, come quell’avvenuta in Spagna, dove ha conquistato il terzo posto in una competizione europea. Pertanto è importante un occhio di riguardo per l’organizzazione musicale di Scandale e merita essere incentivato cio che per i nostri giovani è formazione altamente istruttiva e educativa.

Con la gioia dei componenti e dei genitori si è conclusa un’esperienza fantastica. Plauso e ringraziamenti di vero cuore vanno al Maestri Francesco Pignataro e Simone Pasculli per il notevole impegno e la rispettiva determinazione.

Luciano Liberti di Scandale a Striscia la Notizia…

SCANDALE - Tra cellulari e social network la notizia ci ha messo poco a circolare: “Luciano fa il centurione a Striscia la Notizia”.

A destra Luciano Liberti di Scandale, figurante a Striscia la Notizia. Foto da video InternetLuciano di cognome fa Liberti ed è uno strudente universitario di Scandale domiciliato a Roma.

Qui si è iscritto alla agenzia che recluta i figuranti per i vari programmi televisivi e spesso lui fa da pubblico al programma “La Vita in Diretta” della Rai ma l’altra sera c’è stato, se così si può dire, un piccolo salto di qualità e Luciano ha partecipato ad un servizio di Jimmy Ghione a Striscia la Notizia (si trattava di andare ad intervistare un pseudomedico che il giorno prima aveva malmenato lo stesso Ghione).

Lo scandalese era uno dei quattro centurioni che doveva difendere Jimmy dagli eventuli attacchi del medico che però non si è fatto trovare.

Luciano Liberti in una sua foto su Facebook.Più volte inquadrato durante il servizio, con la sua faccia simpatica, la parteciopazione di Luciano, che a Scandale ha tanti amici, ha destato curiosità e lui stesso si è interessato, dopo che il servizio è andato in onda           , per sapere come si era visto e se aveva saputo fare la sua parte.

Insomma per ora un piccolo ruolo ma che potrebbe essere l’inizio di una carriera, magari cinematografica, per lo studente di Scandale.

D’altra parte è anche un modo per guadagnare qualche soldino facendo un’attività divertente e che ti permette di entrare in contatto con il mondo dello spettacolo.

ROSARIO RIZZUTO