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Vorrei un… Bastimenti!!!

Non sempre si può fare ciò che piacerebbe…
"Bastimenti e Carrette di mare" a Scandale. (Foto da www.ippo94scandale.splinder.com)

Per esempio a quest’ora (09,40) vorrei essere presso l’Auditorium delle Scuole Primarie di Scandale per assistere al Seminario – Concerto "Bastimenti e Carrette di mare" di Cataldo Perri che sta per iniziare.

Negli ultimi giorni Bastimenti, che è anche un Cd dello stesso Perri, mi sta perseguitando. Piacevolmente!

E’ iniziato tutto il giorno che siamo andati con Barbara e Volker al Castello di Santa Severina.

Nell’attesa che arrivasse la guida, la signorina che faceva i biglietti ci ha detto di aspettare in una sala in cui veniva proiettato un filmato su Santa Severina.
E così ci siamo messi a vedere questo film, che era quasi alla fine, e sono stato fortemente colpito dalla colonna sonora e soprattutto da una canzone "Baciala questa terra"  che poi ho scoperto, nei credits, essere di Cataldo Perri e facente parte del Cd "Bastimenti".

Cd che ricordato di avere, avendolo comprato qualche tempo fa ma che poi non avevo mai ascoltato.
La copertina di Bastimenti di Cataldo Perri. (Foto da: www.prolocoscandale.splinder.com)
Così alcuni giorni fa, ancora non sapevo che il Perri sarebbe venuto a Scandale, ho ritrovato il suddetto Cd che da alcuni giorni fa da colonna sonora ai miei viaggi in macchina.

Di fatto mi sono fissato sulla prima traccia, appunto "Baciala questa terra" che avrò ascoltato almeno 100 volte, rompendo la testa anche a quella che non mi ascolta, che sorprendendomi, dopo averla sentita per un paio di giorni, si è ricordata di quando l’avevamo ascoltata con la sorella al castello di Santa Severina.

Quindi sarebbe stato molto bello stamane partecipare all’evento, magari accanto a mio figlio Antonio e invece…

Mi mancano le scosse emozionali (Fabri Fibra), è un periodo piatto, con pochi stimoli, un periodo da letto…

Forse dovrei mandare a remengo alcune cose, chiuderne altre, iniziarne delle nuove, forse dovrei pensare di più a me stesso, alle cose vere, ai miei sogni.

Dovrei "partire", trovare anche io il mio bastimento…

E così Cataldo Perri stamane suonerà, parlerà, canterà senza di me, non che a lui importi qualcosa…

Per di più Cataldo è un medico di Cariati, una cittadina che mi rimanda la mente al 1990 e giù di lì, quando vi ero fidanzato con la bella Nella Russo.

Che momenti belli e brutti ho vissuto in quegli anni! L’anno del diploma, l’anno del buio e della luce… offuscata!

Chissà che starà facendo ora Nella!!!?

Barbara in Calabria: l'articolo

Barbara saluta la sorella Mimma all'aeroporto di Lamezia Terme. Foto Rosario Rizzuto
ROCCABERNARDA
Le lacrime di Barbara a pochi minuti dalla partenza per Lamezia Terme, vedendo il film del suo soggiorno a Roccabernarda, realizzato dal nipote Francesco, sono il compendio dei tre giorni bellissimi vissuti dalla dolcissima tedesca arrivata il giorno di San Valentino, per la prima volta, in terra calabra.

Il paragone con quanto vissuto in questi giorni da Barbara e dalla famiglia di Salvatore Ieriti di Roccabernarda ad una carrambata o ad una puntata di “C’è Posta per Te” sarebbe quasi riduttivo perchè tutte le emozioni, le gioie, le lacrime, gli abbracci carichi di adrenalina erano cosa vera non televisione.

Barbara Suckfüll (cognome da signorina diventato Hauck dopo aver sposato Volker) è la figlia avuta in Germania 38 anni fa da Salvatore Ieriti di Roccabernarda, una figlia mai nascosta alla famiglia calabrese ma nemmeno mai cercata negli ultimi 30 anni.

Sarebbe difficile andare ad indagare i motivi di questo lungo silenzio, da entrambe le parti.

Certo le colpe maggiori sono di Salvatore che forse intimorito, oltre che dalla sorella maggiore di Barbara, figlia di un altro uomo, che non voleva sentire parlare di lui, soprattutto dalla paura del giudizio di Barbara, ha sempre conservato l’amore per questa figlia nel suo cuore magari guardandola ogni mattina nella foto da bambina di Barbara da sempre esposta nel suo soggiorno.

Ma gli anni sono passati anche per Barbara che intanto è diventata una donna, mamma di due splendidi bambini, Jonas e Tobias, ed è cambiata molto con gli anni fino a diventare di aspetto mediterraneo, quasi una sorella gemella, in alcune espressioni, di due delle tre sorelle calabresi, Maria Rosa e Mimma.

Il primo giorno più di un vicino dei Ieriti l’ha scambiata per loro!

Siamo nell’estate 2007 quando a casa Ieriti, a Roccabernarda, arriva una lettera dalla Germania: è Barbara!

In poche righe, in italiano, racconta la sua vita, la morte della mamma, della sorella maggiore di alcuni zii, praticamente, escludendo i parenti del marito, Barbara è rimasta sola, non ha più nessun parente di sangue a parte il papà calabrese che non vede da quando aveva 5 anni e con il quale anche i rapporti epistolari sono terminati da oltre 30 anni.

Il richiamo del sangue è forte, e da qui parte l’idea di rivolgersi al comune di Roccabernarda per avere l’indirizzo del proprio papà ed inviargli una lettera senza sapere minimamente cosa poteva trovare e cosa l’aspettasse.

In casa Ieriti si parlava spesso di Barbara, le sorelle, tra il serio e il faceto, più volte avevano suggerito di rivolgersi alle trasmissione di cui sopra per ritrovarla, ma la paura di un suo rifiuto dopo l’abbandono del padre e il lungo silenzio, li aveva sempre fermati. La lettera ricevuta dalla Germania è stata quasi come un terremoto che per fortuna non distrugge ma mette a posto le cose provocando quel sussulto che cambia una vita, che ti fa tornare indietro di anni, che ti fa piangere come un ragazzino.

Nel giro di pochi giorni, grazie alla preziosa collaborazione di Gianfranco Summa che fa da tramite, la sorella minore di Barbara, Mimma (stesso anno di nascita 1970: Barbara a gennaio, Mimma a novembre), si mette in contatto telefonicamente con la sorella, l’emozione è tanta ma Barbara vuole, ha necessità di capire e non si sbilancia più di tanto.

C’è però un prezioso scambio dell’indirizzo e-mail che permetterà contatti rapidi per i successivi mesi grazie anche alle traduzioni di Annelore Summa e Giuseppina Cuda da una parte e una vicina italiana per Barbara.
Barbara saluta il papà Salvatore Ieriti. Foto Rosario Rizzuto
Un improvviso ricovero in ospedale a luglio rallenta i contatti, in Calabria la famiglia Ieriti vive momenti di panico, la paura di perdere la figlia, la sorella, la zia appena ritrovata è tanta e le notizie sono poche e frammentarie; per fortuna tutto va bene, Barbara si riprende e dopo alcune settimane si convince anche a venire in Calabria fissando per febbraio 2008 la fatidica data.

Senza bambini ed in albergo scrive dalla Germania. Passi per i bambini che devono andare a scuola ma il fatto che Barbara non vuole dormire a casa del padre in Calabria manda in crisi la moglie, Elisabetta, di questo, che pensa sia per causa sua. Davvero difficile farle capire che i tedeschi sono un po’ diversi da noi e che è giusto che Barbara possa riflettere la sera da sola dopo le tante emozioni che di sicuro vivrà durante le giornate.

Alla fine grazie sempre a Gianfranco Summa pochi giorni fa Barbara si convince a stare, durante il suo soggiorno, nella casa del padre.

Da lodare il comportamento della signora Elisabetta Cianflone, moglie di Salvatore, che da sempre ha accettato questa bambina, al contrario di altre storie simili successe anche nella stessa Roccabernarda, non opponendosi a nulla, sentendola e accogliendola come una figlia, per giunta con un’emozione maggiore dello stesso padre naturale.

L’incontro di San Valentino all’aeroporto di Lamezia Terme è toccante, Barbara abbraccia con commozione il papà, la sorella Mimma, il fratello maggiore Nicola, i nipoti Andrea e Francesco e anche l’interprete Annelore Summa con la quale è subito amicizia.

Con Barbara c’è il marito Volker che si dimostrerà una persona in gamba e per fortuna diversa dal prototipo di uomo tedesco fino a risultare, anche con la difficoltà della lingua (perchè al contrario di Barbara che qualche parola di italiano riesce a dirla e a fine soggiorno riuscirà a fare quasi un breve discorso in italiano, Volker non dice una parola nella nostra lingua) anche simpatico.

Tre giorni vissuti intensamente da Barbara e dalla sua famiglia calabrese, tanta curiosità a Roccabernarda soprattutto tra i vicini di casa della famiglia Ieriti che si sono fatti avanti per conoscere la tedeschina: “Piacere, io mi chiamo Barbara, e tu?” ha ripetuto decine e decine di volte Barbara.

Colloqui emozionanti col padre, per capire il perchè di tanto silenzio e vari giri nella provincia (Marinella di Isola Capo Rizzuto, per vedere il mare che Barbara ama tanto, Le Castella, Scandale, dove vive la sorella Mimma ed incontrare Gianfranco Summa, Santa Severina, Rocca di Neto, per salutare Annelore Summa, Crotone) hanno caratterizzato il soggiorno di Barbara che già la sera di San Valentino, a poche ore dal suo arrivo, è stata catapultata nella splendida festa sull’amore organizzata dall’associazione Le Madie in un noto albergo di Crotone.
Barbara si avvia all'imbarco per Monaco all'aeroporto di Lamezia Terme. Foto Rosario Rizzuto
Stanca ma felice e la gioia, e allo steso tempo la tristezza per la sua partenza, sono tutte nelle sue lacrime di domenica, nei suoi singhiozzi rivendendo il film della sua permanenza in Calabria, che dicono tutto e sono anche la giusta ricompensa per la signora Elisabetta, le sorelle, il fratello (un altro fratello e un’altra sorella vivono Milano e non l’hanno potuta incontrare), i nipoti, su tutti Andrea e Francesco, la piccola pronipote Alice (“Zia Barbara” l’ha chiamata più volte illuminando gli occhi di Barbara), i cognati che si sono dedicati a lei corpo, anima e cuore quasi come se in questi tre giorni volessero recuperare i 30 anni di silenzio; le lacrime e l’abbraccio, con reciproco pianto, di 10 minuti con la sorella Mimma erano la chiosa finale prima della partenza per Lamezia Terme.

Con un pensiero già al prossimo incontro, questa volta con i figli Jonas e Tobias, nella seconda metà di agosto.

Una grande certezza anzi due: Barbara non è più sola e la famiglia Ieriti si è ingrandita!

ROSARIO RIZZUTO

Ciao Barbara!

Foto di gruppo all'aeroporto di Lamezia Terme prima della partenza di Barbara. Foto Rosario Rizzuto
A quest’ora Barbara e Volker stanno per arrivare alla loro casuccia perchè dopo l’aereo toccava loro anche il treno e anche per molti chilometri.

A presto Barbara! 

Barbara in Calabria, visite in provincia di Crotone e sorprese

Alle 15,30 Barbara e Volker lasceranno la Calabria con un volo per Monaco da Lamezia Terme, dopo tre giorni di presenza costante con lei, oggi non potrò accompagnarla all’aeroporto per gli impegni con l’Us Scandale… meglio così: di certo sarebbe stato difficile trattenere l’emozione, io ma soprattuto quella che non mi ascolta.

"Io mi chiamo Barbara", lo ha ripetuto decine di volte Barbara in questi giorni a tutte le persone che ha incontrato e l’hanno voluta conoscere, si è resa simpatica a tutti, volenterosa nel cercare di imparare, e riuscirci, qualche parola in italiano.

Per noi invece il tedesco era e rimarrà per sempre turco.
Barbara sulla spiaggia di Marinella di Isiìola Capo Rizzuto. Foto Rosario Rizzuto
Venerdì e sabato abbiamo portato Barbara in giro per la nostra bella provincia: venerdì a Marinella di Isola Capo Rizzuto per vedere il mare, la spiaggia che a lei piacciono tanto e poi a Le Castella e in serata a Scandale per una pizza all’Anfora insieme a Gianfranco Summa grazie al quale prima che Barbara venisse siamo riusciti a comunicare meglio con lei.
A Le Castelle con Barbara. Foto Rosario Rizzuto

Barbara e Volker con Gianfranco Summa. Foto Rosario Rizzuto
Ieri invece la mattina a Santa Severina, pranzo dal fratello Nicola con la cucina speciale di Mica ("Tutto buonissimo! Sono sazia" il commento di Barbara quasi timorosa a lasciare un po’ di cannellone che non c’entrava più nel suo pancino) e poi a Rocca di Neto per salutare Annelore Summa nella sua stupenda casa, grazie alla quale l’approccio di Barbara, il primo giorno, con la sua famiglia calabrese è stato più morbido e poi una visita veloce al Centro Commerciale Le Spighe (dove ho avuto la seconda prova provata, dopo quella del vino, che Barbara e sorella di quella che non mi ascolta: 20 minuti per comprare una magliettina!!!) prima della cena da zio Antonio, il fratello di suo padre.
Foto di gruppo a casa di Nicola Ieriti. Foto Rosario Rizzuto

Barbara e Volker al Castello di Santa Severina con la guida Rosa Procopio. Foto Rosario Rizzuto

Barbara e Volker a Rocca di Neto a casa di Annelore Summa. Foto Rosario Rizzuto

Barbara al Centro Commerciale Le Spighe. Foto Rosario Rizzuto
Stamane dovrebbe, il condizionale è d’obbligo visto il freddo che fa, andare un po’ nella campagna di mio suocero (MENTRE INTANTO TORNA UNA SUPER BUFERA DI NEVE SU SCANDALE, ore 08,15), subito dopo una pranzo veloce e poi a Lamezia Terme, voglio credere con un po’ di tristezza perchè ci lascia ma questo lo dovrà dire lei.

Di certo tra i momenti che ricorderà con simpatia c’è quanto successo ieri dopo la bella visita al castello (grazie anche alle spiegazioni in inglese della brava Rosa Procopio).

Infatti non potevo non presentarla al mio amico Ciccio Guzzi della Locanda del Re (MENTRE ORA A SCANDALE NEVICA COL SOLE, 08,19) che ci ha accolto con la sua solita ed innata ospitalità offrendoci l’aperitivo con assaggini di formaggio ed altro e poi ha incoronato, con gran sorpresa da parte sua, Barbara regina della sua Locanda. Che simpaticone!
Barbara incoronata Regina della Locanda del re dal mitico Ciccio Guzzi! Foto Rosario Rizzuto
Tra poco andiamo a Roccabernarda a salutare Barbara che va via

Bufera di neve su Scandale: speriamo smetta!

Un vera bufera di neve poco fa ha imbiancato Scandale, una nevicata del tutto diversa di quella del 16 dicembre scorso.

Quella calma, tranquilla, senza un filo di vento ora invece i fiocchi svolazzano per aria con gran foga disegnando parabola strane, arrivando vicino a terra e risalendo!

Come ieri sera con un’altra bufera di neve che mi ha accompagnato da Roccabernarda a sotto Scandale, fortissima ma stranissima, la neve arrivava addosso la macchina, in alcuni tratti era quasi difficile vedere la strada, ma il parabrezza non si bagnava, non avevo bisogno di usare i tergicristalli.

Davvero strano!
Scandale imbiancata,17 Febbraio 2008. Foto Rosario Rizzuto
Ora la bufera si è fermata, l’aria è quella tipica da neve, se calmasse il vento ne butterebbe a tonnellate e fa così freddo che i pochi fiocchi (o grani) caduti non si sciolgono nemmeno sulla ringhiera di casa.

Amo la neve ma oggi no, stamane dobbiamo salutare Barbara che alle 15,30 parte da Lamezia Terme per la sua Germania e poi alle 15,00 c’è Scandale – Camellino, dobbiamo far festa al Luigi Demme non voglio assolutamente pensare ad un altro rinvio!!!

E' arrivata Barbara!!!

Solo i grandi poeti, i grandi autori riescono a trasmettere su carta le emozioni di un particolare momento.

Impossibile per me quindi descrivere le emozioni, i sentimenti, la gioia, le lacrime, i sorrisi, gli abbracci, prima in aeroporto e dopo a Roccabernarda, le parole del nostro incontro con Barbara, la sorella tedesca di quella che non mi ascolta.
La prima foto dell'arrivo di Barbara. Foto Rosario Rizzuto
Ieri è stata un gran giorno, che, come se non bastassero le emozioni di suo, va a cadere proprio nella giornata dedicata all’Amore; e quale maggiore amore se non quello di una figlia che rivede il papà dopo 32 anni!?

Che incontra per la prima volta la sorellina minore e il fratello maggiore, i nipoti mai visti e la moglie del suo papà.

Un turbinio di brividi, lacrime a iosa, emozioni tagliabili come il pane!

E poi che brave persone Barbara e Volker… e sì perchè con Barbara c’è anche il marito e non è facile trovare un tedesco che ti fa anche la battuta (robba da matti!), certo capirle, visto che la lingua è leggermente, ma solo leggermente, diversa, non è facile ma per fortuna con noi c’è anche quell’angelo di Annelore Summa che sarà brava a tradurre il tedesco ma a parlarlo ancora di più: senza di lei saremmo stati persi!
Barbara, al centro, con  le sorelle Maria Rosa (a sx) e Mimma. Foto Rosario Rizzuto
Pomeriggio si replica mentre stamane, dopo la serata di ieri sera all’Hotel San Giorgio, al San Valentino, davvero speciale, dell’Associazione Le Madie, è giusto che gli ospiti si riposino un po’.

Io invece sono già pinpante anche perchè ho dormito più del solito e, dopo tanto tempo, sono riusciuto a restare nel letto fino alle 06,58, wow quasi le 7,00… non succedeva da secoli!
Barbara con papà Salvatore Ieriti. Foto Rosario Rizzuto
Nel post anche alcune foto della giornata di ieri, alcuni momenti salienti come l’arrivo di Barbara e Volker, la prima foto, quando ancora non era stata oltrepassata la porta della sala arrivi, non c’è stato bisogno della tabella coi loro nomi, troppo assomigliante a quella che non mi ascolta e alla sorella Maria Rosa (come potete vedere in un’altra foto) per non riconoscerla al volo.
L'arrivo di Barbara a Roccabernarda. Foto Rosario Rizzuto
Il pranzo ("mi raccomando leggero, avevo detto a mia suocera, che la sera si va al ristorante", ma è rimasta una richiesta caduta nel vuoto e speriamo sia sempre così quando faccio queste richieste idiote) superlativo preparato da mia suocera e da Mica (mia cognata) e Maria Rosa e poi la cena, anch’essa superlativa, anticipata dallo spettacolo, emozionante, preparato dall’Associazione Le Madie su quattro fasi dell’Amore: immamoramento, gelosia, amori difficili e amore maturo: davvero bravi e con la chiosa finale del balletto della brava Rossella [ma sul nome non ci giurerei (era l'una di notte, mi capirete)] Caccia.
Ultimo passo del balletto della piccola Caccia. Foto Rosario Rizzuto
Ci sarebbe davvero tanto da scrivere ma rischierei di annoiarvi… meglio guardare qualche bella foto…

A tavola a Roccabernarda: Barbara gnam gnam. Foto Rosario Rizzuto

Barbara con il marito Volker. Foto Rosario Rizzuto

Barbara con Annelore Summa. Foto Rosario Rizzuto

Un momento del San Valentino delle Madie all'Hotel San Giorgio di Crotone. Foto Rosario Rizzuto

A tavola all'Hotel San Giorgio di Crotone. Foto Rosario Rizzuto

Barbara con i nipoti Francesco (a sx) e Andrea. Foto Rosario Rizzuto