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40 anni dal non sbarco sulla luna

Il (non) sb arco sulla luna. Foto dalla rete.40 anni fa, l’uomo (non) sbarcò sulla luna.

Il "non", forse, potrebbe andare anche fuori dalla parentesi visto e considerato che sono tante le persone che pensano che pensano che quello fatto vedere dagli americani in una notte di luglio di 40 anni fa fu solo una messainscena (realizzata in uno studio cinematografico) per confermare la supremazia america sulla Russia in piena guerra fredda.

Non ci avevo mai pensato finchè anni fa trovai una nota su un giornale, che ho conservato per anni, in cui si affermava che molti milioni di americani non credono (ancora oggi) allo sbarco sulla luna.

Se volete approfondire leggetevi quando scrivono Wikipedia o il Corriere.it.

E, se tra qualche tempo ciò venisse davvero dimostrato, chissà come ci resteranno male tutte quelle persone (alcuni vip raccontano la loro notte dello  presunto sbarco sul numero 29 di Tv Sorrisi e Canzoni che  al 40esimo anniversario della conquista della luna dedica anche la copertina) imbrogliate per 40 anni e che nel luglio del 1969 anni fecero la nottata per vedersi "un film"!!!

Silenzio

Insieme fino alla fine! Foto da repubblica.it

Davanti a tutte quelle bare… SOLO SILENZIO!!!

Terremoto a L'Aquila, si torna a piangere vittime innocenti in Italia

La ragazza impolverata piange mentre un soccorritore l’abbraccia forte e mi entra nel sangue la tragedia del terremoto di questa notte alle 03,32 a L’Aquila.
L’ho scoperto stamane da Rai News 24 ma non subito ho capito quanto fosse stato forte (5,8 gradi della scala Richter, 9 gradi di quella Mercalli) la scossa più forte) e quanto drammatica fosse la situazione.

Una tragedia di cui proprio non c’era bisogno, ancor meno in questo momento così difficile.

Cartina con L'Aquila. Foto dalla rete.All’inizio si era parlato di alcuni morti ma le persone che non ci sono più sono andate man mano aumentando arrivando a 31 (a 40 dice ora, 11,45, il Tg 1) e non basta sperare perchè questo numero non salga.

Il terremoto è stato sentito in tutta l’Italia centrale (persino a Foggia) e quindi anche a Roma con la paura che aumentava per mia sorella Tania e per altri conoscenti ma per fortuna nella Capitale la scossa è stata più contenuta e non avrebbe prodotto danni.

Tutt’altro discorso a L’Aquila e in provincia, colpita in pieno da questa potenza mortale.

Tante le case crollate, e non solo di quelle vecchie, tante le persone sfollate e le storie.

Al Tg 1 hanno appena detto chè è stata salvata una bambina di 2 anni protetta dal corpo della madre che sarebbe morta.

Ma, anche se non è possibile prevedere i terremoti, a L’Aquila da qualche giorno c’era uno sciame sismico, pare che qualcuno (Giampaolo Giuliani) avesse predetto una forte scossa, e proprio poco fa ho saputo di alcune famiglia che da qualche giorno dormivano in macchina, siamo proprio sicuri che non si poteva fare nulla per evitare questa tragedia?

Torna alla Casa del Padre Jade Goody

Jade Goody. Foto dalla rete

Ciao Jade, di certo ha un senso che tu abbia lasciato questa vita terrena proprio nel vostro giorno in cui si festeggia la mamma.

Un errore giudiziario. La storia di Angela Lucanto di Scandale

Può la giustizia sbagliare?!
Certo che sì!
Un caso emblematico di errore giudiziario ce lo abbiamo anche a Scandale o, meglio, ha interessanto un cittadino di Scandale.
Una storia che è già diventata un libro "Rapita dalla giustizia" (scritto – ossia raccontato – da Angela L. a Maurizio Tortorella e Caterina Guarnieri ed edito da Rizzoli)  e che presto diventerà un film.
Una storia già finita su alcuni rotocalchi nazionali ed anche in tv di cui io sono venuto a conoscenza solo sabato 14 prima da una locandina affissa sulla vetrata della libreria e pochi minuti dopo, durante i festeggiamenti per il centenartio della signora Giovannina Coniglio, da uno dei diretti protagonisti, Salvatore Lucanto.
E sì perchè Angela L. altri non è che la figlia, ora ventenne, di Salvatore, figlia che anni fa gli fu rubata da una giustizia cieca ed assurda, pronta a credere ai racconti della visionaria di turno contro l’orco calabrese (fatte le dovute differenze, più o meno quello che è successo tra me e l’arbitro Francesco Palmieri dove lui è il visionario ed io sono diventato l’orco cattivo).

L'articolo della rivista Oggi che parla di Angela Lucanto.

Salvatore, sua moglie Raffaella, suo figlio Francesco ne hanno passate di tutti i colori per ritrovare Angela, rapita dalla giustizia il 24 novembre 1995 a nemmeno 7 anni, e che sono riusciti a rivedere solo il 14 maggio 2006 ovvero 10 anni e mezzo dopo che era stata sotratta loro ingiustamente e addirittura data in adozione nonostante Salvatore Lucanto fosse stato assolto da ogni accusa.
La storia di Angela (che ora sta lottando per annullare l’adozione e riavere il cognome della sua vera famiglia) è raccontata sul numero della rivista Oggi attualmente in edicola e vi posso assicurare che è davvero emozionante e commovente tanto da far dire a Maurizio Tortorella (uno degli autori del libro di Angela): "Ho pianto solo per due persone nella mia lunga carriera. Per il giudice Borsellino, che era mio amico, e per Angela"
.

Un altro ritaglio dell'articolo sulla rivista Oggi.

Soru non ce la fa: in Sardegna vince Berlusconi

Aveva ragione mia madre: gli italiani, in questa occasione i sardi, siamo un popolo di coglioni…

Sardegna alle urne: Ugo Cappellacci (Sx) e Renato Soru (ansa)E così ha vinto Berlusconi anche in Sardegna, no Ugo Cappellacci non c’entra, lui è stato solo un pupazzo messo là.
A questo punto ho la netta sensazione che se il Popolo della Libertà avesse candidato un MAIALE avrebbe vinto anche esso!

Rimane una campagna elettorale falsata dalla discesa in campo in prima persona di quello che dovrebbe essere il Presidente del Consiglio di tutti (che intanto non bastandogli gli organi di informazione che controlla ne lancia un altro: il giornale on line il PreDelLino) e che invece ha parteggiato per il suo pupazzo!

Buon lavoro Sardegna!!!

Alle 18,00 spegniamo tutto!!!

CLIMA: M’ILLUMINO DI MENO, CONTO ALLA ROVESCIA PER LE 18

(ANSA) – ROMA, 13 FEB – Conto alla rovescia per il black out volontario, alle 18, in piazza e monumenti, da Roma a Londra, passando per Bruxelles, fino all’isola di Terranova in Canada. L’occasione e’ la quinta campagna internazionale ‘M’illumino di meno’, lanciata dalla trasmissione radiofonica ‘Caterpillar’ di Radiodue, all’insegna del risparmio energetico. La redazione dell’ANSA aderisce all’iniziativa come gli altri anni. In Italia resteranno spenti per alcuni minuti, dalle 18 in poi, monumenti come il Colosseo, Pantheon e Fontana di Trevi, ma anche piazza San Marco a Venezia, Palazzo Vecchio a Firenze, il Maschio Angioino a Napoli, piazza Maggiore a Bologna, il Duomo e piazza della Scala a Milano. Luci esterne spente anche al Quirinale, al Senato, alla Camera, alla Farnesina, ai ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico, della Giustizia. Coinvolti anche tante province, cosi’ come diverse aziende, italiane e internazionali: oltre all’Eni, principale sponsor della manifestazione, tra le altre Vodafone, Epson Italia, Ibm, Coop, Ikea Milano, Mc Donald’s, gli Accor Hotel. E ancora scuole, musei, societa’ sportive, istituzioni, associazioni e sindacati; tra queste Cgil, Cisl, Uil, Legambiente, Lipu, Wwf Italia, Federparchi, Coldiretti e Slowfood.(ANSA). Y62-MRB
13/02/2009 12:57

LASCIATE MORIRE, PER VIVERE, ELUANA ENGLARO!!!

Metto in chiaro subito una cosa: SE DOVESSI TROVARMI NELLE CONDIZIONI DI ELUANA ENGLARO e non sono in grado di comunicare, staccate la spina, interrompete l’alimentazione, fatemi tornare alla Casa del Padre!

Eluana Englaro. Foto dalla reteMi sono propositamente tenuto fuori, a parte un commento ad un amico su Facebook, dal parlare della vicenda di Eluana ma dopo la tanta ipocrisia, e le tante parole inutili, la falsa bontà e umanità soprattutto del presidente di Emilio Fede, Silvio Berlusconi (perchè mi rifiuto di definirlo il mio presidente!!!) non riesco più a trattenermi.

Io non son quali indagini di mercato, e queli sondaggi abbia fatto Berlusconi per decidere di prendere questa posizione, forse lo ha fatto per accattivarsi le simpatie del Vaticano.

Vaticano?
Meglio stendere un velo pietoso: ogni minuto nei paesi poveri muoiono decine e decine di persone e sua insantità ha necessità di dire la sua su Eluana, di schierarsi e lodare uno come Berlusconi (che per un voto venderebbe la madre) contro Napolitano che ha avuto l’ardire di non controfirmare un decreto assurdo ed inutile.

ELUANA DEVE MORIRE E LA SI LASCI MORIRE IN PACE, e la sua famigia a chiedercelo mica bau bau micio micio!
Il padre di Eluana, Beppino Englaro, per far capire, soprattutto allo psiconano, le vere condizioni della figlia, ha chiesto a Berlusconi e a Napolitano di andare a visitare Eluana.
Ci andranno?

Sua insantità Benedetto XVI, mi sia consentito, invece di pensare ad Eluana, venda una parte (non tutto, ci mancherebbe!!!) dell’oro del Vaticano e lo dia ai poveri (mi sembra che lo chiese anche Gesù ai suoi tempi ai ricchi, e il Vaticano è ricco non sapete quanto è ricco!!!), farebbe una bella opera per la sua anima!!!

Giornata della Memoria, per non dimenticare!

Olocausto. Giorno della Memoria. MAI PIU'. Foto: www.ilgiornale.it

27 Gennaio 2009, il mondo ricorda l’olocausto, uno dei periodi più neri dell’umanità.
MAI PIU’ MAI PIU’ MAI PIU’.

Parliamone per non dimenticare, spieghiamo ai nostri figli cosa è stato capace di fare l’uomo: perchè non avvenga più, perchè sia solo un brutto ricordo!!!

Frana sulla Salerno – Reggio Calabria: due morti

Sono quasi le due quando, dopo essermi divertito prima con Colorado e poi con Il Protagonista di Liorni e il bel film incentrato su Daniela Artioli di Salerno (davvero caruccia e simpatica), salgo in camera.
Non ho sonno, il pane scarseggia e così indosso le cuffie; dopo una canzone di Luca Carboni sulle mamme, per non pensare metto sulla radio che, stranamente, si trova piazzato su Radio 1 dove sta per inizare il Tg delle 02,00.
E così cambia la mia nottata: la prima notizia riguarda la Calabria ed è tragica: c’è stata una frana sulla A3 Salerno – Reggio Calabria nei pressi di Rogliano e ci sono tre morti, quattro feriti e si scava ancora.

Mi alzo: a Corriere.it dormono e non vi è traccia della notizia così provo su Repubblica.it dove trovo solo questo: "E, in tarda serata, sulla Salerno-Reggio Calabria, una frana ha travolto un furgone. Si scava disperatamente per raggiungerlo e verificare le condizioni dell’autista" e questo: "Frana sulla A3. Una frana si è abbattuta in serata sulla A3 Salerno-Reggio Calabria nel tratto compreso tra Rogliano e Altilia Grimaldi, nel cosentino. Sotto i detriti è rimasto un furgone. La frana ha causato la chiusura della A3 in entrambi i sensi di marcia. Sulla zona si abbatte da ore una pioggia incessante. Sul posto sono intervenuti una decina di mezzi e squadre dei vigili del fuoco che stanno lavorando intensamente per rimuovere il fango ed i detriti dalla sede stradale e per riportare alla luce il furgone ed eventualmente verificare se altri mezzi sono stati travolti dalla frana.

Lo smottamento è stato provocato dal crollo di un muro di sostegno sulla carreggiata sud. Il tratto autostradale interessato dalla frana è abbastanza ampio ed i mezzi lavoreranno, secondo una prima previsione, per tutta la notte. Il tratto autostradale tra Cosenza Nord e Falerna resterà chiuso fino a quando i lavori non saranno ultimati".

Più informati, e non potrebbe essere diversamente, quelli di Ansa.it dove alle 01.56 battono: "MALTEMPO: FRANA SULLA SALERNO-REGGIO CALABRIA, 3 MORTI E 4 FERITI ROMA – E’ di tre morti e quattro feriti il bilancio, ancora provvisorio, della frana che si e’ abbattuta sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria all’altezza del chilometro 260, nei pressi dello svincolo di Rogliano Grimaldi. Travolto un furgone in transito. Lo smottamento è stato provocato dal crollo di un muro di sostegno sulla carreggiata sud.  I vigili del fuoco, che sono al lavoro con diverse squadre, hanno estratto dalla massa di terra e fango i cadaveri di tre persone, mentre altre quattro sono state estratte vive e trasferite negli ospedali della zona. I vigili sono ancora al lavoro e non escludono che sotto la frana vi possano essere altre persone. Proseguirà per tutta la notte il lavoro delle squadre dei vigili del fuoco, dell’Anas e della polizia stradale che sono impegnati a rimuovere il fango ed i detriti che hanno invaso l’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Sul posto sono intervenuti una decina di mezzi e squadre dei vigili del fuoco che stanno provvedendo contestualmente a rimuovere il fango ed a recuperare le persone ed i mezzi che sono stati travolti dalla frana. Il tratto autostradale interessato dalla frana ha un fronte di circa cento metri ed il fango ha invaso entrambe le carreggiate dell’A3. L’autostrada, tra gli svincoli di Cosenza Nord e Falerna, resterà chiusa fino a quando i lavori non saranno ultimati".

A questo punto posso solo sperare che il bilancio sia definitivo e che siano "solo" tre (in realtà due, per fortuna) i morti di questa ennesima immensa tragedia.

Quel cecato di Silvio Berlusconi

A Lampedusa si sta sfiornado la guerra civile e cosa fa il premier Berlusconi?
Invita gli immigrati ad andare al  bar a prendersi una birra, tanto sono liberi mica in carcere e poi, possono farla segnare laa birra, poi (molto poi) passa e paga lui…
Siamo alla follia più pura: lui si scialacqua tra le sue ville in Sardegna e intanto vorrebbe che la piccola Lampedusa diventasse un isola di stoccaggio di persone.

Non permetteteglielo, ditegli a Berlusocni di costruirlo vicino le sue ville in Sardegna il prossimo centro di accoglienza, ditegli di aprire gli occhi a sto cecato di merda!!!

Dal Blog di Beppe Grillo

21 Gennaio 2009

Io so

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Io so.
Io so che la criminalità organizzata e la massoneria comandano in Calabria e anche a Roma.
Io so che Luigi De Magistris è stato rimosso dai suoi incarichi a Catanzaro ed espropriato delle sue inchieste per impedire che scoppiasse una nuova Tangentopoli.
Io so che nove miliardi di euro di fondi europei, di cui i cittadini non hanno alcun controllo, finanziano ogni anni le mafie, i partiti e sono all’origine del voto di scambio nel Sud.
Io so che i padri di questa Repubblica, la seconda Repubblica, sono i mandanti morali dell’omicidio di Paolo Borsellino.
Io so che in Parlamento siedono mafiosi, amici di mafiosi, servitori di mafiosi, protettori di mafiosi e lo sanno molte Procure d’Italia, molti giornalisti e anche molti italiani, ma non abbastanza.
Io so che la Procura di Salerno deve essere lasciata libera di indagare la Procura di Catanzaro.
Io so che il tribunale per il Riesame ha dichiarato corretto il comportamento tenuto dalla procura di Salerno e dal suo Procuratore Apicella.
Io so che non esiste alcuna guerra tra Procure, ma una Procura indagata, quella di Catanzaro, e una che ha indagato nel rispetto della legge e dei regolamenti, quella di Salerno.
Io so tutto questo, ma non ho le prove. Solo una montagna, una colossale montagna di indizi.
Io so che Alfano ha il compito di proteggere Berlusconi dalla Giustizia e non la Giustizia da Berlusconi.
Io so che quattro cariche dello Stato sono al di sopra della legge, come neppure i re e i principi del Medio Evo, per non essere soggette alla legge, per non farsi processare, per non finire in galera.
Io so che le cariche dello Stato al di sopra della legge e, quindi, fuorilegge si chiamano, in ordine alfabetico: Berlusconi, Fini, Napolitano e Schifani.
Io so che un giornalista del Corriere della Sera, Vulpio, è stato rimosso dal suo incarico dal direttore Mieli per aver riportato nei suoi articoli i nomi eccellenti delle persone coinvolte dalle indagini in corso a Catanzaro da parte della Procura di Salerno, e tra questi Nicola Mancino, vice presidente del CSM.
Io so che Paolo Borsellino incontrò a Roma Mancino, appena prima della sua morte, e uscì sconvolto dal colloquio.
Io so che Apicella non deve essere rimosso da Alfano, il maggiordomo di Ghedini, l’avvocato di Berlusconi che lo difende mentre percepisce i soldi da deputato della Repubblica.
Io so, e lo sanno in tanti, che la Seconda Repubblica è nata per salvare dalla galera, e forse dalla morte, molti politici contigui alla criminalità organizzata.
Io so che la Seconda Repubblica è nata sulle stragi del ’93 e su accordi occulti.
Io so che Luigi De Magistris va difeso, che Clementina Forleo va difesa, che Luigi Apicella va difeso.
Io so che Napolitano sa, nel suo ruolo di presidente del CSM, ma preferisce voltarsi, ogni volta, dall’altra parte. Dalla parte dei partiti e della tenuta del Sistema.
Io so che ci sono 18 condannati in via definitiva in Parlamento, e un centinaio tra inquisiti e condannati in primo o secondo grado.
Io so che le ultime elezioni sono state illegali e che i parlamentari sono stati scelti dai capi dei partiti a tavolino e che non rispondono agli elettori, ma agli interessi di partito o delle persone che controllano il partito.
Io so che Luigi Apicella non può essere lasciato solo, che non può essere sospeso da nessun politico.
Io so che Luigi De Magistris deve continuare le sue inchieste “Why Not”, “Poseidone” e “Toghe Lucane”.
Io so che Clementina Forleo deve rientrare in possesso dell’inchiesta sull’Unipol ed essere libera di poter interrogare chiunque, anche Massimo D’Alema.
Io so che se la magistratura sarà soggetta al potere politico, se perderà la sua indipendenza, quella che le rimane, per l’Italia non ci sarà nessun futuro e, forse, non ci sarà più neppure l’Italia.
Io so che, per queste ragioni, il 28 gennaio 2009 sarò a Roma alle ore 9, in piazza della Repubblica, insieme all’ Associazione dei familiari delle vittime di mafia.
Io so che, per queste ragioni, ogni cittadino italiano dovrebbe testimoniare a Roma con la sua presenza.

Ps. Aderisci su Facebook alla Manifestazione a sostegno del Procuratore di Salerno Luigi Apicella

Giulio Andreotti compie 90 anni

Giulio Andreotti. Foto dalla reteIn tutta sincerità voi comprereste una macchina usata da quest’uomo?

Da un prescritto a vita?

Chissà quanti segreti nasconde, non ultimo l’omicidio di Aldo Moro.

Un uomo, Giulio Andreotti, simbolo di una politica che ha fallito ma, che, nonostante il coinvolgimento in indagini di mafia è ancora lì, sui banchi del Senato prima di occupare i quali va regolarmente ogni mattina a Messa.

Io la macchina da lui non la comprerei… e voi?

UNO SPIRAGLIO DI LUCE!!!

Lamezia «Dicevano: paga o vattene». Il sindaco: ora altri lo seguano

Calabria, la prima rivolta contro chi impone il pizzo

Una vittima indica in aula ai giudici i suoi estorsori

LAMEZIA TERME (Catanzaro) – Il testimone è seduto su un lato dell’ aula, i giudici alla sua sinistra e gli imputati di fronte. Racconta di quando, poco più di due anni fa, qualcuno si presentò al suo negozio per chiedere il «pizzo». Volevano 1.200 euro al mese «da destinare a zio Pasquale», dice. «Chi è zio Pasquale?», domanda il pubblico ministero. «Pasquale Giampà», risponde il testimone, che è pure parte offesa. «È presente in quest’ aula?». Il testimone alza il dito indice, lo punta verso l’ uomo sistemato a pochi metri di distanza, fra i due avvocati difensori, e dice: «Sì, è lui». È la prima volta che accade in Calabria: una vittima del racket che accusa pubblicamente i suoi estorsori (presunti, fino al verdetto, ma altri imputati per lo stesso fatto sono già stati condannati col rito abbreviato) in un’ aula di giustizia. Non era mai successo in terra di ‘ ndrangheta, e forse per questo tra i curiosi accalcati dietro i banchi degli avvocati ci sono facce note alle cronache: il prefetto di Catanzaro Sandro Calvosa, il sindaco di Lamezia Gianni Speranza, il leader delle Associazioni antiracket Tano Grasso. Gli ultimi due si sono costituti parti civili contro gli accusati, ma la loro presenza è il segno che questa testimonianza vale molto di più del singolo processo. L’ uomo che accusa si chiama Rocco Mangiardi, ha 53 anni, basso di statura e piglio deciso. Gestisce un magazzino di autoricambi in via del Progresso, il cuore commerciale della città. Spiega che dopo quella visita cercò in tutti i modi di farsi almeno ridurre la quota da pagare. Si mise in contatto con gente vicina allo «zio Pasquale», che lui sapeva essere il boss della zona, «per risolvere il problema». Uno di loro, Vincenzo Torcasio, è stato arrestato ieri insieme ad altre tre persone, in una nuova operazione antiracket della polizia, anch’ essa resa possibile grazie alla collaborazione della vittima dell’ estorsione. Per Mangiardi non ci fu niente da fare: «Mi dissero che potevano scendere a 500 euro, ma se non volevo pagare dovevo chiudere». Poi fu avvicinato da una persona che conosce da sempre: «Suo padre è mio cliente, mi prese da parte e mi disse che poteva organizzarmi un incontro chiarificatore con lo zio Pasquale». Il pubblico ministero ripete la domanda: «È presente in quest’ aula?». Rocco Mangiardi alza il dito per la seconda volta, indicando l’ imputato Antonio De Vito, seduto accanto a Giampà e agli avvocati difensori: «Un giorno mi convocò nel suo ufficio – continua -, mi fece entrare in una stanza dove c’ era Pasquale Giampà e disse che dovevamo uscire solo dopo aver trovato l’ accordo». Ma nel faccia a faccia con il boss l’ accordo non si trovò: «Giampà era arrabbiato perché avevo cercato altre persone, mi disse che quando lo seppe voleva bruciarmi il magazzino, e che se volevo la protezione di altri dovevo trasferirmi nella loro zona. Io replicai che volevo solo attenuare il danno, e proposi 250 euro al mese. Lui rispose che non chiedeva l’ elemosina, e che in via del Progresso pagavano tutti, dalla A alla Z». Gli imputati fissano il testimone, che sembra sempre più piccolo ma non si ferma: «Io non voglio pagare gente che non lavora per me, e che so che userà i miei soldi per comprare proiettili, bombe e benzina. Preferisco assumere un padre di famiglia, ma subire un’ estorsione no». Poco dopo l’ incontro con Giampà, lavorando su un’ altra indagine, la polizia ebbe il sospetto che Mangiardi fosse ricattato dal racket. Fu convocato in questura, ma negò tutto. Aveva paura. Gli misero una microspia nell’ automobile e intercettarono un dialogo nel quale l’ uomo confidava alla moglie la tentata estorsione. Lo convocarono di nuovo, gli contestarono quel colloquio, Mangiardi vuotò il sacco: «Non posso più negare», e raccontò la storia che ora ripete in aula. Quando tocca a loro, i difensori degli imputati tentano di farlo cadere in contraddizione, ma il testimone insiste nella sua versione. Gli chiedono se ha avuto soldi dall’ Associazione antiracket, e perfino se abbia avuto una relazione sentimentale che gli dava dei problemi. Il presidente del tribunale non ammette le domande, il clima si fa pesante. Su domanda dei giudici viene fuori che il padre dell’ imputato De Vito, poco tempo fa, s’ è presentato al negozio di Mangiardi: «Mi ha chiesto se potevo aiutare suo figlio, per tirarlo fuori dal processo. Io lo capisco, ma non ne ho la possibilità». La deposizione è finita, il testimone esce dall’ aula accolto dagli amici dell’ antiracket e dagli agenti di scorta. Glieli hanno assegnati dopo la pubblicazione di notizie su un presunto progetto d’ attentato, non si sa bene a quale magistrato. Un disagio e una preoccupazione in più per Mangiardi, l’ uomo che ha detto no al «pizzo» e ha puntato il dito contro chi lo pretendeva. Tano Grasso lo abbraccia: «Il nostro auspicio è che altri imprenditori seguano il suo esempio ed escano allo scoperto, com’ è successo in Sicilia». E il sindaco Speranza: «Gli siamo grati, può segnare l’ inizio di una nuova era». E’ quel che ripeterà giovedì prossimo a al capo dello Stato durante la sua visita in Calabria, terra di ‘ ndrangheta e ora anche di qualche testimone. Giovanni Bianconi * Testimonianza La richiesta: 1200 euro al mese per zio Pasquale. «Niente sconti, in via del Progresso pagano tutti, dalla A alla Z» * Fiamme e avvertimenti In lotta contro la mafia La manifestazione di «Addiopizzo» Era il 25 aprile del 2006, a Palermo, quando si tenne la manifestazione a cui si riferisce la fotografia qui accanto. Era organizzata dal comitato antimafia siciliano «Addiopizzo» e si intitolava «Festa della liberazione» Imprenditore in prima linea L’ imprenditore Riccardo Greco accanto alla moglie Vincenza, a Gela. Sono una coppia simbolo della lotta al racket perché furono fra i primi a denunciare gli esattori del pizzo e le violenze subite da Cosa nostra e Stidda

Bianconi Giovanni

Pagina 20
(10 gennaio 2009) – Corriere della Sera

Tempera al posto di Pregadio alla Corrida

Il maestro Pregadio con Michela Coppa. (Foto: http://www.tgcom.mediaset.it)Il maestro Roberto Pregadio della Corrida ha dichiarato di non essersi lui messo da parte ma di essere stato sostituito con Vince Tempera da Gerry Scotti e gli altri: TRADITORI!!!

In questa giornata così grigia una notizia di speranza!

Scoperto un nuovo fiore sulle Dolomiti, entusiasmo tra i botanici

Nuova specie di Genziana blu scoperta sul massiccio del Brenta
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© APCOM
Rovereto (Tn), 8 gen. (Apcom) - Una specie di Genziana fino ad ora sconosciuta alla scienza è stata scoperta fra le rocce del massiccio del Brenta, nel cuore delle Alpi, da ricercatori del Museo Civico di Rovereto: l’eccezionale evento è stato accolto con entusiasmo dagli studiosi internazionali, soprattutto perché, come hanno commentato i due botanici roveretani autori dell’impresa, Filippo Prosser e Alessio Bertolli, "la scoperta di una nuova specie è estremamente rara in Europa, in zone già studiate e battute fin dall’Ottocento, e dove sembrava che tutto fosse già conosciuto".
E’ un piccolo fiore caratterizzato da un bellissimo colore azzurro, con foglie spesse e ruvide al margine che ne costituiscono un elemento di unicità. Alla nuova specie, i cui esemplari vivono solo sull’altopiano di roccia dolomitica della regione centrale del Gruppo del Brenta, è stata assegnata la denominazione scientifica di Gentiana Brentae, e come tale il fiore viene descritto e catalogato sull’ultimo numero della rivista internazionale di botanica "Willdenowia" che ha sottoposto la scoperta alla verifica dei massimi specialisti scientifici.
Prima di assegnare a Gentiana Brentae la dignità di una specie a sé stante, i suoi caratteri morfologici sono stati analizzati con il raffronto con oltre mille campioni d’erbario di genziana conservati in 16 erbari scientifici europei. Le escursioni di verifica hanno inoltre accertato che la Genziana del Brenta è strettamente legata alla roccia di dolomia, per cui il suo habitat è nettamente delimitato. Non sono mai state trovate parentele né forme di passaggio con altre specie di genziana (per esempio la Gentiana Bavarica), nemmeno quando gruppi dei due fiori crescono contigui.
Nella conferenza stampa in cui ha annunciatola scoperta, il direttore del Museo Civico di Rovereto, Franco Finotti, non ha nascosto l’orgoglio e la soddisfazione per gli straordinari risultati ottenuti dai botanici dell’istituto, che ancora nel 2007 avevano scoperto sul Monte Baldo (a ridosso del lago di Garda) una specie di cavolo fino ad allora sconosciuta, battezzata Brassica repanda baldensis e, una decina di anni prima, altre due specie floreali, la Primula recubariensis e la Festuca Austrodolomitica. Il Gruppo del Brenta ospita già un’altra specie esclusiva, la Nigritella rossa del Brenta.

Omicidio anche a Isola Capo Rizzuto che risponde a Cutro!!!

Ne hanno ammazzato un altro.

Ieri sera è stato ucciso a Isola Capo Rizzuto, Antonio La Porta, 54 anni, incensurato, titolare di due supermercati e di una discoteca.

Mattanza senza fine!!!

Da Alitalia a Cai ad Alitalia…

La Cai cambia nome... Foto dalla rete

La Cai, nata dalle polveri di Alitalia, ha deciso di cambiare nome, la nostra compagnia di bandiera non si chiamerà più Cai ma. . . . . .  Alitalia.

Avete proprio letto bene…

Chiameteli fessi, immaginatevi quanti soldi in riverniciamento risparmieranno!!!

Forse stanno davvero cambiando le cose?!

A Cutro Domenico Grande uccide Carmine ed Antonio Arcuri

CUTRO – Si è costituito ai carabinieri il responsabile del duplice omicidio accaduto a Cutro. Si tratta di Domenico Grande, di 41 anni, che avrebbe precedenti penali.

Le due persone uccise, padre e figlio, sono Carmine ed Antonio Arcuri, di 57 e 29 anni.
Il duplice omicidio, secondo quanto riferito dai carabinieri, è avvenuto nel corso di una lite provocata da questioni d’interesse.

Il killer, secondo i carabinieri, ha sparato contro di loro diversi colpi di arma da fuoco, uccidendoli sul colpo.
(Fonte: ilgiornale.it)

Sanremo 2009 ecco i "big" in gara e le loro canzoni

Comincia a "nascere" il Festival di Remo 2009 targato Paolo Bonolis.

Questi i Big in gara e il titolo delle loro canzoni:

  1. AFTERHOURS, Il paese è reale
  2. ALBANO, L’amore è sempre amore
  3. ALEXIA feat. Mario Lavezzi, Biancaneve
  4. MARCO CARTA, Dentro ad ogni brivido
  5. DOLCENERA, Il mio amore unico
  6. GEMELLI DIVERSI, Vivi per un miracolo
  7. FAUSTO LEALI, Una piccola parte di te
  8. MARCO MASINI, L’Italia
  9. NICKY NICOLAI STEFANO DI BATTISTA, Più sole
  10. PATTY PRAVO, E io verrò un giorno là
  11. POVIA, Luca era gay
  12. PUPO – BELLI – YOUSSOÙN DOUR, L’opportunità
  13. FRANCESCO RENGA, L’uomo senza età
  14. SAL DA VINCI, Non riesco a farti innamorare
  15. TRICARICO, Il bosco delle fragole
  16. IVA ZANICCHI, Ti voglio senza amore.
    (Fonte: Corriere.it)

Il non sapere

La Dandini sta dicendo su Rai 3 più o meno le stesse cose che ha detto mercoledì Beppe Grillo a Crotone e cioè che sappiamo tutto del processo di Olindo e Rosa e non sappiamo nulla dell’Ilva di Taranto o di tante altre industrie che inquinano ed uccidono… E non sappiamo tante altre cose…

Operazione contro la 'ndrangheta nel crotonese, fermate 24 persone! Perquisiti politici in relazione ad Europaradiso

Crotone, 24 fermi contro clan 'ndrangheta perquisiti politici e imprenditoriCROTONE – Una vasta operazione della polizia a Crotone e altre città fuori dalla Calabria ha portato a 24 fermi di presunti affiliati alla ‘ndrangheta e a una serie di perquisizioni nei confronti di esponenti politici, imprenditori e funzionari pubblici. Questi ultimi sono indagati per presunte infiltrazioni dei clan nell’attività politica degli enti locali in riferimento al progetto relativo alla costruzione di un centro turistico.

L’inchiesta che ha portato al fermo di affiliati appartenenti alle cosche della frazione Papanice, contrapposte da tempo in una faida ha disarticolato anche il potente cartello criminale dei papaniciari, che si apprestava a divenire egemone nella città di Crotone.

L’accusa nei confronti dei fermati è di associazione per delinquere di tipo mafioso, detenzione illegale di arsenali di armi da fuoco, estorsioni e danneggiamenti contro imprenditori locali e traffico di stupefacenti.

L’operazione ha permesso anche di rinvenire sei arsenali di armi e munizioni, anche da guerra, oltre a un’intera piantagione di marijuana del valore di un milione e 200 mila euro.

Nell’ambito delle indagini sono affiorate pesanti interferenze delle cosche nella vita politica e amministrativa della città di Crotone che hanno portato alle perquisizioni nei confronti di esponenti politici, imprenditori e funzionari pubblici. Interferenze peraltro già denunciate da un’ex parlamentare, configurate in forma di rapporti privilegiati della cosca con amministratori locali eletti con il comprovato sostegno dei sodalizi mafiosi inquisiti, nonché di tentativi di infiltrazione mafiosa nel progetto turistico Europaradiso, al momento accantonato.

Nei confronti dei politici, imprenditori e funzionari pubblici indagati, che sarebbero intervenuti per influenzare l’iter burocratico di approvazione del progetto Europaradiso, vengono ipotizzati vari reati per avere promesso, elargito e ricevuto somme di danaro per condizionare, ai vari livelli amministrativi, la realizzazione della struttura turistica.


L’intera operazione è stata condotta da personale della polizia appartenente al servizio centrale operativo, alle squadre mobili di Crotone e Catanzaro, con il concorso di altre questure regionali e nazionali e l’ausilio dei reparti prevenzione crimine.
(25 novembre 2008)

(Fonte: www.repubblica.it)

Mai più!!!

BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
Non voglio più vedere telegiornali, non voglio più sentire notizie di morti, assassini, incidenti!

Cazzooooo!!! Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.

Ma dove sono le notizie belle?, possibile che in questo cazzo di paese solo si muore?!!!

Sti leghisti!!!

Milano: il sindaco leghista di Verona

Tosi e la paletta per il parcheggio

Usata quella della scorta, niente multa

MILANOL’allarme nel centro di Milano scatta intorno alle 18,30. C’è un’Audi A6 parcheggiata in sosta vietata, tra via Verri e via Montenapoleone. Ha i finestrini oscurati. E sul parabrezza una paletta del ministero dell’Interno. È una «zona sensibile», la macchina è sospetta. Arrivano le moto della polizia che pattugliano la zona, agenti in divisa e in borghese. Scattano tutte le verifiche, finché, una ventina di minuti dopo, spunta il proprietario dell’auto: il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi. «Mi dispiace— si scusa— è stata solo una leggerezza».

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Tosi è sotto tutela, significa che ha la scorta, per quello nella sua auto c’è la paletta. Alla scena assistono decine di persone che passeggiano in centro. Il sindaco continua a scusarsi, poi al telefonino fa qualche chiamata sull’asse Milano-Verona-Roma. A quel punto la tensione si è già sciolta. Il centro di Milano è costantemente sotto controllo per il rischio terrorismo e rapine. Un contrassegno del Viminale (in questo caso prefettura di Verona) va controllato per accertarsi che sia vero. Per tutta la durata della discussione, l’uomo della scorta non si vede. E il sindaco si allontanerà poi da solo, al volante della sua auto. Un vigile aveva già scritto la multa, ma dopo gli accertamenti Tosi è stato «perdonato».


09 novembre 2008

(Fonte: corriere.it)

Il gran giorno è arrivato: Obama o McCain?

Il gran giorno è arrivato, stasera, stanotte (schede ed errori permettendo) sarà eletto il nuovo presidente degli Stati Uniti D’America, praticamente il Presidente del Mondo.

Chi la spunterà tra Barack Obama (che nelle ultime ore ha perso la nonna) e John McCain.

Voi che ne pensate? e per chi tifate?

Berlusconi si aggiusta i processi!!!

A Report citano i processi subiti dal calabrese Pino Masciari, che denunciò i propri estortori per finire, di fatto, ad essere lui il carcerato; ora si parla dei processi di Berlusconi fatti  slittare grazie a leggi ad hoc come la Legge Alfano, una legge che, per il primo ministro, esiste solo in Italia!!!

Dittatura, dittatura, dittatura…

Assessore a puttane…

A Piacenza il primo beccato a prostitute, in seguito ad una nuova legge e quindi in contravvenzione, è stato un assessore comunale di una non meglio specificata località lombarda, così almeno lui ha detto…

Ahi ahi sti assessori!!!

La gallery sulla manifestazione (sciopero) dei sindacati scuola del 30 ottobre 2008 a Roma

Una manifestante allo sciopero della Scuoila. Già! Forse era davvero meglio se continuavamo a pagare l'Ici!!! Foto Rosario Rizzuto
Non siete stati alla manifestazione dei sindacati della Scuola tenutasi ieri a Roma?

Niente paura con la gallery di By.Ros, che ha seguito il corteo dal raduno in Piazza della Repubblica fino a Piazza del Popolo, vi sembrerà di avervi partecipato.
Un Collaboratore Scolastico alla manifestazione dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Snals, e Gilda a Roma. Foto Rosario Rizzuto
Ho fatto il viaggio fino a Roma, ho scattato quasi 700 foto, alla fine ne caricherò circa 650, mi piacerebbe ricevere un vostro commento sia sulle foto ma anche cosa ne pensate del momento che sta attraversando la Scuola italiana!
Simpatico cartellone allo sciopero dei sindacati scuola a Roma: Silvio Berlusconi con i fedeli cuccioli Emilio Fede e Vittorio Feltri. Foto Rosario Rizzuto
Le foto, sempre sui professionali server di Area Locale, le trovate cliccando qui.

Girovagando nella cronaca italiana…

Un cane in Australia rischia la vita, durante l’incendio della casa, per salvare quattro gattini appena nati, remake di "Cani e gatti, cani e gatti chi l’ha detto che non si può?"…
Che dolce cagnolino così affettuoso coi gattini!
Quando uno è buono dentro non c’è istinto che tenga…

Intanto è stata trovata in un dirupo la maestrina Sara, che ha tenuto per alcuni giorni col fiato sospeso parenti amici e forze dell’ordine; per lei, caduta in un dirupo per oltre 300 metri, non c’era più nulla da fare ma dovrebbe trattarsi di un semplice incidente e così, almeno, non ci sarà giallo!

Stamane si sono svolti i funerali di sette degli otto militari italiani deceduti in seguito alla caduta del loro aereo in Francia: che sofferenza; ma per forza devono esserci eserciti e militari in una Nazione?

E’ morto il giovane tennista Federico Luzzi, aveva solo 28 anni.
E’ stato colpito da Leucemia fulminante, domenica scorsa era in campo, oggi in una bara. ASSURDO!!!

Esce il 6: finalmente

Finalmente!!!
Vinti i 100 milioni di euro del Superenalotto.
In un quartiere popolare di Catania: speriamo siano stati in tanti!!!