Posts Tagged ‘che schifo’

NO COMMENT… PER ORA!!!

Ecco cosa sanno fare.

Chi li voterà ora?!
Il manifesto di Antonello Voce imbrattatto nella notte tra Pasqua e Pasquetta. Foto Rosario Rizzuto

Una macchia lasciata dalla vernice. Sembra un chiaro messaggio intimidatorio. Foto Rosario Rizzuto

Altre foto qui.

Il Real San Mauro non sopporta più i torti degli arbitri di Sergio Contarino e si fa sentire

Un giorno mi sarà riconosciuto (perchè tutti i nodi vengono al pettine prima o poi, e chi ieri ha riso [per esempio per la mia inibizione e per la multa all'Us Scandale per le cose che ho scritto] un domani piangerà [e visto che  lei è stupido, ci tengo a sottolineare che non è una minaccia]) di essere stato uno dei primi a scagliarmi visceralmente contro gente inutile come gli arbitri di calcio soprattutto quelli di Crotone. Ma non solo.

Nonpersone come Francesco Palmieri, Fabrizio Famularo ed altri non sono degne di calcare i campi di calcio, dove sono impegnate gente che fa sacrifici sul campo o nelle società, e farebbero meglio la domenica a stare a casa o ad andare a qualche partita visto che, avendo la tessera di arbitro, possono anche entrare gratis in tutti gli stadi d'Italia.

Considerato che Domenico Marazzita, presidente dell'Us Scandale, non direbbe una parola nemmeno se in una gara avesse contro 10 rigori inesistenti, immaginatevi come godo quando leggo di proteste contro questa classe di inetti diretta da quel personaggio di Sergio Contarino e vado in brodo di giugile se l'arbitro coinvolto si chiama anche Contarino che non so se sia un figlio del Sergino ma di certo sarà un parente da infilare nel sistema dei rimborsi.

Leggete quindi la lettera scritta dall'ennesima squadra penalizzata da questi (suggeritemi voi un termine per definire queste pezze nigure!!) ossia i nostri vicini calciatori del Real San Mauro Marchesato che milita nel campionato di Terza Categoria.
Che poi questo Contarino non fosse capace di fare l'arbitro lo avevo già intuito in altri articoli su alcune gare da lui, in modo pessimo, dirette, ma se Sergio Contarino è riusciuto a far fare carriera a Francesco Palmieri per Contarino vedo già la seria A.
Sergio Contarino. Foto Rosario Rizzuto
Questa la lettera:"La S.S.C. Real San Mauro Marchesato, preso atto delle vicende accadute nelle ultime partite, intende esprimere l'amarezza e la sfiducia nei confronti della sezione arbitri di Crotone.

Fino ad oggi abbiamo fatto finta di "niente" a continui torti arbitrali che ci vengono inflitti domenica dopo domenica, ma ora non si può più andare avanti.
Domenica in quel di Strongoli si è toccato davvero il fondo, errori arbitrali da tutte le parti, un rigore regalato ai locali e 2 rigori a noi negati evidentissimi.
E' ora che ci facciamo sentire anche noi, perchè questo silenzio non giova la squadra, e la nostra posizione in classifica non deve influire nella parita, a volte sentendo dire "tanto a voi la partita non serve".
Domenica il signor Contarino di Crotone ha lasciato tutti a bocca aperta, perfino il pubblico di casa e la società locale non credeva ai propri occhi. Partiamo da due episodi clamorosi; uno per un netto fallo di mano da parte di un difensore locale, incredibile non vederlo essendo a due metri dalla palla, l'altro per un netto fallo da dietro ai danni di Lucia F., per non parlare del resto della partita condotto con punizioni inventate a sfavore, certamente il signor Contarino non era in campo con la testa, ma ci viene da pensare che aveva degli obiettivi prefissati.
Al 4' ha nettamente regalato un calcio di rigore ai locali.
ESIGIAMO ESSERE TUTELATI DALLA F.I.G.C. le squadre dovrebbero essere trattate tutte allo stesso modo "prima o ultima che sia" ma a quanto pare non è così.
Infine ciliegina sulla torta "mazzata" del Giudice Sportivo: Squalificati per il resto del campionato il nostro Mister Mannarino Giuseppe e il nostro Vicepresidente Venturino Domenico per aver dato dei "consigli" in maniera pulita ed educata su degli errori che il ragazzo continuava a ripetere.
Adesso è troppo…
Non chiediamo favori arbitrali ma semplicemente CORRETTEZZA E RISPETTO.
VOGLIAMO UN CALCIO PULITO, perchè a questo punto non sappiamo piu cosa pensare". S.S.C. REAL SAN MAURO MARCHESATO

C'è poco da pensare cari amici di San Mauro la premiata ditta Giuseppe Talarico-Sergio Contarino colpisce ancora e sempre (il potere è nelle loro mani ed il calcio crotonese non fare mai quel salto di qualità che potrebbe fare, vedi per esempio il ritiro del Savelli dal campionato di Seconda Categoria, e la successiva, assurda risposta del presidente Figc di Crotone Giuseppe Talarico alle lamentele della società silana; lui pensa che il calcio vada ancora come quando lui era arbitro non sa, ma se ne accorgerà presto, che le cose stanno cambiando) e poi si parano il culo con le decisioni del povero giudice sportivo che decide in base alle cazzate (perchè sono sempre cazzate quello che scrivono) scritte da questi inutili inetti bastardi, esseri viziati e figli di papà che per una divisa del cazzo che hanno addosso (la più infamata del mondo!!!) si sentono dei dii nonostante la gente dalle tribune continua a ricordagli, gara dopo gara, continuamente che sono solo dei figli di puttana e dei bastardi!!!!

Vergognoso! Il Comune di Scandale peggio dei Comuni leghisti: nessuna bandiera esposta!!!

Il Comune di Scandale alle 09,11 di Giovedì 17 marzo 20011 Festa dei 150 anni dall'Unità d'Italia. Nessuna bandiera esposta, peggio dei comuni leghisti!!! Foto Rosario Rizzuto col cellulare

Nuova fallimento della Figc presieduta da Giuseppe Talarico di Crotone, il Savelli si ritira dal campionato di Seconda Categoria

“IL SAVELLI TOGLIE IL DISTURBO”
Tra le prime norme che costituiscono gli statuti
delle Associazioni senza scopo di lucro,
sono stati riportati i fini sociali che si intendono
perseguire. Lo Statuto che regola il
gioco del calcio, all’art. 1, punto 5, lettera B,
impone che la Figc, le Leghe, le società, gli
atleti, i tecnici, gli ufficiali di gara, i dirigenti
ed ogni altro soggetto dell’ordinamento federale
sono tenuti ad “osservare i principi di
lealtà, probità e sportività secondo i canoni
della correttezza”.
Il Savelli si ritira dal campionato di seconda Categoria. Nuovo fallimento per il presidente della Figc, l'ex arbitro Giuseppe Talarico di Crotone, che dovrebbe minimo dare le dimissioni. Foto Rosario Rizzuto
A noi della Fc Savelli 2006, militanti nel
campionato di calcio di Seconda categoria
girone D della Figc-Lnd – delegazione provinciale
di Crotone – già sin dalla seconda
giornata del corrente campionato, non ci
sembra che tali principi siano stati tutta recepiti
e quindi applicati. A nulla sono valse le
innumerevoli e formali obiezioni inoltrate
agli organismi istituzionali provinciali e regionali
preposti; abbiamo solo riscontrato
un conflitto di competenze fra di loro che vedono,
calcisticamente parlando, soccombere
la nostra squadra, relegata sin dalla prima
giornata all’ultimo posto in classifica.
Ridateci il mal tolto e questa posizione non è
da noi. Ma non è tanto questo aspetto che ci
preoccupa, ma tanto è il concetto con il quale
viene deturpata l’immagine del nostro
paesello.

Siamo considerati quali violenti,
indisciplinati, inospitali; relegati anche all’ultimo
posto della graduatoria in Coppa
Disciplina, grazie agli aggiustaggi che vengono
manipolati a tavolino. A quanti hanno
conosciuto la popolazione savellese, chiediamo
quanto sia grande il senso dell’ospi -
talità, della cortesia, della semplicità e della
dimensione umana. I soprusi subiti nelle ultime
giornate del campionato hanno raggiunto
il colmo della misura; dalle incresciose
situazioni vissute, responsabilmente
ci siamo resi conto che comincia a venir meno
anche la certezza sulla incolumità fisica
dei ragazzi e degli accompagnatori. Nè si
può sperare che la situazione vada migliorando
non solo per la calda fase finale del
campionato, ma quanto e principalmente
perchè manca, non la capacità, ma la volontà
dei preposti ad applicare ogni sistema per
bonificare l’ambiente.
Il Savelli entra in campo con lo Scandale il 09 gennaio 2011, a distanza di poco più di un mese è arrivato i ritiro dal campionato per le tante ingiustizie subite e per un calcio che grazie a Giuseppe Talarico e Sergio Contarino, presidente Associazione arbitri di Crotone, non è più uno sport. Foto Rosario Rizzuto
Da parte dello scrivente

ogni più ampia delucidazione verrà
esplicata formalmente agli organismi istituzionali
competenti chiamati in causa. Noi
come Fc Savelli 2006 togliamo il disturbo
considerando terminata la nostra avventura
calcistica a domenica 27 febbraio 2011.
Angelo Pontieri
Presidente Fc Savelli 2006

(Fonte: Il Crotonese)

Da parte mia, dopo tutto quello che Giuseppe Talarico, presidente della Figc di Crotone e Sergio Conatrino, Presidente Associazione Arbitri di Crotone, mi hanno fatto (o non hanno fatto) e mi stanno facendo passare, la più ampia solidarietà ad Angelo Pontieri e a tutta la società del Savelli, paese sempre civile ed accogliente.
Con personaggi, come quelli prima citati, il calcio crotonese non farà mai strada: credo che sia arrivato il momento per certe persone di rassegnare le dimissioni (anche a Catanzaro più di uno se ne dovrebbe andare visto che sono anni che lui o la sua famiglia comanda i vertici del calcio calabrese e c'ha onestamente un po' rotto i coglioni a tutti) per dare nuova vitalità ad uno sport che nel crotonese, con le persone giuste, può dare tanto!!!
Presidente Pontieri poi mi permetta: non ritiri la squadra, non falsi il campionato (che per certi versi lo è già di suo, sempre grazie a certi personaggi) e torni a far divertire i suoi ragazzi, a fare sociale in un paese  già isolato dalla natura: prima o poi le cose dovranno cambiare anche in questa nostra landa desolata di terra!!!

'Nel Pd (Partito Democratico) il peggiore è diplomato'. Gli altri, ed a Scandale ce ne sono ancora tanti, non valgono nulla!!!

Volevo prendere spunto da un commento arrivato sul box messaggi del mio blog ad opera certamente di un cittadino del Partito Democratico o almeno simpatizzante di questa area.
 

Questo scrive: "sento parlare di "Ciuccio" a sinistra. Signori, vi ricordo che nel PD il peggiore è diplomato…ed è una persona per bene!!! Coriale l'ha mai finita la 5 elementare? Che lavoro fa nella sua vita?"
 

Sembra una battuta, una frase buttata a caso, ma c'è molto nelle poche parole di questa persona che crede, nel suo egocentrismo, che le persone si valutano in base al titolo di studio!

Ci sono e ci sono state fior di persone in Italia, persone che hanno fatto l'Italia, imprenditori, uomini di affari, che hanno solo la quinta elementare o la terza media.


Dopo quanto scritto, dopo l'offesa lanciata dal Pd dove sono tutti  (ma non dovrebbero essere loro la sinistra?!) diplomati (EVVIVA!!!!) SE IO AVESSI SOLO LA TERZA MEDIA O LA QUINTA ELEMENTARE  (logicamente vale anche per chi ha il diploma la laurea o più master!!!) NON LI VOTEREI E MI PIACERBBE CHE VOI FACESTE LO STESSO: lasciamoli soli con i loro pezzi di carta, con i loro titoli sfoggiati senza averne merito, lascimoli soli e basta; gente così non la vogliamo a reggere il Comune di Scandale per 5 anni. SAREBBE LA ROVINA DEL PAESE!

Tonino Coriale, futuro Sindaco di Scandale. Foto Rosario Rizzuto
Tonino ha finito la quinta elementare e mi sembra anche la Terza Media (MA IO NON HO MAI GIUDICATO UNA PERSONA IN BASE AL TITOLO DI STUDIO), ma questo conta poco: tutto il paese, tutta la provincia ed oltre sa quello che ha fatto e fa Tonino, tranne questo diplomato o laureato del Partito Democratico pieno di odio ed invidia!!!

Sergio Contarino di Crotone: l'ipocrita. Dopo aver denunciato il mio pensiero libero domani relaziona sul libero pensiero!!!

C'è gente che critica Berlusconi e poi la sera va a puttane, c'è gente che tratta male il prossimo e poi è in prima fila a fare la Comunione, c'è chi si sente un paladino della giustizia e poi, invece, la combatte!

Sergio ContarinoTutto questo si può racchiudere in un'unica parola: IPOCRISIA!!!

Un grandissimo ipocrita crotonese è Sergio Contarino la cui vita oltre che dall'ipocrisia è contraddistinta, per la voglia di apparire  del so fare tutto io, da un'infinità di confilitti di interessi  da far invidia a Berluscioni, essendo lo stesso al contempo presidente della sezione crotonese dell'Aia (associazione italiana arbitri), consigliere comunale di Crotone e responsabile di un'associazione a difesa dei consumatori…
Il manifesto che annuncia la manifestazione del 17 Febbraio con Sergio Contarino, l'ipocrisia incarnata!
I miei problemi con la Figc e la conseguente squalifica di 18 mesi oltre ai 600 euro di multa allo Scandale sono arrivati in seguito alla sua denuncia per i miei post contro il suo pupillo Francesco Palmieri.

Al signor, si fa per dire, Contarino, non è piaciuto il mio libero pensiero, la mia necessità di sfogarmi contro una meteora di arbitro, contro una nullità, capace solo di dire bugie, di redigere referti falsi, di minacciare…

Immaginate voi, dunque, la mia sorpresa, nello scoprire che domani pomeriggio, 17 Febbraio, alle 16,30, il signor, sempre per dire, Sergio Contarino di Crotone interverrà, presso l'aula consiliare del Comune di Crotone, in qualità di presidente della quarta commissione consiliare del Comune di Crotone, alla manifestazione "Scuola Pubblica e Libero Pensiero" organizzata dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Crotone in collaborazione con l'Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno".

Mi sembra il massimo dell'ipocrisia: denunci me per aver espresso il mio libero pensiero ed ora ti reputi in grado di fare un intervento sul pensiero libero. VERGOGNATI IPOCRITA!!!
I relatori della manifestazione "Scuola Pubblica e Libero Pensiero del 17.02.2011 a Crotone.
Per dovere di cronoca oltre al suddetto alla manifestazione che,  a parte la presenza di Contarino, è da apprezzare, interverranno: il Sindaco di Crotone, Peppino Vallone, il Presidente dell'Associazione del Libero Pensiero di Crotone, Rolando Belvedere, l'Assessore alla Pubblica Istruzione di Crotone, Rosa Maria Romano, il Responsabile dell'Atp (Ufficio Scolastico Provinciale) di Crotone, Luciano Greco e il Presidente della CONFAO di Roma, Giuseppe Martinez.

Dramma Torre Melissa: 40 Euro di multa, 3 giornate a Daniele, 1 a Marino e Claudio Scalise. 2 anni di inibizione a Funaro!

… Grazie arbitro Pranno di Cosenza… Grazie davvero. Un anno di cattiva vita per ogni tua bugia ed ogni tuo errore. Se non ne hai fatti allora puoi stare tranquillo!!!

Costa cara la trasferta di Torre Melissa allo Scandale ma anche allo stesso Torre Melissa.

Infatti l'arbitro Pranno di Cosenza, dopo aver rovinato una gara che poteva essere tranquillissima, aver fatto tutti gli errori possibili ed immaginabili, si è vendicato (come sono soliti fare tutti gli arbitri bastardi, e sono tanti, che ci sono in giro) falsando e pompando un referto che di certo sarà pieno di menzogne come quello che fece Francesco Palmieri su di me o l'arbitro di una gara Cotronei – Scandale di qualche anno fa.

Le due volte che ho avuto modo di leggere un referto arbitrale erano entrambi menzogneri e assurdi: sembrava che fossero stati scritti da pazzi, da gente abituata a mentire, da persone assurde e senza scrupoli!!!

Ma si sa gli arbitri sono quasi tutti mezze checche o ricchioni (fermo restando il rispetto che porto per i gay) senza altri sbocchi nella vita, che essendo delle nullità nella propria esistenza si fanno forti e si sentono degli dei quando corrono suoi campi di calcio in divisa nera o colorata.

Vi ricordate cosa fece un arbitro di Crotone l'anno scorso o due anni fa a Cotronei, come prese a parolacce i giocatori dicendo che lui, essendo arbitro, poteva fare quello che voleva?!

Ed in tutto questo il presidente dell'Aia di Crotone, quel Sergio Contarino, pieno di conflitti di interesse e lo stesso presidente della Figc, Giuseppe Talarico, latitano e dormono.

Prima o poi ci scapperà il morto e chiedo fin d'ora che quando succederà Sergio Contarino e Giuseppe Talarico, nonchè tutti i vertici federali della Figc e dell'Aia, siano processati per omicidio colposo con l'ggravante del non intervento quando si poteva intervenire.

L'arbitro Pranno fa comminare una multa sia alla Nuova Torre Melissa che allo Scandale per l'atteggiamento dei tifosi contro di lui, quindi significa che entranbe le tifoserie l'hanno mandato a fanculo e gliene hanno detto alcuna quindi significa che si è comportato male, ha arbitrato male scontentando un po' tutti come avevo già scritto io domenica.

Tra le squalifiche non aspettate c'è quella di Giovanni Daniele che a me non risultava (aveva cercato di essere ammonito per saltare la prossima gara, ritenuta facile) e che invece si becca ben tre giornate di squalifiche, quattro giornate invece per un giocatore della Nuova Torre Melissa.

Senza fine, invece, la squalifca di Raffaele Funaro, dirigente dello Scandale, che dovrà stare fuori dal campo fino al 27 Gennaio 2013, due anni di squalifca dunque praticamente più di quanti ne ho avuti io della Commisione Territoriale per le vicende legate al mio blog e alle cose che ho scritto soprattuto contro quel verme, quell'essere insano, insulso, bugiardo ed inutile di Francesco Palmieri.

Questo il referto del giudice sportivo, un avvocaticchio di Crotone, che commina le squalifiche, le multe, le inibizioni, ma non si chiede mai il perchè, che pena!!!
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI – GARE DEL 23/01/2011
In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari.
A CARICO DI SOCIETA'
AMMENDA
Euro 40,00 NUOVA TORRE MELISSA
per comportamento offensivo nei confronti dell'arbitro da parte di propri sostenitori durante la gara.
Euro 40,00 SCANDALE
per comportamento offensivo nei confronti dell'arbitro da parte di propri sostenitori durante la gara.
A CARICO DIRIGENTI
INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA' FINO AL 27/ 1/2013

FUNARO RAFFAELE (SCANDALE)      

per ripetuto comportamento gravemente offensivo e minaccioso e tentativo di aggressione nei confronti dell'arbitro, nonché per procurata rissa negli spogliatoi.
A CARICO DI MASSAGGIATORI
SQUALIFICA. FINO AL 3/ 3/2011

NOCE FRANCESCO (ROCCA DI NETO)      

per comportamento offensivo e minaccioso nei confronti dell'arbitro.
A CARICO DI ALLENATORI
SQUALIFICA FINO AL 16/ 2/2011

DURANTE GIUSEPPE (ALTILIA KR)      

per comportamento offensivo nei confronti dell'arbitro.
A CARICO CALCIATORI ESPULSI DAL CAMPO
SQUALIFICA PER TRE GARE EFFETTIVE

DANIELE GIOVANNI (SCANDALE)      

per comportamento offensivo e minaccioso nei confronti dell'arbitro.
SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

SCOPACASA BRUNO (ALTILIA KR)   MALENA MICHELE (NUOVA TORRE MELISSA)

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA

MANCUSO VINCENZO (CASABONA CALCIO)   MARINO LORIS (SCANDALE)
RIZZO LUIGI (VERZINO CALCIO GIOVANILE)      

A CARICO CALCIATORI NON ESPULSI DAL CAMPO
SQUALIFICA PER QUATTRO GARA/E

APA GUERINO (NUOVA TORRE MELISSA)      

per comportamento offensivo e minaccioso nei confronti dell'arbitro a fine gara.
SQUALIFICA PER UNA GARA PER RECIDIVA IN AMMONIZIONE IV infr

DEVONA SALVATORE (PAPANICE)   RUGGIERO LUIGI (ROCCA DI NETO)
SCALISE CLAUDIO (SCANDALE)      

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (III infr)

APA GUERINO (NUOVA TORRE MELISSA)   GENTILE CARMINE (PALLAGORIO CALCIO)
MAURO FORTUNATO (ROCCA DI NETO)   DOZZI LUCA (SCANDALE)


Da notare che anche in questo Comunicato Ufficiale c'è una squalifica per Giuseppe Durante, allenatore dell'Altilia, che, a mente, mi risulta stare più fuori che in panchina o almeno così dovrebbe essere ma poi nei fatti non è, visto che lui, anche da squalificato, può sedersi tranquillamente in panchina!!!
Ed, anche in questo caso, NESSUNO fa nulla affinchè venga ripristinata la giustizia!!!

Minacce ed insulti da Torre Melissa e non solo!!!

La mia macchina è ancora lì al suo posto; dopo gli insulti e le minacce, nemmeno tanto velate, arrivatemi da Torre Melissa ma anche da Scandale stanotte avevo avuto più di una paura.

Non sono bastati gli insulti su Facebook (ma almeno in questi ci hanno messo la faccia), qualcuno si è preso la briga di scandagliare le info del mio profilo Facebook dove ha trovato il mio numero di cellulare e quindi di chiamarmi.

In anonimo logicamente (vigliacco) anche se lui dice da una cabina (doppiamente vigliacco).

Si è presentato come geometra con lavori anche presso il Comune di Scandale ma non sapeva che di questo comune io sono assessore.

La telefonata l'ho registrata, sto valutando se renderla pubblica in rete o se allegarla alla denuncia che, credo, stamane presenterò presso la Caserma dei Carabiniri di Scandale.

Non posso far passare liscia anche questa avendo il solo torto di scrivere.

Non posso essere attaccato, insultato, mortificato per uno sfogo rivolto all'arbitro: ho riletto decine di volte il mio sfogo: NON C'ERA NULLA MA PROPRIO NULLA DI OFFENSIVO CONTRO LA NUOVA TORRE MELISSA E TORRE MELISSA… NULLA!!!

Il mio post è rimasto tranquillo per molte ore, anche perchè non mi sembra di avere molti amici su Facebook da Torre Melissa, poi una certa Giovanna in qualche modo deve averlo visto o le è stato segnalato e deve essere iniziato il passaparola tra i compatti tifosi della Nuova Torre Melissa che hanno portato ad oltre 40 i commenti sul mio sfogo.

Leggeteveli, l'alta società, il fior fiore di Torre Melissa è tutta lì, insulti anche da donne, parolacce, gente con la foto di pacifisti nel profilo che ne dice di tutti i colori.

E poi la telefonata, gli isulti e le pacate minacce per strada, vicino al comune, mentre sono ancora al telefono (quindi anche questi registrati) di Maurizio Mollura, scandalese portiere della Nuova Torre Melissa, urtato per aver definito papera il suo errore sul primo gol dello Scandale (mamma mia che cosa grave che ho fatto!!!): il tutto è molto mortificante anche se con i bimbi ci siamo fatti un sacco di risate riascoltando la telefonata del "geometra" di Torre Melissa, ma le mie erano risa amare.

La macchina, la mia macchina, quelle della mia famiglia, pare siano al loro posto (ma non le ho controllate da vicino) ma quanta rabbia, quante persone cieche ed insulse che ci sono in giro!!! 

CHE SILENZIO, invece, DA SCANDALE E DALL'US SCANDALE: raggelante!!!

Indagato per voto di scambio l'assessore provinciale Gianluca Marino di Crotone

A me, onestamente, con quel suo sigaro in bocca, sempre spento, e quell'aria da "So tutto io!!!" non mi è mai piaciuto, per giunta siamo quasi coetanei e anche lui era al Liceo Scienfico Filolao e non mi piaceva nemmeno allora; ora esce fuori che è indagato per voto di scambio con la 'ndrangheta.
Sto parlando dell'assesore alla Provincia di Crotone (
con delega alla Pubblica Istruzione ed Università, sport spettacolo e tempo libero, promozione e valorizzazione prodotti tipici, rapporti con i cittadini della provincia nel mondo) Gianluca Marino che di solito gira per le scuole a parlare di diritti e doveri e contro le cose che non vanno!!!

Certo tutti siamo innocenti fino a prova contraria ma come dice mio nonno:  "Si na cosa si dicia!!!".

Ecco l'articolo di ieri di Area Locale, dove nella parte finale si racconta di Gianluca Marino: "

Crotone Hydra arrestati capi e gregari dei Vrenna-Ciampà-Bonaventura

Antonio Gaetano Vrenna

"La Polizia di Stato di Crotone, con l'ausilio delle Squadre Mobili di Cuneo e Verona, dei Reparti Prevenzione Crimine Calabria e del Reparto Volo di Reggio Calabria, nell'ambito di una vasta operazione antimafia denominata 'Hydra', ha dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto, nei confronti di dodici soggetti, tutti pregiudicati, appartenenti alla consorteria mafiosa dei Vrenna-Ciampà-Bonaventura, egemone sul territorio del capoluogo", dice una nota diramata dalla Polizia di Stato.

Gli indagati dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, armi, estorsione, atti intimidatori e danneggiamenti nei confronti di imprenditori crotonesi e nei confronti di familiari di collaboratori di giustizia, nonché traffico di stupefacenti.

Grazie all'operazione sarebbe ora stato disarticolato il cartello Vrenna-Ciampà-Bonaventura, con l'arresto delle nuove leve che gestivano tutte le attività illecite in città, dal momento che i capi delle cosche sono in carcere.

L'inchiesta ha cercato di fare luce  su sette attentati incendiari e danneggiamenti commessi tra il dicembre 2008 e il novembre 2009, ai danni di negozi per convincere i titolari a pagare il pizzo e pure nei confronti di congiunti dei collaboratori di giustizia Luigi Bonaventura, Domenico Bumbaca, Vincenzo Marino.

"Dalle indagini – spiega infatti la nota – è emerso che le famiglie storiche di Crotone dei Vrenna-Ciampà-Bonaventura, dopo i numerosi arresti subiti con le operazioni 'Eracles' e 'Perseus', hanno deciso di costituire un nuovo gruppo criminale, costituito dagli uomini più fidati e fedeli" affidando, secondo gli inquirenti, la reggenza del clan ad Antonio Gaetano Vrenna (31 anni, nella FOTO) figlio dell'ex boss Pino Vrenna, da alcuni mesi collaboratore di giustizia.

Antonio Gaetano Vrenna  è infatti accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso insieme a Salvatore Ciampà (31 anni), Franco Ciampà (60 anni), Carmelo Iembo (33 anni), Claudio Covelli ((inteso "Ivanuzzu", 29 anni), Antonio Manetta (26 anni), Mario Stirparo (32 anni), Giuseppe Tricoli (30 anni).

Escluso Franco Ciampà, gli altri sette sono anche accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Un reato che viene contestato anche ad Agostino Frisenda (49 anni); Giuliano Napoli (22 anni, originario di Cinquefrondi ma residente nel Vicentino), Luigi Spagnolo (27 anni), Youness Zari (26 anni, marocchino ma residente a Moncalieri).

Dalle intercettazioni è emerso pure che si stava nuovamente tentando di mettere a segno un attentato contro il procuratore antimafia Pierpaolo Bruni, non si conoscono molti particolari in proposito: solo che  gli uomini della scorta hanno, tempo addietro, fermato ed identificato un uomo della cosca davanti alla casa del pm vestito in abiti da lavoro, apparentemente intento a pulire un'aiuola.

Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati diversi chili di cocaina e sono state individuate le rotte del traffico di sostanze stupefacenti tra Crotone, Bologna e Reggio Calabria.
L'assessore Gianluca Marino, indagato per voto di scambio con la 'ndrangheta, in una foto tratta dal suo blog.

"Massima ed incondizionata fiducia nell’operato di inquirenti e Magistratura" ha  poi dichiarato stamane il Presidente della Provincia di Crotone, Stano Zurlo in relazione all’iscrizione nel registro degli indagati dell’avv. Gianluca Marino, assessore della sua Giunta, al quale gli viene contestato un presunto voto di scambio nell’ambito dell’operazione antimafia “Hydra”.  "Sono certo  – ha aggiunto – che l’assessore Marino dimostrerà, nelle sedi opportune, la sua totale estraneità ai fatti che gli vengono contestati". 

[AlVal]

[21.01.2011]

Riflessione mattutina su Berlusconi e company: è tutto male quello che fa vedere la sinistra?

Fermiamoci un attimo.

Io non ho nulla contro Berlusconi a priori.
Resto a bocca aperta quando penso che persone che io stimo come Franco Noce oppure Tiano, che ho conosciuto a Natale, o anche Michele Lettieri tifano per il cittadino più famoso di Arcore, ci sarà un motivo.
Silvio Berluscono con due donne. Foto dalla rete
Per molti aspetti Berlusconi sta simpatico anche a me, ieri sera Santoro e gli altri sono stati un po' pesanti e sfacciatamente di parte: un giornalista non dovrebbe essere così di parte come fa Santoro, non si può mandare la pubblicità, per esempio, mentre parla Daniela Santanchè: è assurdo!

Berlusconi bacia Daniela Santanchè. Foto dalla reteE capisco anche che la stessa Santanchè lasci la trasmisione durante le vignette di Vauro anche se a me le vignette mi hanno fatto morire dal ridere; magari per lei Berlusconi è prima un amico e vederlo attaccato in quel modo le ha potuto dare fastidio; certo anche la Santanchè (come credo l'80% dei deputati sia di destra che di sinitra) non dovrebbe sedere tra i banchi del Parlamento nè tantomeno avere incarichi di qualsiasi natura ma questo è un altro discorso!!!


Altro punto: il Vaticano deve farsi i cazzi suoi!!! E mi fermo qui!!!


Andiamo a noi. Quanti di voi (mi rifolgo agli uomini e alle lesbiche) non si sarebbero fatti (sempre se se l'è fatta) Ruby Rubacuori o Karima? Anche da minorenne. Non facciamo i falsi moralisti, non serve ad alcuno.

Ruby Rubacuori che ha messo nei guai Berlusconi. Foto dalla rete
Certo, secondo me Berlusconi si deve dimettere ed anche in fretta, forse ha ragione quel deputato del Pdl che qualche giorno fa ha detto che superano questa governano per altri 15 anni.

Stimo molto Marco Travaglio, se si ascolta lui Berlusconi è davvero una persona poco onorevole che deve lasciare la politica, sentitelo anche qui.
Marco è mitico e sa quel che dice…

Io ancora non riesco a credere che tutte le puttanate che avrebbero fatto Berlusconi, Emilio Fede, e gli altri siano davvero successe, solo al pensiero mi viene da vomitare e non sonio un moralista anzi, ma io non andrei mai con una donna a pagamentyo, non pagareim mai una donna per spogliari, vestirsi da infermira o da poliziota davanti a me e via dicendo…

Oddio mi sa che, ragionando, mi piace un po' di meno Berlusconi rispetto all'inizio di questo post, scusate ma devo andare in bagno a vomitare!!! 

L'Istituto Comprensivo di Roccabernarda perde l'autonomia: amaro sfogo del Consigliere Provinciale Salvatore Bonofiglio

Di una cosa sono più che certo, se si fosse trattato della realizzazione di una discarica tutta la politica avrebbe trovato l’unità d’intenti, ma visto che c’è da salvare un’istituzione presente sul territorio allora la politica ha deciso di voltare ancora una volta le spalle a Roccabernarda. Mi riferisco al piano di dimensionamento scolastico approvato pochi giorni fa e con il quale di fatto si taglia l’unica scuola del paese. L’istituto perde così la sua autonomia per essere poi accorpato ad un’altra scuola con l’unica conseguenza di portare disagio alle famiglie e risparmiare poco o niente.

Salvatore Bonofiglio, Consigliere Provinciale di Italia dei Valori. Foto dalla rete.Con rammarico devo affermare che la politica ha gestito molto male la situazione, l’unico che si è battuto, e lo elogio pubblicamente, è stato il sindaco Vincenzo Pugliese che ha intrapreso molti viaggi della speranza all’assessorato regionale, ma le risposte sono state sempre vaghe ed alla fine si sono rivelate negative. L’assessore regionale Mario Caligiuri è rimasto sordo alle richieste, mentre l’assessore provinciale Gianluca Marino, avrebbe certamente potuto spingere di più per tentare di evitare il dimensionamento.
Non si è voluta salvare la scuola di Roccabernarda sono certo che la politica con un po’ di buona volontà avrebbe potuto creare le giuste condizioni per evitare il dimensionamento.

Si poteva adottare o stesso metro di valutazione usato per le scuole del vicino paese di Mesoraca, indipendentemente dalla deroga che lo vede paese montano, invece così non è stato segno evidente che Roccabernarda non rientra nei piani politici della Regione.
Inoltre posso affermare di essere stato preso in giro perché in più occasioni ho chiesto lumi sulla situazione ed ho ricevuto rassicurazioni quando invece si i giochi erano già stati ampiamente chiusi. Questo è un comportamento scorretto che offende l’intera popolazione di Roccabernarda.

Con il dimensionamento scolastico, la nostra scuola diventerà una semplice sede distaccata, si è deciso di penalizzare il nostro territorio di spogliarlo di un’istituzione soprattutto di penalizzare bambini e genitori costretti a spostarsi ogni volta che si svolgerà qualche attività che va oltre le lezioni quotidiane. Un disagio che si acuisce vista l’orografia, e la pessima condizione della rete stradale che è tipica del nostro territorio.

Sono del parere che un comune come Roccabernarda debba avere un’autonomia scolastica e per farlo tutte le forze politiche e civili, presenti sul territorio, debbano unirsi perché a pagare un prezzo così alto non devono essere solo i nostri alunni. È arrivato il momento di compattarsi, con il sostegno delle istituzioni locali, mi farò promotore insieme al sindaco Pugliese, ed al collega consigliere Antonio Scigliano di presentare un ricorso al Tribunale amministrativo regionale, che allo stato attuale è l’unica strada da perseguire per tentare di riottenere l’autonomia scolastica.
 
Salvatore Bonofiglio
Capogruppo Idv Consiglio Provinciale

Giochi Chiusi a Scandale

Un giro in paese, colazione da Martina (anche se ero passato prima dal Tropical Ice, malinconicamente chiuso dopo le 08,00) e poi un giro al campo.

Amara sorpresa: è stato montato, credo in questi giorni, il cancello che blocca l'accesso alla Cittadella dello Sport di Scandale.

Giochi chiusi a Scandale, montato il cancello che blocca l'accesso libero alla Cittadella dello Sport di Scandale. Foto Rosario Rizzuto col cellulare.

Il Sindaco, che avevo interpellato quando avevo visto fare le buche per i pilastri, si era giustificato dicendo che quella zona è pericolosa di notte visto che gli scandalesi lì vanno a drogarsi.

Io non so se questo sia vero ma lui ha aggiunto che chi detiene la gestione dei giochi e delle strutture sportive dovrà garantire la regolare apertura della struttura se così possiamo definirla.

Fatto sta che stamane alle 08.46 il cancello, anche in questo caso, era malinconicamente CHIUSO; un cartello con gli orari di apertura non guasterebbe e soprattuto che siano congrui e rispettati!!!

Personalmente mi hanno dato sempre fastidio i cancelli e le chiusure, come quella del cimitero, fiore all'occhiello della Provincia in quanto per decenni sempre aperto poi arrivarono i catenacci che per un cimitero ci possono anche stare: ci sono dei regolamenti da rispettare, ora ad essere chiusa è la Cittadella dello Sport, dove sarà sistemato il prossimo cancello?

Se Cristo sapesse… A Report si parla dei soldi della Chiesa…

Vi comunichiamo che Report andra' in onda domenica 30 maggio alle 21.30 su RAI TRE.
La puntata si intitola ''IL BOCCONE DEL PRETE'' di Paolo Mondani.

Segue  Sinossi:
Lo stato della Citta' del Vaticano ha tre bilanci: quello della Santa Sede, quello dello Stato Vaticano, quello dell'obolo di San Pietro, cioe' le offerte che giungono al Papa da tutto il mondo. Sono venti anni che e' stato introdotto ''l'otto per mille''  e l'incasso passa dai 210 milioni di euro del 1990 al miliardo e nove milioni del 2009. Ma la Chiesa incassa dallo stato italiano anche nel comparto sanita' e scuole private, esenzione dell'ici, finanziamenti diretti sotto le piu' diverse voci.
Lo IOR non e' mai stata considerata una banca offshore eppure non rispetta le leggi internazionali antiriciclaggio. Lo statuto dice che deve amministrare opere di religione e carità. Ma non disdegna gli investimenti esteri in azioni e titoli, sopratutto negli Stati Uniti. E due mesi fa ha impegnato 100 milioni di euro nel bond emesso dalla Cassa di Risparmio di Genova. Nel corso della nostra  inchiesta abbiamo cercato di fare i conti in tasca al Vaticano e alla Chiesa italiana, analizzando bilanci, per vedere quanto entra e come spende.

Andra' inoltre in onda:
COM'E' ANDATA A FINIRE?
''GLI SDOPPIATI''? AGGIORNAMENTO DEL 21/03/2010
Di Bernardo Iovene

Il 21 marzo ci siamo occupati dei parlamentari che hanno doppio incarico, tra i quali Vincenzo Nespoli, senatore della Repubblica e sindaco di Afragola, citta' di 70 mila abitanti, con meta' delle abitazioni costruite abusivamente, un degrado urbano e sociale da rabbrividire e la domanda che avevamo posto era: si puo' mettere ad Afragola un sindaco che ha altri impegni importanti? In verita' avevamo gia' individuato che il senatore aveva ulteriori impegni personali che il 14 maggio scorso sono venuti a galla con una richiesta di arresto per concorso in banca rotta fraudolenta e concorso in riciclaggio. Siamo tornati ad Afragola e abbiamo ricostruito la storia della ''Gazzella Vigilanza'' societa' riconducibile al sindaco fallita nel 2007 con un buco di 30 milioni di euro, riciclati, secondo i giudici, in una lottizzazione residenziale riconducibile allo stesso Nespoli.

La Goodnews di questa settimana s'intitola ''WIR BANK'' di Giorgio Simonetti

In Svizzera la soluzione alla crisi del 1929 l'hanno trovata 16 imprenditori di Zurigo, che si sono messi a commerciare tra di loro in una valuta parallela al Franco Svizzero, il denaro WIR. Da questa esperienza e' nata la WIR Bank, una banca cooperativa che oggi raccoglie 60.000 PMI svizzere che si scambiano tra di loro beni e servizi in WIR, garantendo il lavoro del ceto medio e ancorando la ricchezza prodotta alla nazione Svizzera. Funziona anche oggi, durante la crisi del 2010?

Videochat
Paolo Mondani
sara' online lunedi' dalle 15 alle 16 per rispondere in diretta video a domande, curiosita' e dubbi su ''IL BOCCONE DEL PRETE'' in onda domenica. Ogni eventuale modifica dell'orario sara' comunicata sul sito. 

Vi informiamo inoltre che sono previste le repliche di questa puntata su Raisat Extra nei seguenti giorni: lunedi' alle 10 e alle 21 e sabato alle 23. E' visibile su Digitale terrestre in Sardegna, Lazio (escluso Viterbo), Campania, Piemonte, Trentino e Valle D'Aosta.
Rai Sat Extra e' visibile su tutto il territorio nazionale attraverso la piattaforma satellitare TvSat utilizzando l'apposito decoder (TvSat).Il video e la trascrizione integrale del testo della nuova inchiesta sarà on line sul nostro sito
www.report.rai.it dieci minuti dopo il termine della messa in onda.

Cechi e sordi mentre lo psiconano continua a fare quello che vuole. Il commento di Un emigrato!

Ce ne vorrebbero di mie e-lettori precisi, concisi come "Un emigrato" (così si firma) che ieri mi ha lasciato il commento che segue e che condivido appieno.
I modi gentili di Berlusconi e la figa di turno al suo fianco. Foto dalla rete
Ho appena scritto su Facebook: "L'Italia si sta avviando verso la dittatura ma
Antonello Voce ⊕, Lettieri Michele Berlusconi e tanti altri coglioni accecati dalle parole di servi di partito, non se ne accorgono e continuano a tifare per un essere spregevole che sta facendo dell'Italia quello che vuole…".

Il paese più bello del mondo che "sta andando verso un lento suicidio" (Bagnasco) per colpa di chi si è dato alla politica per non pagare i propri illeciti e non farli pagare nemmeno ai propri amici.

Si può continuare ad essere così sordi e cechi?

Si può continuare a non vedere una limpida realtà?

L'Italia rischia di fare la fine della Grecia e con gente così al potere non basteranno i tagli e i tanti sacrifici a cui sono chiamati gli italiani, intanto la casta di riduce lo stipendio, rubato agli italiani, del 5%.

Ma cosa credono? che siamo fessi!!!?

Questo il commento di "Un emigrato":

 
#2 
 
24 Maggio 2010 – 09:42
 


L'uomo che ha televisioni, giornali, che continua con i piagnistei… l'uomo che non deve chiedere mai….che ha tutto…! che alla faccia della povera gente continua a sparare cazzate…e che alla faccia di tutto continua a prendere consensi… l'uomo che piano piano si sta preparando a dominare ancora per i prossimi anni aspirando ancora a piu alte cariche…
Hai ragione commento 1 [

 
#1 
 
23 Maggio 2010 - 18:13
 

il nostro è un grande paese che vive oramai un ventennio (dopo il primo, quello terribile fascista) di grande sbandamento ideale, di ribaltamento e confusione dei valori, di mediocrità idividuale e di sconfortante prospettiva per il futuro... in questo contesto un uomo di straordinaria intelligenza e capacità - perchè non si possono disconoscere - si sta facendo gli affari propri, tutelando i suoi interessi e mettendolo in culo agli italiani, il tutto - essendo capace di grande demagogia e populismo - passando anche per grande statista... e mi sa che dovremo "sprupparcelo" anche come Presidente della Repubblica... fino a quando il Signore vorrà...] ma, questo succede perchè,purtroppo,in Italia non abbiamo piu politici con i cosiddetti c………………
E' un continuo appropriarsi di tutto e di tutti.

Lui con i suoi circoli capeggiati da belle f………. con i suoi elettori in giacca e cravatta… con i suoi lecchini da gelato alla panna… continua a conquistare a colonizzare..a mettere suoi uomini dappertutto…altro che toghe rosse e comunisti.

E, mentre la gente muore nelle corsie degli ospedali, mentre i cassintegrati aumentano e i posti di lavoro diminuiscono, mentre la gente nelle scuole è costretta ormai a pagare pure il "pedaggio" e mentre… (chissà quante cose potrei scrivere) ma mi fermo… lui cosa fa?
nell'ultimo anno di governo si è occupato:
1) leggittimo impedimento;

2) patteggiamento con la moglie ad € 300.000 al mese (3.600.000,00 all'anno) pari a 3.272 mesi di stipendio a 1.100,00 euro… pari a 272 anni di uno stipendio  un operaio… a 235 anni di uno  stipendio di insegnante… alla faccia di operai… pensionati… insegnanti… etc… etc… etc…

3) allarmismo e preoccupazione di come la pensa Fini (che non si deve permettere di dissentire alla faccia della democrazia)

4)buttare secchiate di fango su alcune trasmissioni della RAI che si preoccupano di dare notizie utili alla gente;

5) impadronirsi anche del TG1 con il contributo del lecchino di turno.

Anche qui potrei continuare ad elencare ma mi fermo… qui… e, haimè, devo constatare con malinconia che ormai da mesi anche il TG1 è finito nelle sue mani… ed  ormai non lo cerco neanche piu…
NON VOGLIO RISCHIARE DI SORBIRMI OGNI SERA, QUEL C…. DI capezzone (MINUSCOLO), CHE RECITA LA SUA POESIA DI VENTI STROFE A MEMORIA.
Cia a tutti e speriamo in tempi migliori
Un emigrato.

Se sarà così povero me!!; andrò pure in carcere ma, caro senatore Gianpiero D'Alia dei miei coglioni, RESTERO' UN UOMO LIBERO

Il Senato della dittatura Italia ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: /Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet.

La prossima settimana il testo approderà alla Camera diventando l'articolo nr. 60.

Il dittatore Gianpiero D'Alia. Foto dalla reteIl senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della"Casta".

In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i providers dovranno bloccare il blog.

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero; il Ministro dell'Interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.

Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta!

In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.

Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo dove una media company ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.

Il nome di questa media company, guarda caso, è Mediaset.

Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un'impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d'interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa!

Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.

Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c'è libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema dialettico.

Ma quanto è finita San Leonardo – Roccabernarda dell'08.11.2009?

Succedono cose assurde in questo 2010.
L'08 Novembre 2009 a San Leonardo di Cutro si è giocata la gara tra San Leonardo di Cutro e Roccabernarda terminata sul campo per 2 a 1 per il Roccabernatrda come ci hanno confermato entrambe le società.

Sul comunicato ufficiale numero 20 della Figc di Crotone, però, venne riportato il risultato di 1 a 1 ma pare che la Figc avesse, all'epoca, rassicurato il Roccabernarda dicendo che si trattava di un errore.

Stranamente, prima della gara del Roccabernarda contro l'Altilia del 02 Maggio 2010, dopo che per 5 mesi sia la classifica di Crotonesport.com, sia quella del Crotonese che la mia avevano considerato la vittoria del Roccabernarda, a qualcuno è venuta in mente quella gara ed il comunicato della Figc e lo ha comunicato al sito Crotonesport che ha provveduto ad effettuare la correzione.

Se fosse come dice la Figc per 5 mesi abbiamo scritto cazzate, praticamente sono stati dati due punti in più al Roccabenrda a partire dalla terza giornata ossia per quasi tutto il campionato.

Ma, se anche la società del San Leonardo di Cutro conferma la propria sconfitta, possono l'arbitro o la Figc di Crotone cambiare anche i risultati acquisiti sul campo?

SIAMO ALL'ASSURDO!!!

E se le cose stanno così c'è da preoccuparsi e cominciare ad alzare le antenne in vista degli imminenti play off.

Poi è Rosario Rizzuto che fa gli articoli di parte!!! Ecco l'articolo fatto dal Papanice per il Crotonese

L'articolo non è firmato ma dovrebbe essere stato fatto dal calciatore Francesco Cavallo del Papanice che si autocita alla grande e non si prende nemmeno la briga di riportare la formazione dello Scandale.
Mi limito a dire questo ed evito di fare l'editing al pezzo; per quanto riguarda i contenuti, mezzo Scandale era allo stadio Ezio Scida ed ha visto la partita: vi sembra raccontata giusta la cronaca di quello che avete visto?

PAPANICE 0
SCANDALE 0
PAPANICE: Romano, Porta, Devona F., Devona S., Lerose, Russo, Mancuso, Regalino, Ombrella, Carvelli, Devona A. All.: Claudio Regalino.

Eccola la formazione iniziale dello Scandale con, alle spalle, il pubblico di Scandale. Clicca x ingrandire. Foto Rosario Rizzuto

CROTONE – 2 maggio 2010, Stadio “E. Scida” di Crotone data da ricordare per il Papanice Calcio che al primo anno di terza categoria ipoteca l’obiettivo più alto, cioè la promozione.
Il campionato è ormai agli sgoccioli, molto ricco di emozioni specialmente in testa ad una classifica che ha visto alternarsi all’inizio lo Strongoli, poi il Papanice, poi ancora il Casabona, l’Altilia,
di nuovo Casabona e da un bel po’ di giornate il Papanice che ha dettato le regole del gioco in tutte le 26 partite di campionato giocate; partite per altro tutte disputate in trasferta perché come più
volte ribadito in precedenza tante volte il Papanice aspetta ancora il suo stadio nel proprio paese.
Rispetto alle grandi ha fatto record in tanti “voci”, come per esempio la difesa che ha subito 11 reti in 26 partite e ha perso solo 2 gare; è quindi da elogiare il grande merito che i ragazzi e la società
hanno dimostrato in tutti gli 8 mesi di campionato.
Per quanto riguarda la partita c’è da sottolineare l’immensa presenza dei tifosi di entrambe le squadre, soprattutto quelli dei padroni di casa che erano all’incirca in 500, venuti per sostenere i propri beniamini nella vittoria finale; vittoria che non è arrivata visto lo 0-0, ma che basta per i ragazzi di Regalino visto che rimangono da soli in vetta ad una partita dalla fine, partita che il Papanice
giocherà contro il San Leoanardo, squadra che ha disputato un buon campionato ma che non ha più nulla da chiedere a questo campionato.
Squadra che vince non si cambia! Per mister Regalino che conferma la stessa formazione
della scorsa domenica.
Ancora fuori il bomber Cavallo non al meglio con i suoi problemi al ginocchio, quindi Devona A. ancora a sostituirlo in attacco, per il resto tutto uguale.
Molto compatti e decisi i locali che al 10’ del 1° tempo sbagliano un clamoroso calcio di rigore con Regalino che appunto regala la palla nelle mani del portiere De Cicco. Tanto gioco a centrocampo
ma i papanicesi sono molto bravi a chiudere gli spazi di Castagnino e Marazzita che vengono annullati per 90 minuti.
Ottima la prestazione di tutti i locali con Mancuso, Carvelli e Russo che dominano il gioco del Papanice a centrocampo facendo divertire il pubblico.
Al 25’ del secondo tempo entra Cavallo e subito dopo un minuto unodue con Mancuso e calcia in
porta impegnando De Cicco in calcio d’angolo. Sullo stesso corner battuto da Carvelli ancora Cavallo che esalta i tifosi con un colpo di testa che va a sbattere sull’incrocio dei pali. Sfortunata la squadra
locale che in altre occasioni sbaglia clamorosamente la palla del vantaggio-promozione.

Si arriva così al 90’ con il risultato di 0-0 che mette, appunto, una seria ipoteca per il Papanice.
(Fonte: Il Crotonese)

Questo, invece, un breve video nel quale racconto l'inizio della gara, e nel quale è possibile vedere, tra le altre cose, il rigore parato da De Cicco ed ascoltare il mio infervoramento dopo tale parata:

In questo altro video, invece, una punizione pericolosa dello Scandale battuta da Domenico Marazzita, che, per l'estensore dell'articolo di sopra, non è mai esistita così come non sono esistite tante altre azioni pericolose dello Scandale:

Altre minacce per Rosario Rizzuto…

Sono tranquillo vicino la panchina quando sento chiamare: "Rizzuto, Rizzuto" dalla tribuna che ospitava i tifosi del Papanice.

Alzo lo squardo e mi sento ingiuriare da un signore, e trovandomi la macchina fotografica al collo gli scatto una foto.

A fine primo tempo, mentre sto tornando negli spogliatoi, il suddeto si avvicina alla panchina mi chiama e con tono minaccioso mi dice: "Io sono Salvatore Carvelli e la foto che mi hai fatto te la puoi mettere nel culo".

Essendoci a bordo campo l'ispettore di Polizia, Gentile, mi avvicino e gli segnalo la cosa ma non siamo in Svizzera siamo solo a Crotone e l'ispettore, che è anche un conoscente, avrà famiglia e non prende nessuna iniziativa anzi con tono sbrigativo mi dice di querelare la persona che mi aveva minacciato.

Intanto un dirigente della Figc, invece di cercare di fare qualcosa in mio aiuto, mi dice che io non nessuna autorizzazione per fotografare.

Siamo alla follia più assoluta, la gente minaccia in pubblico e chi dovrebbe far rispettare la legge, invece di intervenire sorvola e passa la palla e la Figc, con i suoi dirigenti, spalleggia chi minaccia.

Questa è l'Italia anzi questa nostra Provincia di Merda mentre nelle mie orecchie continua a rimbombare: "U sa chini sugnu ia!!! Sugnu Salvatore Carvelli i Papanici".

Giocare a Scandale? Come si fa con questi Hooligans!?

Ecco i pericolosi tifosi dell'Us Scandale che hanno convinto la Figc di Crotone a spostare la gara tra Papanice e Scandale dal "Luigi Demme" di Scandale pare all'"Ezio Scida" di Crotone!!!
(La foto è stata scattata durante la gara Scandale – Papanice del 24 Gennaio 2010).

 

Ecco i pericolosi tifosi dell'Us Scandale che hanno convinto la Figc di Crotone a spotare la gara tra Papanice e Scandale dal "Luigi Demme" di Scandale pare all'Ezio Scida di Crotone!!! Foto Rosario Rizzuto

Ha ragione Berlusconi: l'Italia è uno Stato di Polizia!!! Doveva nascere e vivere in Russia, dal suo amico Putin!!!!

HA RAGIONE BERLUSCONI !

E’ UNO STATO DI POLIZIA IGNOBILE CHE GLI HA PERMESSO:

1) di diventare uno degli uomini piu’ ricchi del mondo,
2) di arrivare al quasi totale controllo dell’informazione,
3) di arrivare ad espandere le sue aziende,
4) di farsi una banca,
5) di pagare 1% nelle concessioni delle televisioni,
6) di deten…ere una situazione di quasi monopolio nella gestione dei budget pubblicitari,
7) di coprire le piu’ alte cariche istituzionali,
8) di mettere le persone di famiglia in tutti i settori chiave dell’economia,
9) di essere al di sopra della legge,
10) di insultare le più alte cariche istituzionali,
11) di concorrere alla privatizzazione dei beni pubblici,  acqua, energia, salute,
12) di farsi le leggi ad personam senza alcun impedimento,
13) di mettere a libro paga quasi tutta l’opposizione,
14) di corrompere giudici a iosa,
15) di utilizzare aziende pubbliche per far crescere gli affari alle sue private,
16) di fare il presidente del consiglio in totale conflitto di interessi contro la legge,
17) di eludere ….le tasse e tutte le norme costituzionali,
18) di offendere, insultare la magistratura e mettere in essere norme, leggi, circolari per limitarne l’influenza,
19) dulcis in fundo, di cercare di limitare le intercettazioni, l’ultima arma della giustizia,
20) di ricattare la giustizia, minacciando riforme e revisione della costituzione.

HA RAGIONE, E’ UNO STATO DI POLIZIA: IL SUO!!!
(Fonte: Meetup 878 Beppe Grillo)

Ecco la mia lettera di protesta per quanto capitatomi a Sanremo

Al Presidente Rai, Paolo Garimberti
                            Al Presidente della Commissione Vigilanza Rai
                            Sergio Zavoli
                            Al Direttore Rai 1, Mauro Mazza   
                            Al Sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato
                            All’Assessore Comune di Sanremo, Antonio Fera
                            Al Presidente Odg, Lorenzo del Boca
                            Al Presidente Odg della Calabria,
Giuseppe Soluri   
                            Al Direttore Tv Sorrisi e Canzoni,
Alfonso Signorini
                            Ai Media
                                            Loro Sedi

Spett.li destinatari di questa mia lettera, mi chiamo Rosario Rizzuto e sono, tra le altre cose, un giornalista pubblicista calabrese (Tessera n°. 088939) nonché Assessore alla Cultura del Comune di Scandale (Crotone).
Sabato 13 Febbraio 2010 ho deciso, risolti alcuni problemi, di partecipare per la prima volta di persona, al Festival di Sanremo, per fare un’esperienza come giornalista unica, ma non sapevo cosa mi sarebbe aspettato.
Arrivato a Sanremo, l’ufficio accrediti della Rai non mi ha voluto rilasciare il Pass perché sarebbe dovuto essere richiesto entro i primi giorni di Febbraio.
Non mi sono dato per vinto e al Palafiori sono stato aggregato come fotografo presso lo stand calabrese della Regione Calabria ma sempre senza pass.
Così non potendo accedere nemmeno presso la sala stampa del Palafiori per reperire la rassegna stampa e le altre stampe predisposte dalla Rai dovevo rivolgermi a qualche collega disponibile o addirittura ad un’hostess dello stand calabrese che invece facevano entrare (due gambe e due tette hanno un effetto diverso rispetto alla mia pancia!!!).
L’assurdo si è verificato sabato 20 durante la finale del Festival di Sanremo: stavo seguendo la finale alla tv della sala stampa dalla soglia della porta della sala stampa del Palafiori quando poco dopo è stata chiusa la porta e successivamente, per non farmi vedere la trasmissione, anche la tenda. Assurdo!!!
Ho interessato anche i Carabinieri presenti al Palafiori ma mi hanno detto che non potevano intervenire mentre il responsabile della sala stampa, Alessandro Prevosto, così sentendosi un dio mi ha detto di chiamarsi, mi ha detto che chi era in sala (c’era anche una bambina minorenne) aveva diritto ad esserci e che io non sarei mai entrato!!!!
In merito a questa situazione ho realizzato un video che potete trovare al seguente indirizzo internet: http://www.youtube.com/watch?v=l8wE5e_MloM.
Ho interessato del mio problema il direttore di Rai 1 Mauro Mazza, che un giorno è passato dallo stand calabrese e, nonostante le promesse, non ha fatto niente; ho interessato, venerdì mattina 19.02.2010, l’assessore del Comune di Sanremo Antonio Fera, mio quasi paesano, che si è, a parole, reso disponibile di darmi addirittura il suo pass ma alle parole non sono seguiti i fatti.
Nonostante mi sia stato impedito di svolgere il mio lavoro come gli altri colleghi e di fare un’esperienza unica non mi sono dato per vinto, ho fatto gli articoli per i giornali calabresi e i siti con cui collaboro, sono uscite mie foto su alcuni giornali calabresi, sabato 20 sono uscite due pagine a mia firma con molte mie foto sulla rivista Festival News di Sanremo ma soprattutto ho realizzato una foto gallery, sulla mia esperienza sanremese, che ha raggiunto in 5 giorni la cifra di oltre 3.500 (tremilaecinquecento) foto sul Festival e sulla città di Sanremo  (che potete trovare qua: http://www.educando.it/arealocale/fotoalbum/thumbnails.php?album=620) oltre ad alcuni brevi video presenti sul mio account Youtube (http://www.youtube.com/user/byros1).

Oliver, il cane di Antonella Clerici, con il pass a Sanremo. Foto tratta da Tv Sorriri e Canzoni
Lunedì 22 tornando a casa a Roma ho acquistato Tv Sorrisi e Canzoni e sfogliando in treno le pagine dedicate a Sanremo scopro che anche il cane di Antonella Clerici, Oliver, ha avuto il pass a Sanremo.
E’ stato dato il passa ad un cane (oltre a molti che non erano nemmeno pubblicisti) ma non al Giornalista Pubblicista Rosario Rizzuto: non ho pianto per vergogna!!!
Quanto mi è capitato è assurdo e spero che chi mi legge, ognuno per quanto di sua competenza, prenda i giusti provvedimenti perché quanto successo a me non debba più capitare in futuro ad alcuno.
Mi sono innamorato, nonostante tutto, della città di Sanremo, mi manca da morire, ma la Rai, caro sindaco, ha rischiato, ne converrete, di farmela odiare per tutta la vita… fossi in lei, non lo permetterei più!

Rosario Rizzuto

E se non vi è bastata la vita in pillole VOMITATEVI con i misteri di Berlusconi. STO INORRIDENDO!!!

BERLUSCONI E I SUOI MISTERI

"Silvio Berlusconi è un mentitore professionale: mente a tutti, sempre anche a se stesso, al punto da credere alle sue stesse menzogne"
(Indro Montanelli)

 

La vita e la carriera dell’imprenditore Silvio Berlusconi, nonostante le biografie autorizzate che il protagonista ha fatto pubblicare o propiziato nel corso degli anni con fini auto-agiografici, rimane costellata di buchi neri e di domande senza risposta. Piccolo riepilogo degli omissis più inquietanti.

1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2. Soci accomandatari (quelli che vi operano), oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta. Soci accomandanti (quelli che finanziano l’operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell’omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l’avvocato d’affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.

Silvio Berlusconi si gratta i coglioni. Foto dalla rete

2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove – ripetiamo – Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.

3) Il 29 ottobre 1968 nasce la Edilnord Centri Residenziali Sas (una sorta di Edilnord 2): stavolta, al posto di Berlusconi, come socio accomandatario c’è sua cugina Lidia Borsani, 31 anni. E i capitali li fornisce un’altra misteriosa finanziaria luganese, la "Aktiengesellschaft für Immobilienanlagen in Residenzentren Ag" (Aktien), fondata da misteriosi soci appena 10 giorni prima della nascita di Edilnord 2. Berlusconi da questo momento sparisce nel nulla, coperto da una selva di sigle e prestanome. Riemergerà solo nel 1975 per presiedere la Italcantieri, e nel 1979, come presidente della Fininvest. Intanto nascono decine di società intestate a parenti e figuranti, controllate da società di cui si ignorano i veri titolari. Come ha ricostruito Giuseppe Fiori nel libro "Il venditore" (Garzanti, 1994, Milano), Italcantieri nasce nel 1973, costituita da due fiduciarie ticinesi: "Cofigen Sa" di Lugano (legata al finanziere Tito Tettamanzi, vicino alla massoneria e all’Opus Dei) e "Eti A.G.Holding" di Chiasso (amministrata da un finanziere di estrema destra, Ercole Doninelli, proprietario di un’altra società, la Fi.Mo, più volte inquisita per riciclaggio, addirittura con i narcos colombiani).

4) Nel 1974 nasce la "Immobiliare San Martino", amministrata da Marcello Dell’Utri e capitalizzata da due fiduciarie del parabancario Bnl: la Servizio Italia (diretta dal piduista Gianfranco Graziadei) e la Saf (Società Azionaria Finanziaria, rappresentata da un prestanome cecoslovacco, Frederick Pollack, nato nientemeno che nel 1887). A vario titolo e con vari sistemi e prestanome, "figlieranno" una miriade di società legate a Berlusconi e ai suoi cari: a cominciare dalle 34 "Holding Italiana" che controllano il gruppo Fininvest. Secondo il dirigente della Banca d’Italia Francesco Giuffrida e il sottufficiale della Guardia di Finanza Giuseppe Ciuro, consulenti tecnici della Procura di Palermo al processo contro Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa, queste finanziarie hanno ricevuto fra il 1978 e il 1985 almeno 113 miliardi (pari a 502 miliardi di lire e 250 milioni di euro di oggi), in parte addirittura in contanti e in assegni "mascherati", dei quali tuttoggi "si ignora la provenienza". La Procura di Palermo sostiene che sono i capitali mafiosi "investiti" nel Biscione dalle cosche legate al boss Stefano Bontate. La difesa afferma che si tratta di autofinanziamenti, anche se non spiega da dove provenga tutta quella liquidità. Lo stesso consulente tecnico di Berlusconi, il professor Paolo Jovenitti, ammette l’"anomalia" e l’incomprensibilità di alcune operazioni dell’epoca.

Silvio Berlusconi. Foto dalla rete

5) Nel 1973 Silvio Berlusconi acquista da Annamaria Casati Stampa di Soncino, ereditiera minorenne della nota famiglia nobiliare lombarda rimasta orfana nel 1970, la settecentesca Villa San Martino ad Arcore, con quadri d’autore, parco di un milione di metri quadrati, campi da tennis, maneggio, scuderie, due piscine, centinaia di ettari di terreni. La Casati è assistita da un pro-tutore, l’avvocato Cesare Previti, che è pure un amico di Berlusconi, figlio di un suo prestanome (il padre Umberto) e dirigente di una società del gruppo (la Immobiliare Idra). Grazie alla fortunata coincidenza, la favolosa villa con annessi e connessi viene pagata circa 500 milioni dell’epoca: un prezzo irrisorio. E, per giunta, non in denaro frusciante, ma in azioni di alcune società immobiliari non quotate in borse, così che, quando la ragazza si trasferisce in Brasile e tenta di monetizzare i titoli, si ritrova con una carrettate di carta. A quel punto, Previti e Berlusconi offrono di ricomprare le azioni, ma alla metà del prezzo inizialmente pattuito. Una sentenza del Tribunale di Roma, nel 2000, ha assolto gli autori del libro "Gli affari del presidente", che raccontava l’imbarazzante transazione.

6) Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell’Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell’Utri l’ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d’Angerio principe di Sant’Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell’Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all’ergastolo per omicidio e mafia.

7) Il 26 gennaio 1978 Silvio Berlusconi si affilia alla loggia Propaganda 2 (P2), presentato al gran maestro venerabile Licio Gelli dall’amico giornalista Roberto Gervaso. Paga regolare quota di iscrizione (100 mila lire) e viene registrato con la tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625. La partecipazione al pio sodalizio gli procaccerà vantaggi di ogni genere: dai finanziamenti della "Servizio Italia" di Graziadei ai crediti facili e ingiustificati del Monte dei Paschi di Siena (di cui è provveditore il piduista Giovanni Cresti) alla collaborazione con il "Corriere della Sera" diretto dal piduista Franco Di Bella e controllato dalla Rizzoli dei piduisti Angelo Rizzoli, Bruno Tassan Din e Umberto Ortolani.

8) Il 24 ottobre 1979 Silvio Berlusconi riceve la visita di tre ufficiali della Guardia di Finanza nella sede dell’Edilnord Cantieri Residenziali. Si spaccia per un "un semplice consulente esterno" addetto "alla progettazione di Milano 2". In realtà è il proprietario unico della società, intestata a Umberto Previti. Ma i militari abboccano e chiudono in tutta fretta l’ispezione, sebbene abbiano riscontrato più di un’anomalia nei rapporti con i misteriosi soci svizzeri. Faranno carriera tutti e tre. Si chiamano Massimo Maria Berruti, Salvatore Gallo e Alberto Corrado. Berruti, il capopattuglia, lascerà le Fiamme Gialle pochi mesi dopo per andare a lavorare per la Fininvest come avvocato d’affari (società estere, contratti dei calciatori del Milan, e così via). Arrestato nel 1985 nello scandalo Icomec (e poi assolto), tornerà in carcere nel 1994 insieme a Corrado per i depistaggi nell’inchiesta sulle mazzette alla Guardia di Finanza, poi verrà eletto deputato per Forza Italia e condannato in primo e secondo grado a 8 mesi di reclusione per favoreggiamento. Gallo risulterà iscritto alla loggia P2.

Silvio Berlusconi. Foto dalla rete

9) Il 30 maggio 1983 la Guardia di Finanza di Milano, che sta controllando i telefoni di Berlusconi nell’ambito di un’inchiesta su un traffico di droga, redige un rapporto investigativo in cui si legge: "E’ stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane (Lombardia e Lazio). Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni in Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo aventi sede a Vaduz e comunque all’estero. Operativamente le società in questione avrebbero conferito ampio mandato ai professionisti della zona". Per otto anni l’indagine, seguita inizialmente dal pm Giorgio Della Lucia (poi passato all’Ufficio istruzione, da anni imputato per corruzione in atti giudiziari insieme al finanziere Filippo Alberto Rapisarda, ex datore di lavoro ed ex socio di Marcello Dell’Utri) langue, praticamente dimenticata. Alla fine, nel 1991, il gip milanese Anna Cappelli archivierà tutto.

 Silvio Berlusconi. Foto dalla rete.

10) Il terzo, seccante incontro ravvicinato fra il Cavaliere e la Legge risale al 16 ottobre 1984. Tre pretori, di Torino, Roma e Pescara, hanno la pretesa di applicare le norme che regolano l’emittenza televisiva e che il Cavaliere ha deciso di aggirare, trasmettendo in contemporanea gli stessi programmi su tutto il territorio nazionale. I tre magistrati fanno presente che è vietato, non si può e bloccano le attrezzature che consentono l’operazione fuorilegge. Il Cavaliere oscura le sue tv, per attribuire il black out ai giudici, poi scatena il popolo dei teledipendenti con lo slogan "Vietato vietare", opportunamente rilanciato dallo show del giornalista piduista Maurizio Costanzo. Lo slogan viene subito tradotto in legge dal presidente del Consiglio Bettino Craxi. Il quale abbandona una visita di Stato a Londra per precipitarsi in Italia e varare un decreto legge ad personam ("decreto Berlusconi") che riaccende immediatamente le tv illegali del suo compare. Lo scandalo è talmente enorme che, persino nel pentapartito, qualcuno non ci sta. E il decreto viene bocciato dall’aula come incostituzionale. Due dei tre pretori reiterano il sequestro penale delle attrezzature utilizzabili oltre l’ambito locale. Così Craxi partorisce un secondo decreto Berlusconi, agitando davanti ai riottosi partiti alleati lo spauracchio della crisi di governo e delle elezioni anticipate, in caso di mancata conversione in legge. Provvederà poi lo stesso Caf a legalizzare il monopolio illegale Fininvest sulla televisione commerciale con la legge Mammì, detta anche "legge-Polaroid" per l’alta fedeltà con cui fotografa lo status quo.

La vita di Berlusconi fino al 2001 in pillole

VITA DI BERLUSCONI. CRONOLOGIA

1936. Nasce a Milano il 29 settembre, primo di tre figli (due maschi e una femmina) di Luigi Berlusconi, impiegato alla Banca Rasini, e Rosa Bossi, casalinga.

1954. Prende la maturità classica al liceo salesiano Copernico e s’iscrive all’Università Statale, facoltà di Giurisprudenza. A tempo perso, vende spazzole elettriche porta a porta, fa il fotografo ai matrimoni e ai funerali, suona il basso e canta nella band dell’amico d’infanzia Fedele Confalonieri (anche sulle navi da crociera).

La posatezza di Silvio Berlusconi. Foto dalla rete

1957. Primo impiego saltuario nella Immobiliare costruzioni.

1961. Si laurea in legge con 110 e lode, a Milano: tesi sugli aspetti giuridici del contratto pubblicitario, e vince una borsa di studio di 2 milioni messa in palio dalla concessionaria Manzoni. Evita, non si sa come, il servizio militare. E si dà all’edilizia, acquistando un terreno in via Alciati, grazie alla garanzia fornitagli dal banchiere Carlo Rasini, che gli procura anche un socio, il costruttore Pietro Canali. Nasce la Cantieri Riuniti Milanesi.

1963. Fonda la Edilnord Sas: soci accomandanti Carlo Rasini e il commercialista svizzero Carlo Rezzonico (per la misteriosa finanziaria luganese Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag). Nel 1964 apre un cantiere a Brugherio per edificare una città-modello da 4 mila abitanti. Nel 1965 è pronto il primo condominio, di cui però non riesce a vendere nemmeno un appartamento. Poi, non si sa come, riesce a venderlo al Fondo di previdenza dei dirigenti commerciali.

1965. Sposa Carla Elvira Dall’Oglio, genovese, che gli darà due figli: Maria Elvira (1966) e Piersilvio (1969).

1968. Nasce l’Edilnord 2, acquistando terreni nel comune di Segrate, dove sorgerà Milano 2.

1969. Brugherio è completa con 1000 appartamenti venduti.

1973. Fonda la Italcantieri Srl, grazie ad altre due misteriose fiduciarie ticinesi, la Cofigen (legata al finanziere Tito Tettamanti) e la Eti AG Holding (amministrata dal finanziere Ercole Doninelli). Acquista ad Arcore, grazie ai buoni uffici dell’amico Cesare Previti, la villa Casati Stampa con tutti i terreni ad Arcore, a prezzo di superfavore. Previti infatti è pro-tutore dell’unica erede dei Casati Stampa, la contessina dodicenne Annamaria, e contemporaneamente amico di Silvio e in affari con lui.
(Bastardi n.d.b.).

Silvio Berlusconi. Foto dalla rete

1974. Grazie a due fiduciarie della Bnl, la Servizio Italia e la Saf, nasce l’Immobiliare San Martino, amministrata da un ex compagno di università, Marcello Dell’Utri, palermitano. In un condominio di Milano 2 nasce una tv via cavo, Telemilano 58, che passerà ben presto all’etere col nome di Canale 5. Berlusconi si trasferisce con la famiglia a villa Casati, affiancato dal boss mafioso Vittorio Mangano, assunto in Sicilia da Dell’Utri come "fattore", cioè come amministratore della casa e dei terreni. Mangano lascerà Arcore soltanto un anno e mezzo – due anni più tardi, in seguito a due arresti e a un’inchiesta a suo carico per il sequestro di un ospite della villa amico di Berlusconi.

1975. Le due fiduciarie danno vita alla Fininvest. Nascono anche la Edilnord e la Milano 2. Ma Berlusconi non compare mai: inabissato e schermato da una miriade di prestanomi dal 1968 al 1975, quando diventa presidente di Italcantieri, e al 1979, quando assumerà la presidenza della Fininvest.

1977. Appena divenuto Cavaliere del Lavoro, acquista una quota dell’editrice de Il Giornale, fondato nel 1974 da Indro Montanelli.

1978-1983. Riceve circa 500 miliardi al valore di oggi, di cui almeno una quindicina in contanti, per alimentare le 24 (poi salite a 37) Holding Italiana che compongono la Fininvest, di cui si ignora tutt’oggi la provenienza. Sono gli anni della scalata di Bettino Craxi, segretario del Psi dal 1976, al potere e della sua ascesa al governo.

1978. Si affilia alla loggia massonica deviata e occulta "Propaganda 2" (P2) del maestro venerabile Licio Gelli, a cui è stato presentato dal giornalista Roberto Gervaso. Tessera numero 1816. Di lì a poco comincerà a ricevere crediti oltre ogni normalità dal Monte dei Paschi e dalla Bnl (due banche con alcuni uomini-chiave affiliati alla P2). E inizierà a collaborare, con commenti di politica economica, al "Corriere della Sera", controllato dalla P2 tramite Angelo Rizzoli e Bruno Tassan Din. La P2 verrà poi sciolta, in quanto "eversiva", con un provvedimento del governo Spadolini.

1980. Berlusconi fonda, con Marcello Dell’Utri, Publitalia 80, la concessionaria pubblicitarie per le reti tv. Conosce l’attrice Veronica Lario, al secolo Miriam Bartolini, che recita in uno spettacolo al teatro Manzoni di Milano senza veli. Se ne innamora. La nasconde per tre anni in un’ala segreta della sede Fininvest in Via Rovani a Milano. Poi la donna rimane incinta e nel 1984, sempre nel segreto più assoluto, partorisce in Svizzera una bambina, Barbara. Berlusconi la riconosce. Padrino di battesimo, Bettino Craxi.

Silvio Berlusconi. Vignetta dalla rete

1981. I giudici milanesi Gherardo Colombo e Giuliano Turone, indagando sui traffici del bancarottiere mafioso e piduista Michele Sindona, trovano gli elenchi degli affiliati alla loggia P2. Ma Berlusconi non subisce danni dallo scandalo che travolge il governo, l’esercito, i servizi segreti e il mondo del giornalismo.

1982. Berlusconi acquista l’emittente televisiva Italia 1 dall’editore Edilio Rusconi.

1984. Berlusconi acquista l’emittente Rete 4 dalla Mondadori: ormai è titolare di tre network televisivi nazionali, e può entrare in concorrenza diretta con la Rai. Ma tre pretori, di Torino, Pescara e Roma, sequestrano gli impianti che consentono le trasmissioni illegali di programmi in "interconnessione", cioè in contemporanea su tutto il territorio nazionale. Craxi vara un decreto urgente (il primo "decreto Berlusconi") per legalizzare la situazione illegale. Ma il decreto non viene convertito in legge perché incostituzionale. Craxi ne vara un altro (il secondo "decreto Berlusconi"), minacciando i partiti alleati di andare alle elezioni anticipate in caso di nuova bocciatura del decreto. E nel febbraio ’85 il decreto sarà approvato, dopo che il governo avrà posto la questione di fiducia.

1985. Berlusconi divorzia da Carla Dell’Oglio e ufficializza il legame con Veronica, che gli darà altri due figli: Eleonora (1986) e Luigi (1988). Le seconde nozze verranno celebrate, con rito civile, nel 1990, officiante il sindaco socialista di Milano Paolo Pillitteri, cognato di Craxi. Testimoni degli sposi, Bettino e Anna Craxi, Confalonieri e Gianni Letta.

1986. Berlusconi acquista il Milan Calcio e ne diviene presidente (nel 1988 vincerà il suo primo scudetto). Intanto fallisce l’operazione La Cinq in Francia, che chiuderà definitivamente i battenti nel ’90. E’ Jacques Chirac a cacciarlo dal suolo francese, definendolo "venditore di minestre".

1988. Il governo De Mita annuncia la legge Mammì sul sistema radiotelevisivo. Che in pratica fotografa il duopolio Rai-Fininvest, senza imporre al Cavaliere alcun autentico tetto antitrust. Berlusconi acquista la Standa. La legge verrà approvata nel 1990.

1989-1991. Lunga battaglia fra Berlusconi e De Benedetti per il controllo della Mondadori, la prima casa editrice che controlla quotidiani (La Repubblica e 13 giornali locali), settimanali (Panorama, Espresso, Epoca) e tutto il settore libri. Grazie a una sentenza del giudice Vittorio Metta, che il tribunale di Milano riterrà poi comprata con tangenti dall’avvocato Previti per conto di Berlusconi, il Cavaliere strappa la Mondadori al suo concorrente. Una successiva mediazione politica porterà poi alla restituzione a De Benedetti almeno di Repubblica, Espresso e giornali locali. Tutto il resto rimarrà a Berlusconi.

1990. Il Parlamento vara la legge Mammì, fra le polemiche: Berlusconi può tenersi televisioni (nel frattempo è entrato anche nel business di Telepiù) e Mondadori, dovendo soltanto "spogliarsi" de Il Giornale (che viene girato nel ’90 al fratello Paolo).

1994. Berlusconi, ormai orfano dei partiti amici, travolti dallo scandalo di Tangentopoli, entra direttamente in politica, fonda il partito di Forza Italia, vince le elezioni politiche del 27 marzo alla guida del Polo delle Libertà e diventa presidente del Consiglio. Il 21 novembre viene coinvolto nell’inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza. Il 22 dicembre è costretto a dimettersi, per la mozione di sfiducia della Lega Nord, che non condivide più la sua politica sociale e preme per la risoluzione del conflitto d’interessi.

Silvio Berlusconi coglione. Foto dalla rete

1996. Berlusconi, indagato nel frattempo anche per storie di mafia, falso in bilancio, frode fiscali e soprattutto corruzione giudiziaria insieme a Previti, si ricandida alle elezioni politiche, ma perde. Vince il candidato del centrosinistra (Ulivo), Romano Prodi. Trascorrerà 5 anni all’opposizione, alle prese con una serie di inchieste giudiziarie e di processi, conclusi con diverse condanne in primo grado, poi trasformate in prescrizioni e (raramente) in assoluzioni in appello e in Cassazione.

2001. Il 15 maggio vince le elezioni alla guida della Casa delle Libertà e torna alla presidenza del Consiglio.
(L’articolo completo lo potete leggere cliccando qui).

MAI PIU'!!!

Ogni anno tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio c’è la guerra tra i morti di destra e quelli di sinistra, tra il ricordo dei morti della Shoah (27 gennaio) e quelli delle Foibe (10 febbraio), per lungo tempo nascosti.

Foibe.Per me non c’è differenza nella morte: potessi impiccherei dalle palle tutti i nazisti, anche da morti, e chi ha avuto il coraggio di buttare gente umana, italiani, nelle foibe.

Siamo tutti uguali sempre e dovunque ancor di più davanti la morte.

Onestamente la destra, che ha fatto suoi i morti delle foibe e ne fa un cavallo di battaglia ogni anno il 10 febbraio per avere un motivo, come se non ce ne fossero altri, per attacere la sinistra, mi sta un po’ sulle scatole.

Le Foibe, come la Shoah, sono una brutta pagina di storia, un qualcosa che spero in Dio, non abbia mai più a ripetersi.

Onestamente non riesco a capacitarmi come siano potute succedere queste due immani tragedie per l’umanità e quanta sofferenza abbiano patito le persone coinvolte!!!
Come alcuni uomini abbia potuto fare questo ad altri uomini!!!
Peggio delle bestie!!!


Gigantografie contro l'Anas e sulle condizioni della SS 106 in giro per Crotone

E' arrivato il momento di dire bastaaaaaa. Foto Rosario Rizzuto
Stop: è arrivato il momento di dire basta.

E, visto che in molti non ci vedono o si accontentano, qualcuno ha pensato bene di far aprire gli occhi ai crotonesi… con delle gigantografie.

La 106 un initerario internazionale. Ma va!!! una mulattiera!" Foto Rosario Rizzuto
Da qualche giorno sono apparsi, in giro per la città di Crotone e sulla statale 106, dei manifesti giganti che sberleffano l’Anas in merito alle condizioni della strada statale 106 che, addirittura, qualche mente insana ha definito "Itinerario internazionale" con la sigla di E90 ma questo era noto da tempo.
Ecco i veri itinerari internazionali. Foto Rosario Rizzuto
Una di questa gigantografia fa vedere le differenza tra una vera strada internazionale e la nostra mulattiera, perchè la 106 è poco di più che una mulattiera.
La 106, la strada della morte altro che Itinerario Internazionale!!! Foto Rosario Rizzuto
Non sappiamo di chi sia l’iniziativa, se del Comitato Pro 106 di Amoruso di Cirò Marina o di qualche altra associazione o ente ma di certo è un impegno che va lodato e che, speriamo, servi a qualcosa.
Rosario Rizzuto

QUESTO CALCIO NON MI APPARTIENE: ROSARIO RIZZUTO (IO) LASCIA L'US SCANDALE

QUESTO CALCIO NON MI APPARTIENE: DA IERI ROSARIO RIZZUTO NON E’ PIU’ IL SEGRETARIO DELL’US SCANDALE.
Finisco di sbrigare alcune pratiche amministrative e rassegnerò le dimissioni.
In un calcio pieno di violenza  (in cui, nonostante le belle parole che il presidente  della Figc di Crotone, Giuseppe Talarico, dice ad ogni inizio di campionato, poi vanno avanti le persone che picchiano gli arbitri, in cui l’allenatore della squadra avversaria,
Giuseppe Durante, può tranquillamente dire, sentendosi un eroe, "Se metti qualche foto on line ti querelo che non sei autorizzato", che, essendo lui, Giuseppe Durante, stato allontanato dall’arbitro nel primo tempo, può tranquillamente infischiarsene e rimanere a bordo campo, vicino la sua panchina, per tutta la gara, senza che l’arbitro interrompi la gara, mentre il di lui padre, presidente dell’Altilia, in campo nelle vesti di raccattapalle, può tranquillamente dirne di tutti i colori all’arbitro (minandone la tranquillità psicologica) e provocarmi per tutta la gara dicendomi di tutto e proibendomi, con fare minaccioso [COME TUTTI I PRESIDENTI CHE SI RISPETTONO], anche di RIDERE e mi avrebbe messo, ringhiando come un cane, le mani addosso se non lo avesse fermato un mio calciatore), ROSARIO RIZZUTO non ci sta più!!!
Ma non abbandonerò il girone E di Terza Categoria, senza vincoli societari potrò girare per i campi, fare filmati, foto, registrare tutti i sopprusi e le ingiustizie che ogni domenica avvengono, devo dire con il beneplacito della Figc di Crotone e dell’Aia (perchè non si spiegherebbe diversamente) e renderli pubblici, condivederli con quella parte di mondo ONESTO CHE ANCORA C’E', quelli che non bruciano le auto dei giornalisti, come successo al mio amico Antonino Monteleone, ma che fanno i gruppi a favore delle vittime di questo mondo strano!!!, e sono migliaia di persone anche se ora potrebbe non sembrare così.
Sono consapevole che ancora per un po’ di tempo continuerò ad essere UNA VOCE CHE GRIDA NEL DESERTO. Perchè non c’è la volontà POLITICA di cambiare, perchè la violenza, le INGIUSTIZIE fanno comodo a tutti, per primi a chi dovrebbe far rispettare le regole.
Regole che non ci sono più.
Essere allontanato dal campo con la giustifica da parte dell’arbitro (tra l’altro registrata nel video in mio possesso) di aver detto alla mia squadra: "Forza Ragazzi dategli una lezione di calcio!", dopo essere stato circondato e minacciato praticamente da tutta la squadra dell’Altilia ed in parte anche dalla mia squadra, è vergognoso ed oltraggioso per uno che finora si è fatto il CULO COSI’ non solo per l’Us Scandale ma per tutta la Terza Categoria in sè.
QUESTO CALCIO, in cui sono stato costretto a chiamare i Carabinieri per essere protetto, PIENO ZEPPO DI GENTE VIGLIACCA ED IPOCRITA, NON MI APPARTIENE, il calcio che volevo lasciare ai miei due figli era un altro.
Ma non me ne andrò in silenzio.
Farò più rumore da "morto": presidente Talarico, presidente Contarino, presidente Marazzita, presidente Mirarchi, Presidente Abete, presidente 
Giuseppe Durante: SIETE TUTTI AVVISATI!!!

Bruciata l'auto del giornalista calabrese Antonino Monteleone

Sono rimasto profondamente rattristito e turbato nell’apprendere ieri mattina dell’incendio doloso dell’auto del giornalista, il Travaglio di Reggio Calabria, Antonino Monteleone di cui sono fiero di essere amico.
Il giornalista Antonino Monteleone di Reggio Calabria al quale il 5 Febbraio 2010 è stata bruciata la macchina. Foto Rosario Rizzuto
Lo avevo sentito qualche giorno fa per chiedergli un consiglio in merito a privacy in un mio articolo e nonostante l’ora tardi era stato molto disponibile.

Antonino, dal suo blog, ha lanciato accuse pesanti contro la ‘Ndrangheta, contro i politici, contro tutto quello che non va in questa regione, ha partecipato con alcuni interventi alla trasmissione Anno Zero di Michele Santoro, Beppe Grillo ha pubblicato alcuni suoi interventi sul proprio blog, non manca, con la sua telecamera,  ad una manifestazione di difesa dei diritti o sociale.

Questo vile attacco non può passare inosservato (per fortuna ieri è stato denunciato anche dal Tg 3 Calabria) e si deve fare di tutto per arrestare i responsabili e i loro mandanti.

Su Facebook è nato un gruppo di sostegno ad Antonino che nel giro di poche ore ha raggiunto la considerevole cifra di 1.873 membri (alle 05.59 del 06.02.2010).
Questo un suo commento sul suo profilo Facebook: "Ho sentito il calore e l’affetto di tanta gente perbene. Una serata per distrarmi un po’, un giorno di lavoro e poi il tempo di buttar giù impressioni, amarezze, spunti di riflessione, obiettivi da raggiungere. Assieme a ciascuno di voi. Niente scalfirá la passione per quello che faccio e continuerò a fare! Mi avete dato, tutti, una grande forza. Il regalo più bello".

Piero Pili, nel suo programma sportivo su RTI, autocensura l'inibizione di 5 anni di Salvatore Carvelli dell'Altilia

E’ VERGOGNOSO, LETTERALMENTE VERGOGNOSO.
Sto seguendo la replica notturna del programma "Metti la seconda", su Radio Tele International, condotto da Piero Pili.
Piero Pili, a sx, durante un'intervista. Foto archivio Rosario RizzutoSorvolando che l’ospite è sempre del Papanice, questa volta il padrone di casa Claudio Regalino, Piero Pili questa volta ha superato se stesso, o meglio la sua paura (non saprei come altro definirla) ha superato se stessa, e al momento di leggere le squalifiche quando è arrivato all’inibizione di 5 anni del massaggiatore Salvatore Carvelli dell’Altilia ha letteralmente detto: "Poi c’è una squalifica… ma sorvoliamo…"
Ora vorrei capire il perchè di questo sorvolo, paura, timore, rispetto, ordini superiori o cosa?

Da Piero Pili e/o dal direttore responsabile della rete, Giusy Regalino (a cui intanto vanno le mie condoglianze per la scomparasa del papà Salvatore) attendo una risposta!!

Se si continua così non si cambierà mai, inutile riempirsi la bocca di belle parole se poi anche per queste cazzate si è omertosi!!! BASTAAAAA!!!

L'arbitro Famularo salva il Casabona contro lo Scandale, il Marina di Strongoli ferma il Cirò, Papanice ad un punto dalla vetta

Un arbitraggio incerto, quello di Fabrizio Famularo di Rossano, e per alcune decisioni scandaloso consente al Casabona di pareggiare la gara contro lo Scandale e di laurearsi campione d’inverno insieme con il Cirò fermato sul pareggio dal Marina di Strongoli.
Non è stata una bella partita quella di Casabona ma la supremazia degli ospiti è stata, in alcuni tratti della gara, netta e a nulla è servito andare due volte in vantaggio.
A Casabona gioiscono per la mantenuta imbattibilità casalinga, mentre, in un intervista apparsa su Youtube, il presidente dello Scandale, Domenico Marazzita, non fa drammi e dice che ci può stare, che anche questo è il calcio.
La'rbitro Famularo Fabrizio con i capitani a centrocampo prima di Casabona - Scandale. Clicca x ingrandire. Foto Rosario Rizzuto
Alle spalle delle due battistrada si fa sotto il Papanice, che recupera due punti, grazie alla vittoria sul San Leonardo di Cutro, e chiude il girone di andata ad un solo punto dalle capoliste.
Quarto posto per tre sorelle: Altilia, Roccabernarda e Scandale ma sarebbe un inutile perdita di tempo fare ricorso, al momento, alla classifica avulsa per stabilire chi tra le tre sarebbe fuori dai play off se il campionato fosse finito domenica scorsa, visto e considerato che c’è tutto il girone di ritorno ancora da giocare ed in ballo ci sono qualcosa come 36 punti per squadra potenzialmente conquistabili.
Rientrata in zona play off l’Altilia, fa un piccolo passa verso tale prospettiva anche il Marina di Strongoli a soli 4 punti dall’agognato traguardo.
Continuano a crederci anche il San Leonardo, nonostante la sonora sconfitta del “Luigi Demme” col Papanice ma soprattutto il ritrovato Real Cotronei in serie positiva da tre gare dopo i problemi successivi alla gara con il San Leonardo e alle squalifiche subite.
Ridotte al lumicino, ma ancora tutto è possibile, le possibilità per Nuova Siberene e Camellino (vittoriosa a Crotone contro lo Sporting) di centrare l’ingresso nei play off.
Lo Sporting Crotone invece, con un comunicato a firma dei calciatori, dal quale, però, si dissocia il presidente Faga, minaccia il ritiro dal campionato a causa, a loro dire, dei torti arbitrali subiti.
Chiuso il girone di andata a zero punti, per i volenterosi giocatori dello Sporting Crotone l’obiettivo primario del girone di ritorno è quello di riuscire a fare prima possibile il primo punto della stagione, per loro, crediamo a questo punto, sarebbe quasi come vincere il campionato!
ROSARIO RIZZUTO

Metti la seconda e porta in studio i calciatori del Papanice…

Ennesima sveglia mattutina col pensiero di Totò.
A quest’ora (03,55) è nella sua fredda bara in quella sala che chissà quanti suoi scritti ha visto nascere, vegliato dalle persone che gli hanno voluto più bene degli altri…

Ma ho iniziato a scrivere per un altro motivo: è appena iniziata su Rti (Radio Tele International) di Crotone la replica del programma sportivo "Metti la Seconda" condotto da Piero Pili, una buona imitazione del mio "Terza Categoria e dintorni" proposto due anni fa ed, evidentemente, la continuazione di quel programma.
Claudio Regalino al "Luigi Demme". Foto Rosario Rizzuto
Da quando ho lasciato, nè Claudio Regalino nè Piero Pili nè nessun altro si sono mai degnati di invitarmi una volta in trasmissione, nonostante mi abbiano detto che lo avrebbero fatto, ma quello che è più grave è che, nonostante lo Scandale sia reduce da 7 risultati utili consecutivi, non è mai stato invitato alcuno dell’Us Scandale.

In questo momento ci sono ospiti due calciatori del Papanice (Cavallo e Romano), il motivo è presto detto visto che il loro allenatore è lo stesso Claudio Regalino.

Ed io che, quando conducevo il programma LOGICAMENTE GRATIS, mi facevo in 4, telefonando con il mio telefono, a tutte le società, per dare visibilità a tutti.
CHE FESSO!!!
Invece ora mi sa (non vedo spessissimo il programma) che vanno sempre le stesse persone o quasi.
COMPLIMENTI!!!