Posts Tagged ‘famiglia’

Le minacce di Tonino Aprigliano

Essere minacciato per aver fatto il proprio lavoro, e per giunta a casa mia.

E’ quello che si è concretizzato poco fa mentre ero in pausa sul balcone di casa mia.

Entra nel recinto una macchina nera dalla quale esce Tonino Aprigliano che mi ordina di togliere dal Blog le foto dell’incidente di ieri del figlio.

Già intorno a mezzogiorno la stessa richiesta mi era stata fatta da Gino Pingitore e mi ero ripromesso di eliminare le foto in cui si intravedeva il ragazzo.

Ma nessuno si può permettere di minacciare chicchessia affermando tra l’altro: "Sennò la prossima volta ci metto le tue" (Tonino Aprigliano spera che a breve io faccia un incidente???).

Comunque il signor Aprigliano non è nuovo ad atteggiamenti aggressivi: anni fa se la presa con mia madre, la maestra De Miglio, che aveva osato rimproverare il figlio a scuola!!!

Perchè la bombola del gas di ma

Perchè la bombola del gas di mamma finisce sempre di domenica?

Antonio De Miglio al Siracusa

Antonio De Miglio con la sorella Laura alcuni anni fa. Foto archivio Rosario RizzutoE’ iniziata domenica 19 luglio la preparazione dell’Usd Siracusa che, dopo la vittoria del campionato di Serie D (Interregionale) della scorsa stagione, disputerà per il 2009/10 il campionato di 2^ Divisione nella Lega Pro (ex Serie C).

Ma perchè parlo del Siracusa?

Semplice, perchè tra i nuovi acquisti della società siciliana, c’è mio cugino Antonio De Miglio di San Mauro Marchesato che dopo le tribolazione degli anni passati (infortunio e rescissione consensuale col Cosenza) come minimo deve diventare capocannoniere, anche essendo difensore, per recuperare il credito con la dea bendata.

Comunque ad Antonio i miei più sentiti auguri per un’annata calcistica alla grande, come merita!!!

Ecco Denise…

Denise Lopez con mamma Angela Maria Gallo. Foto Rosario Rizzuto

Ecco le mie prime foto della mia piccola cuginetta Denise Lopez nata il 27 aprile.

Denise Lopez di Rocca di Neto. Foto Rosario Rizzuto

Ben arrivata Denise!!!

E non possono mancare gli auguri ai miei cugini Angela Maria Gallo ed Adolfo Lopez che ieri sono diventati i genitori di una bella morettina a cui è stato dato il nome di Denise.

Adolfo Lopez e Angela Maria Gallo il giorno delle nozze. Foto archivio Rosario Rizzuto

Così a distanza di quasi un anno dalle nozze, celebrate il 24 aprile 2008, la famiglia Lopez si allarga e speriamo sia la prima figlia di una lunga seria.

Ad Angela Maria che è già tornata a casa, ad Adolfo, a mia zia Laura (nonna per la terza volta), a Francesca, Mario e a tutti i parenti i miei più sinceri auguri insieme con quelli della mia famiglia.

Marzo…

L'alba del 01.03.2009 a Scandale. Foto Rosario Rizzuto

Un bellissimo cielo rosso ad est ha accolto il mio risveglio.
Un’immenso sole rosso ha riscaldato il mio inizio di giornata.

Mi dà il benvenuto così il mese di Marzo, uno dei mesi più belli dell’anno, il mese della primavera, il mese di nascita di mia sorella Tania, di una persona a cui voglio un bene dell’anima (Luce), di mia mamma, di mio papà!

Oggi, poi, compie, 18 anni mio nipote Francesco Ieriti, di cui sono padrino, come vola il tempo, come era piccolo quando nel 1995 sono entrato nella sua famiglia conoscendo sua zia ed ora è quasi un uomo!

E’ un mese anche di anniversari importanti per me: a marzo ho conosciuto Luce, a marzo è nato il mio blog.

Quello che resta della stazione Cutro - Scandale. Foto Rosario Rizzuto.E marzo inizia come si è chiuso febbraio ossia con un altro impegno come Assessore alla Cultura del Comune di Scandale: oggi infatti si tiene la "Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate": con amarezza devo dire che non ho ricevuto alcuna prenotazione (per fortuna a Crotone e dintorni hanno saputo apprezzare l’iniziativa che poi non è mia ma di Italia Nostra, Touring Club e Comodo), per chi volesse partiamo alle 09,30 dal Comune e ci sono ancora posti liberi.
Per chi fa tardi alle 13,00 c’è il pranzo (con un contributo di 10,00 euro) a Scandale presso "La Valle del Biologico" di Salvatore Rota e Filomena Simbari e alle 15,30 inizia il convegno.
Questa volta ai miei colleghi assessori ho dato l’invito cartaceo: non potranno dire che non lo sapevano!!!
Secondo voi verranno?!
Vi ricordo anche che oggi alle 15,00 si gioca Scandale – Sporting Crotone: io dovrò fare la  spola tra convegno e partita e sono anche raffredato.

Marzo, però parte con un incubo, un incubo legato al mio lavoro all’Istituto Comprensivo di Papanice, un incubo degli ultimi minuti prima di alzarmi e che quindi ricordo alla perfezione, ennesima dimostrazione di come la vita reale influenzi i sogni e crei gli incubi e non dico altro!

Sono indeciso se andare a Messa stamane, anche perchè subito dopo bisogna prendere il pullman per località Lenza e prima c’è da dare fretta a quella che non mi ascolta e ai bimbi altrimenti mi toccherà andare con la macchina!

Nelle ultime settimane di fatto il mio Assessorato sta viaggiando alla media di un evento a settimana: dopo il centenario della signora  Giovannina Coniglio, abbiamo avuto il Carnevale di Scandale, oggi questa altra bella giornata e domenica prossima potrebbe esserci un altro appuntamento, sono convinto di stare a fare più del mio dovere checchè ne dicano i soliti anonimi nei commenti!!!
Ma se uno non ha il coraggio di firmare ciò che dice non è degno di alcuna attenzione: è feccia, vigliaccheria pura, essere inutile ed è facile anche capire da che parte e con chi sta!

Alba a Scandale. 01 Marzo 2009. Foto Rosario Rizzuto

I 50 anni speciali di zia Rita De Miglio

Zia Rita De Miglio mentre spegne le candeline. Foto Rosario Rizzuto

Una domenica speciale ieri, per me e la mia famiglia da parte di mia madre.
Il 13 febbraio la più piccola delle mie zie, zia Rita, ha compiuto 50 anni e ieri ci ha portato a fare una gita in pullman.

Siamo stati a Squillace, nel parco Archeologico, in un grazioso ristorante e nel borgo: una giornata diversa ma molto interessante raccontata anche dalle foto scattate da  me e dai miei figli Antonio ed Alessandro che potete guardare cliccando qui.

Un gruppo con una parte degli invitati ai 50 anni di Rita De Miglio. Foto Rosario Rizzuto

Le foto del Compleanno dei miei bimbi

Per chi le stava aspettando ecco le foto scattate domenica scorsa durante il compleanno dei miei tesori Antonio ed Alessandro.

Potete accedere alla gallery su Area Locale cliccando qui o sulla foto che segue.

Antonio ed Alessandro Rizzuto spengono la candelina. Foto Rosario Rizzuto

Lutti: ci lasciano Luigi Rizzuto e Giulio Basile

E’ una giornata di lutto, stamane è morto zio Luigi Rizzuto, un fratello di mio nonno Rosario.

Ci avevo parlato qualche tempo fa mi aveva detto di andarlo a trovare, non l’ho fatto, ho rimandato un sacco di volte.
L’altra mattina l’ho visto sulla porta di casa sua, l’ho salutato ma, come sempre, ero di fretta. MALEDETTA FRETTA!!!

Avrei voluto andarlo a trovare, fargli qualche foto.

Ma, come spesso succede, si rimanda sempre al domani quello che può fare oggi, un domani che spesso non c’è!!!

Come non c’è più domani per il vigile del fuoco di  54 anni Giulio Basile, deceduto per un trauma toracico ieri pomeriggio in seguito ad un incidente stradale.

Sfoglio il Quotidiano della Calabria e mi trovo davanti la sua faccia sorridente, così come la ricordavo quando un paio di mesi fa era presente ai miei esami per adettto alla sicurezza sostenuto presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Crotone.
Gentile, disponibile, sorridente, soprattutto sorridente.

Non riesco a capacitarmi che sia lui e chiedo conforto al mio collega Martino Audia, che ha fatto gli esami con me, anche lui rimane senza parole.

Non c’è più domani, mai rimandere le cose: VIVIAMO!!!

Mettiamo la cintura in macchina, il casco in moto, cerchiamo di tenercela cara questa vita che è l’unica che abbiamo.

Chiudo gli occhi, ancora non ci credo, non può essere vero… vedo Giulio sorridere, un sorriso che non vedranno più sua moglie, Rosa Macrì, rimasta ferita non gravemente nell’incidente, e i suoi 4 figli.

Ciao Giulio che vita assurda ed ingiusta!!!

A Roma la paura… in Calabria i morti

Fa paura il Tevere che non esonda in città e conquista le prime pagine di tutti giornali, bisogna invece cercare col lanternino le notizie sui tre morti in Calabria a causa del maltempo.

***

Ieri si è tenuto lo sciopero generale proclamato dalla Cgil: E’ MAI POSSIBILE CHE UNA STESSA MANIFESTAZIONE SIA UN SUCCESSO PER GLI ORGANIZZATORI E UN FLOP PER GLI OPPOSITORI?
Un manifestante lascia Piazza della Resistenza dopo lo sciopero della Cgil. Foto Rosario Rizzuto
Vorrei che la gente sappia ammettere i propri fallimenti e al contempo ammettere i successi altrui, ma questo, in Italia, non succederà mai.

***

ScandaleLibera, un povero coglione scandalese, continua a rompere le scatole tramite il Box Messaggi: sto salvando tutti i suoi messaggi: tra oggi e lunedì presenterò denuncia alla Polizia Postale per sapere chi si cela dietro questo falso pseudonimo: vi terrò informati.

Mentalmente sto già tracciando un profilo: sicuramente uomo, tra i 29 e i 39 anni, dovrebbe essere di sinistra, un fallito o mezzo fallito pieno di invidia fino al collo, perennemente su internet e non certo per lavoro.
Abita a Scandale e, non facendo un cazzo tutto il giorno, ha tutto il tempo per rompere i coglioni agli altri.
ScandaleLibera al computer. Foto dalla rete
Scherzare sul mio aspetto fisico da anonimo non è una bella cosa, posso accettare le battute dagli amici non da uno che si maschera dietro ad un nick che per di più manco lo rappresenta perchè a Scandale non c’è niente da liberare; le dittature politiche ci sono state in altri periodi non certamente nell’era BRESCIA!!!
E a St. Georgen sono andati tutti i sindaci che si sono succeduti da quando è stato stipulato il gemellaggio e qualcuno ci andava anche più volte all’anno!!!
Dove era ScandaleLibero in quegli anni?

Un consiglio ScandaleLibera: la famiglia di mio padre non c’entra nulla: se hai qualcosa da dire prenditela con me e solo con me…

***
Ieri pomeriggio era in programma, presso l’auditorium dell’Istituto Pertini di Crotone, la presentazione dell’Associazione Argo creata dal Consigliere Provinciale (nonchè noto pediatra e mio cugino) Giuseppe Frandina di San Mauro Marchesato.
Ma il maltempo ha impedito ai relatori Giuseppe Scopelliti, sindaco di Reggio Calabria, e all’onorevole Giacomo Mancini, di arrivare a Crotone quindi il tutto è stato rinviato a Gennaio 2009.

12 dicembre 1995 -12 dicembre 2008: 13 anni di fuga!

13 anni fa, invece di riportarla a casa dopo una giornata molto intensa trascorsa insieme e una litigata con la sorella Renata, la portai a Napoli da mia sorella.
Logicamente lei se ne accorse solo quando eravamo a Sala Consilina .

Oggi festeggiamo 13 anni dalla nostra fujutina, sarà pure quella che non mi ascolta ma è sempre mia moglie (e soprattutto la donna che mi ha dato due bambini fantastici) e, a volte, le voglio anche bene!

Aspettando…

Sarebbero state quasi le 6 invece sono "ancora" le 5.
E’ tutto buio intorno a me, mentre già qualche trattore (ci sono le olive da raccogliere!) comincia  a farsi sentire.
Appena sveglio ho visto passare un pullman, nel buio mi è sembrato rosso, erano le 3,30 circa del nuovo orario, chissà chi erano!

A due metri il respiro affannoso di mio figlio Alessandro portato nel lettino in mansarda per non lasciarlo solo in camera dopo che poco fa si era svegliato di soprassalto cercandomi per le scale.

Lei, come dicevo, ieri è andata dalla madre e ci è rimasta incurante del figlio lasciato a Scandale.

Che domani sia un gran giorno per me ed insieme alla nomina di assessore arrivi anche la lettera del suo avvocato?!

In ginocchio fino a Capo Colonna, parola di lupetto!!!

Tre al Superenalotto…

Ho fatto tre, ho fatto tre, ho fatto tre. Nelle mie cinque colonne (+ Super Star) giocate ieri sera, alla quarta colonna ho beccato: 43 (anno di nascita di mio padre), 46 (anno di nascita di mia madre) e 70 (anno di  nascita di mia moglie).
Ora aspetto di sapere quanti centesimi ho vinto

Silvia lo sai… che Rita si è sposata…

Sullo schermo del pc appare una foto, la guardo, è lei, il suo splendido sorriso (come nell’altra foto), vestita da Topolina…

Non so quale meccanismo si scatena nella mia testa così che io mi metta a cantare: "I professori non chiedevano mai… se eravamo felici… [...] Silvia lo sai… lo sai che Luca si buca ancora".

Difficile non capire che si tratta di "Silvia lo Sai" di Luca Carboni:

La maglia del Bologna
sette giorni su sette
pochi passaggi, molti dribbling
quanti vetri spaccati
un Dio cattivo e noioso
preso andando a dottrina
come un arbitro severo fischiava
tutti i perché
… dire, fare, baciare
occhio, questa è la palla che ci può salvare

A salvarci erano invece
certe canzoni
che uscivano dalla radio di Silvia
tu seduta a cercare le stazioni
che buffo era Luca mentre provava
a tenerti la mano
non potevo a non prendervi in giro ma capivo
che nasceva qualcosa di strano

… e come è strano incontrarti
Silvia aspetta,
aspetta debbo parlarti

Silvia lo sai,
lo sai che Luca si buca ancora
Silvia lo sai,
lo sai che Luca si buca ancora
Silvia chissà,
chissà se a Luca ci pensi ancora
Silvia lo sai,
che Luca è a casa che sta male

i professori non chiedevano mai
se eravamo felici
Silvia tu ridevi e scherzavi
Luca invece non parlava mai
che profumo Bologna di sera
le sere di maggio
Luca che botte dai grandi prendeva
per dimostrarci che aveva coraggio

… dire, fare, baciare
certo, ma il tempo non lo puoi fermare

l’altro giorno ho trovato una scusa
per potergli parlare
"Hey Luca ne è passato del tempo…"
"Si, va beh, ma adesso lasciami andare"
non credevo di essere stato violento
ma ha cominciato a tremare
mi ha guardato con lo sguardo un po’ spento
non riusciva a parlare

… e adesso come facciamo
non dovevamo andare lontano …

Silvia lo sai,
lo sai che Luca si buca ancora
Silvia lo sai,
lo sai che Luca si buca ancora
Silvia chissà,
chissà se a Luca ci pensi ancora
Silvia lo sai,
che Luca è a casa che sta male

Era l’anno scolastico 1987/88, l’anno del mio secondo liceo scientifico nella 2^ B del Filolao di Crotone; lì vicino la finestra io e il mio compagno di banco Fabio Pietramala, che ogni tanto se ne usciva con: "… dire fare scopare (invece di baciare)… lo sai che Luca si buca ancora".

Non sapevo di chi fosse quella canzone… nè chi fosse Luca Carboni…

E poi la cassetta di Carboni dei marocchini alla festa del Soccorso di San Mauro, la gita in Sicilia con il Liceo Classico Pitagora di Crotone con mia sorella Maria, mia cugina Francesca, mia zia Rita; i capelli che non ci sono, Paolo Luminoso e l’altro…, Pina, il pigiama party, la febbre, le lacrime dietro la giara in albergo mentre una radio lontana cantava Carboni, la voglia di scappare in treno…
(Mi sembro Pupo…)

Sono passati 20 anni!!!

Ma Luca si buca ancora e i professori continuano a non chiedere mai se i ragazzi sono felici… NON TUTTI!!! Per fortuna.

Pina si è sposata…

Toh il verso mi immerge in un’altra canzone, di Rino Gaetano questa volta:

Al compleanno della zia Rosina
il disco suona loro sono lì a giocare
vicino al mare verde come la notte
come le mie cotte
al compleanno della zia Rosina
il treno passa qualcuno ha perso un amico
un altro ritrova la donna
ed io ho già bevuto ed io ho già bevuto
ma proprio adesso ho finito
l’ultimo bicchiere l’ultimo rito
mica l’ho capito che devo ancora bere
il treno non passa ancora eppure io l’aspetto
la canzone più corta di questa anche lei è finita
la vita la vita e Rita s’è sposata
al compleanno della zia Rosina
il mare è calmo ma il mio naso non sente
assapora la mia bocca
l’avventura l’arsura la paura
non ci sarà avventura questo già mi calma
vedo già la mia salma portata a spalle
da gente che bestemmia che ce l’ha con me

povera povera povera la mia cara
le racconterò di Cleme e rideremo insieme
è passato il treno m’ha guardato il treno
s’è scorda–to il treno ma io ho già bevuto
il treno non pas-sa ancora eppure io l’aspetto
la canzone più corta di questa anche lei è finita
la vita la vita e Rita s’è sposata
la vita la vita e Rita s’è sposata
la vita la vita e Rita s’è sposata
la vita la vita e Rita s’è sposata
Rita s’è sposata Rita Rita Rita
s’è sposata Rita e Rita s’è sposata

(testi da
http://angolotesti.leonardo.it/)

Cambia il nome (Rita invece di Pina) ma la sofferenza di Rino e mia (di allora), forse, è la stessa!!!

Forza Milan…

Sta crollando l’Inter sotto i colpi del Milan; in svantaggio per 1 a 0, la squadra di Materazzi è appena rimasta in 10.

Con la possibilità di essere smentito nei restanti minuti mi dispiace davvero tanto per Domenico Marazzita che si è fatto oltre 1.000 km per vedersi il derby dal vivo.

Condoglianze anche a mia mamma e mia sorella Wilma.

Ma mancano ancora 11 minuti più recupero… Forza Kakà e Pato!!! 

Saltano i nervi al’Inter, espluso anche Materazzi (sostituito pochi minuti fa) dalla panchina.

E ora solo 7 minuti…

Grazie… grazie… grazie…

Rieccomi, anche la prova del nove è andata bene e scrivo per il secondo giorno di fila, cosa che non accadeva da tempo, se si esclude la veloce parentesi di luglio.

E’ bello ritornare… difficile spiegare.

Grazie a chi imperterrito è entrato sul mio blog (lo dicono i contatti, infatti ora la mia "paura" è che, scrivendo, siano di meno!!!) tutti i giorni, impaziente di trovare un traccia di Rosario.

Di certo ci saranno stati anche quelli che gioivano nel vedere il blog maledettamente fermo, ora, forse, saranno meno contenti per mia fortuna!

Grazie a chi ha cercato a modo suo di spronarmi, a tutti gli amici che si sono fatti vivi nel box messaggi (così a memoria: Amedeo, Giusy, Flaminia, Libera, Agapito, Ca., Franco M., e mi perdonerete se dimentico qualcuno) a chi mi ha contattato per sms (grazie Sara – giusto in tempo, che dici? – grazie Lu, grazie Francesca ).

Grazie alla mia luce: che pazienza!

Grazie alla mia famiglia, a mia mamma (santa donna!), a mio padre coi suoi silenzi  più forti della predica del venerdì santo di Don Renato, fosse per lui mi porterebbe anche in America!; alle mie sorelle: Maria, Tania, Wilma, ai miei bimbi: Antonio, Alessandro… Valentina, a mia moglie (che spesso continua a non ascoltarmi ma ci voglio due coglioni così per stare vicino a me!).

Grazie ai miei colleghi a scuola: a Elisa, Filomena, Lucia, Marisa, Pietro, Rosella, Simona, ai miei superiori Giuseppe, Tonino, Alessandra, al Presidente Enrico.

Grazie a Giuseppe Pipita, c’ero spesso nel suo giro di telefonate per stimolare gli articoli dei collaboratori del Crotonese, nonostante i miei continui "Ora no".

Grazie a Gregorio di Area Locale che nonostante i suoi guai non si è dimenticato di me; grazie a Gino Promenzio che forse avrebbe cambiato specializzazione per potermi aiutare ma questo succede solo nei film invece questa è vita vera.

Grazie a chi non ha dimenticato il mio numero come Amedeo da Bari ma soprattutto GINO PINGITORE: c’era poco da fare con me… ma lui imperterrito!!!

Forse dimentico qualcuno, ma mi ero messo al pc per scrivere due parole e, partendo dal saluto di Agapito nel box [(20 set 08, 15:39 Agapito: Indro sarebbe contento. Bentornato.) mi viene in mente un solo Indro ma non ho capito perchè sarebbe contento!], ringraziare lui per tutti postando il testo della canzone di Rino Gaetano (che trovate sotto) da dove lui ha preso il nome - anche per colmare il vuoto di Rino lasciato dal programma "Ritratti" di Rai 3 che per la terza volta non ha mandato la programmata puntata sul cantante calabrese - ed invece le dita hanno cominciato a muoversi da sole…

GRAZIE A TUTTI!!!

… questa volta non ci credevo proprio…

Agapito Malteni era un ferroviere
viveva a Manfredonia giù nel Tavoliere
buona educazione di spirito cristiano
ed un locomotore sotto mano
Di buona famiglia giovane e sposato
negli occhi si leggeva : molto complessato
faceva quel mestiere forse per l’amore
di viaggiare sul locomotore
Seppure complessato il cuore gli piangeva
quando la sua gente andarsene vedeva
perché la gente scappa ancora non capiva
Dall’alto della sua locomotiva
La gente che abbandona spesso il suo paesello
lasciando la sua falce in cambio di un martello
ricorda nei suoi occhi nel suo cuore errante
il misero guadagno di un bracciante
Una tarda sera partì da torre a mare
doveva andare a Roma e dopo ritornare
pensò di non partire o pure senza fretta
di lasciare il treno a Barletta
Svelò il suo grande piano all’altro macchinista
buono come lui ma meno utopista
parlò delle città di genti emigrate
a Gorgonzola oppure a Vimercate
E l’altro macchinista capì il suo compagno
felice e soddisfatto del proprio guadagno
e con le parole cercava di calmarlo
fu una mano ad addormentarlo

I 60 anni di zia Laura

Riuscitissima festa a sorpresa ieri sera a Topanello di Rocca di Neto da parte dei miei cugini Francesca, Mario e Angela Maria per i 60 anni della loro mamma, nonchè mia zia, Laura De Miglio.

E’ stata dura tenere la festeggiata (che ieri pomeriggio è stata allontanata da casa con una scusa) all’oscuro di tutto fino all’ultimo, ma sia la sopresa che la festa sono andate a buon fine.

Questi alcuni scatti della serata:

L'arrivo della festeggiata Laura De Miglio. Foto Rosario Rizzuto

Il banchetto è servito. Foto Rosario Rizzuto

Zia Laura con la propria famiglia. Foto Rosario Rizzuto La torta. Foto Rosario Rizzuto

L'apertura dei regali. Foto Rosario Rizzuto

Zia Laura con i figil e le nipotine. Foto Rosario Rizzuto

Zia Laura spegne la candelina. Foto Rosario Rizzuto

Auguri MAMMA!!!</fo

Auguri MAMMA!!!

Quel gran tifoso di mio figlio Alessandro!!!

C’è gente che vorrebbe controllarmi la mente e le mani, che vorrebbe indicarmi con chi me la devo prendere, cosa devo scrivere, quale persone devo frequentare, cosa dire e così via.

Ma io, come canta Tricarico, sono libero! Come l’aria.

Chiuso l’inciso, avevo iniziato il post per scrivere di come abbia risolto il problema tifo il mio piccolo Alessandro.

Stretto nella morsa di una nonna e di una zia interiste sfegatate e di un papà juventino, che gli ha lasciato libertà di scelta, finora si è dichiarato quasi sempre interista.
Il mio piccolo Alessandro.Foto archivio Rosario Rizzuto
Ultimamente deve aver capito che la cosa mi fa leggermente dispiacere e così ha trovato un’illuminante soluzione, sentite un po’:

"Papà quando l’Inter gioca con tutte le squadre tranne che con la Juve, io tifo Inter; quando la Juve gioca con tutte le squadre tranne che con l’inter io tifo Juve e quando giocano Juve e Inter papà io mi riposo!!!".

Non fa una piega…. Non vi sembra?

Barbara in Calabria: l'articolo

Barbara saluta la sorella Mimma all'aeroporto di Lamezia Terme. Foto Rosario Rizzuto
ROCCABERNARDA
Le lacrime di Barbara a pochi minuti dalla partenza per Lamezia Terme, vedendo il film del suo soggiorno a Roccabernarda, realizzato dal nipote Francesco, sono il compendio dei tre giorni bellissimi vissuti dalla dolcissima tedesca arrivata il giorno di San Valentino, per la prima volta, in terra calabra.

Il paragone con quanto vissuto in questi giorni da Barbara e dalla famiglia di Salvatore Ieriti di Roccabernarda ad una carrambata o ad una puntata di “C’è Posta per Te” sarebbe quasi riduttivo perchè tutte le emozioni, le gioie, le lacrime, gli abbracci carichi di adrenalina erano cosa vera non televisione.

Barbara Suckfüll (cognome da signorina diventato Hauck dopo aver sposato Volker) è la figlia avuta in Germania 38 anni fa da Salvatore Ieriti di Roccabernarda, una figlia mai nascosta alla famiglia calabrese ma nemmeno mai cercata negli ultimi 30 anni.

Sarebbe difficile andare ad indagare i motivi di questo lungo silenzio, da entrambe le parti.

Certo le colpe maggiori sono di Salvatore che forse intimorito, oltre che dalla sorella maggiore di Barbara, figlia di un altro uomo, che non voleva sentire parlare di lui, soprattutto dalla paura del giudizio di Barbara, ha sempre conservato l’amore per questa figlia nel suo cuore magari guardandola ogni mattina nella foto da bambina di Barbara da sempre esposta nel suo soggiorno.

Ma gli anni sono passati anche per Barbara che intanto è diventata una donna, mamma di due splendidi bambini, Jonas e Tobias, ed è cambiata molto con gli anni fino a diventare di aspetto mediterraneo, quasi una sorella gemella, in alcune espressioni, di due delle tre sorelle calabresi, Maria Rosa e Mimma.

Il primo giorno più di un vicino dei Ieriti l’ha scambiata per loro!

Siamo nell’estate 2007 quando a casa Ieriti, a Roccabernarda, arriva una lettera dalla Germania: è Barbara!

In poche righe, in italiano, racconta la sua vita, la morte della mamma, della sorella maggiore di alcuni zii, praticamente, escludendo i parenti del marito, Barbara è rimasta sola, non ha più nessun parente di sangue a parte il papà calabrese che non vede da quando aveva 5 anni e con il quale anche i rapporti epistolari sono terminati da oltre 30 anni.

Il richiamo del sangue è forte, e da qui parte l’idea di rivolgersi al comune di Roccabernarda per avere l’indirizzo del proprio papà ed inviargli una lettera senza sapere minimamente cosa poteva trovare e cosa l’aspettasse.

In casa Ieriti si parlava spesso di Barbara, le sorelle, tra il serio e il faceto, più volte avevano suggerito di rivolgersi alle trasmissione di cui sopra per ritrovarla, ma la paura di un suo rifiuto dopo l’abbandono del padre e il lungo silenzio, li aveva sempre fermati. La lettera ricevuta dalla Germania è stata quasi come un terremoto che per fortuna non distrugge ma mette a posto le cose provocando quel sussulto che cambia una vita, che ti fa tornare indietro di anni, che ti fa piangere come un ragazzino.

Nel giro di pochi giorni, grazie alla preziosa collaborazione di Gianfranco Summa che fa da tramite, la sorella minore di Barbara, Mimma (stesso anno di nascita 1970: Barbara a gennaio, Mimma a novembre), si mette in contatto telefonicamente con la sorella, l’emozione è tanta ma Barbara vuole, ha necessità di capire e non si sbilancia più di tanto.

C’è però un prezioso scambio dell’indirizzo e-mail che permetterà contatti rapidi per i successivi mesi grazie anche alle traduzioni di Annelore Summa e Giuseppina Cuda da una parte e una vicina italiana per Barbara.
Barbara saluta il papà Salvatore Ieriti. Foto Rosario Rizzuto
Un improvviso ricovero in ospedale a luglio rallenta i contatti, in Calabria la famiglia Ieriti vive momenti di panico, la paura di perdere la figlia, la sorella, la zia appena ritrovata è tanta e le notizie sono poche e frammentarie; per fortuna tutto va bene, Barbara si riprende e dopo alcune settimane si convince anche a venire in Calabria fissando per febbraio 2008 la fatidica data.

Senza bambini ed in albergo scrive dalla Germania. Passi per i bambini che devono andare a scuola ma il fatto che Barbara non vuole dormire a casa del padre in Calabria manda in crisi la moglie, Elisabetta, di questo, che pensa sia per causa sua. Davvero difficile farle capire che i tedeschi sono un po’ diversi da noi e che è giusto che Barbara possa riflettere la sera da sola dopo le tante emozioni che di sicuro vivrà durante le giornate.

Alla fine grazie sempre a Gianfranco Summa pochi giorni fa Barbara si convince a stare, durante il suo soggiorno, nella casa del padre.

Da lodare il comportamento della signora Elisabetta Cianflone, moglie di Salvatore, che da sempre ha accettato questa bambina, al contrario di altre storie simili successe anche nella stessa Roccabernarda, non opponendosi a nulla, sentendola e accogliendola come una figlia, per giunta con un’emozione maggiore dello stesso padre naturale.

L’incontro di San Valentino all’aeroporto di Lamezia Terme è toccante, Barbara abbraccia con commozione il papà, la sorella Mimma, il fratello maggiore Nicola, i nipoti Andrea e Francesco e anche l’interprete Annelore Summa con la quale è subito amicizia.

Con Barbara c’è il marito Volker che si dimostrerà una persona in gamba e per fortuna diversa dal prototipo di uomo tedesco fino a risultare, anche con la difficoltà della lingua (perchè al contrario di Barbara che qualche parola di italiano riesce a dirla e a fine soggiorno riuscirà a fare quasi un breve discorso in italiano, Volker non dice una parola nella nostra lingua) anche simpatico.

Tre giorni vissuti intensamente da Barbara e dalla sua famiglia calabrese, tanta curiosità a Roccabernarda soprattutto tra i vicini di casa della famiglia Ieriti che si sono fatti avanti per conoscere la tedeschina: “Piacere, io mi chiamo Barbara, e tu?” ha ripetuto decine e decine di volte Barbara.

Colloqui emozionanti col padre, per capire il perchè di tanto silenzio e vari giri nella provincia (Marinella di Isola Capo Rizzuto, per vedere il mare che Barbara ama tanto, Le Castella, Scandale, dove vive la sorella Mimma ed incontrare Gianfranco Summa, Santa Severina, Rocca di Neto, per salutare Annelore Summa, Crotone) hanno caratterizzato il soggiorno di Barbara che già la sera di San Valentino, a poche ore dal suo arrivo, è stata catapultata nella splendida festa sull’amore organizzata dall’associazione Le Madie in un noto albergo di Crotone.
Barbara si avvia all'imbarco per Monaco all'aeroporto di Lamezia Terme. Foto Rosario Rizzuto
Stanca ma felice e la gioia, e allo steso tempo la tristezza per la sua partenza, sono tutte nelle sue lacrime di domenica, nei suoi singhiozzi rivendendo il film della sua permanenza in Calabria, che dicono tutto e sono anche la giusta ricompensa per la signora Elisabetta, le sorelle, il fratello (un altro fratello e un’altra sorella vivono Milano e non l’hanno potuta incontrare), i nipoti, su tutti Andrea e Francesco, la piccola pronipote Alice (“Zia Barbara” l’ha chiamata più volte illuminando gli occhi di Barbara), i cognati che si sono dedicati a lei corpo, anima e cuore quasi come se in questi tre giorni volessero recuperare i 30 anni di silenzio; le lacrime e l’abbraccio, con reciproco pianto, di 10 minuti con la sorella Mimma erano la chiosa finale prima della partenza per Lamezia Terme.

Con un pensiero già al prossimo incontro, questa volta con i figli Jonas e Tobias, nella seconda metà di agosto.

Una grande certezza anzi due: Barbara non è più sola e la famiglia Ieriti si è ingrandita!

ROSARIO RIZZUTO

Barbara in Calabria, visite in provincia di Crotone e sorprese

Alle 15,30 Barbara e Volker lasceranno la Calabria con un volo per Monaco da Lamezia Terme, dopo tre giorni di presenza costante con lei, oggi non potrò accompagnarla all’aeroporto per gli impegni con l’Us Scandale… meglio così: di certo sarebbe stato difficile trattenere l’emozione, io ma soprattuto quella che non mi ascolta.

"Io mi chiamo Barbara", lo ha ripetuto decine di volte Barbara in questi giorni a tutte le persone che ha incontrato e l’hanno voluta conoscere, si è resa simpatica a tutti, volenterosa nel cercare di imparare, e riuscirci, qualche parola in italiano.

Per noi invece il tedesco era e rimarrà per sempre turco.
Barbara sulla spiaggia di Marinella di Isiìola Capo Rizzuto. Foto Rosario Rizzuto
Venerdì e sabato abbiamo portato Barbara in giro per la nostra bella provincia: venerdì a Marinella di Isola Capo Rizzuto per vedere il mare, la spiaggia che a lei piacciono tanto e poi a Le Castella e in serata a Scandale per una pizza all’Anfora insieme a Gianfranco Summa grazie al quale prima che Barbara venisse siamo riusciti a comunicare meglio con lei.
A Le Castelle con Barbara. Foto Rosario Rizzuto

Barbara e Volker con Gianfranco Summa. Foto Rosario Rizzuto
Ieri invece la mattina a Santa Severina, pranzo dal fratello Nicola con la cucina speciale di Mica ("Tutto buonissimo! Sono sazia" il commento di Barbara quasi timorosa a lasciare un po’ di cannellone che non c’entrava più nel suo pancino) e poi a Rocca di Neto per salutare Annelore Summa nella sua stupenda casa, grazie alla quale l’approccio di Barbara, il primo giorno, con la sua famiglia calabrese è stato più morbido e poi una visita veloce al Centro Commerciale Le Spighe (dove ho avuto la seconda prova provata, dopo quella del vino, che Barbara e sorella di quella che non mi ascolta: 20 minuti per comprare una magliettina!!!) prima della cena da zio Antonio, il fratello di suo padre.
Foto di gruppo a casa di Nicola Ieriti. Foto Rosario Rizzuto

Barbara e Volker al Castello di Santa Severina con la guida Rosa Procopio. Foto Rosario Rizzuto

Barbara e Volker a Rocca di Neto a casa di Annelore Summa. Foto Rosario Rizzuto

Barbara al Centro Commerciale Le Spighe. Foto Rosario Rizzuto
Stamane dovrebbe, il condizionale è d’obbligo visto il freddo che fa, andare un po’ nella campagna di mio suocero (MENTRE INTANTO TORNA UNA SUPER BUFERA DI NEVE SU SCANDALE, ore 08,15), subito dopo una pranzo veloce e poi a Lamezia Terme, voglio credere con un po’ di tristezza perchè ci lascia ma questo lo dovrà dire lei.

Di certo tra i momenti che ricorderà con simpatia c’è quanto successo ieri dopo la bella visita al castello (grazie anche alle spiegazioni in inglese della brava Rosa Procopio).

Infatti non potevo non presentarla al mio amico Ciccio Guzzi della Locanda del Re (MENTRE ORA A SCANDALE NEVICA COL SOLE, 08,19) che ci ha accolto con la sua solita ed innata ospitalità offrendoci l’aperitivo con assaggini di formaggio ed altro e poi ha incoronato, con gran sorpresa da parte sua, Barbara regina della sua Locanda. Che simpaticone!
Barbara incoronata Regina della Locanda del re dal mitico Ciccio Guzzi! Foto Rosario Rizzuto
Tra poco andiamo a Roccabernarda a salutare Barbara che va via

E' arrivata Barbara!!!

Solo i grandi poeti, i grandi autori riescono a trasmettere su carta le emozioni di un particolare momento.

Impossibile per me quindi descrivere le emozioni, i sentimenti, la gioia, le lacrime, i sorrisi, gli abbracci, prima in aeroporto e dopo a Roccabernarda, le parole del nostro incontro con Barbara, la sorella tedesca di quella che non mi ascolta.
La prima foto dell'arrivo di Barbara. Foto Rosario Rizzuto
Ieri è stata un gran giorno, che, come se non bastassero le emozioni di suo, va a cadere proprio nella giornata dedicata all’Amore; e quale maggiore amore se non quello di una figlia che rivede il papà dopo 32 anni!?

Che incontra per la prima volta la sorellina minore e il fratello maggiore, i nipoti mai visti e la moglie del suo papà.

Un turbinio di brividi, lacrime a iosa, emozioni tagliabili come il pane!

E poi che brave persone Barbara e Volker… e sì perchè con Barbara c’è anche il marito e non è facile trovare un tedesco che ti fa anche la battuta (robba da matti!), certo capirle, visto che la lingua è leggermente, ma solo leggermente, diversa, non è facile ma per fortuna con noi c’è anche quell’angelo di Annelore Summa che sarà brava a tradurre il tedesco ma a parlarlo ancora di più: senza di lei saremmo stati persi!
Barbara, al centro, con  le sorelle Maria Rosa (a sx) e Mimma. Foto Rosario Rizzuto
Pomeriggio si replica mentre stamane, dopo la serata di ieri sera all’Hotel San Giorgio, al San Valentino, davvero speciale, dell’Associazione Le Madie, è giusto che gli ospiti si riposino un po’.

Io invece sono già pinpante anche perchè ho dormito più del solito e, dopo tanto tempo, sono riusciuto a restare nel letto fino alle 06,58, wow quasi le 7,00… non succedeva da secoli!
Barbara con papà Salvatore Ieriti. Foto Rosario Rizzuto
Nel post anche alcune foto della giornata di ieri, alcuni momenti salienti come l’arrivo di Barbara e Volker, la prima foto, quando ancora non era stata oltrepassata la porta della sala arrivi, non c’è stato bisogno della tabella coi loro nomi, troppo assomigliante a quella che non mi ascolta e alla sorella Maria Rosa (come potete vedere in un’altra foto) per non riconoscerla al volo.
L'arrivo di Barbara a Roccabernarda. Foto Rosario Rizzuto
Il pranzo ("mi raccomando leggero, avevo detto a mia suocera, che la sera si va al ristorante", ma è rimasta una richiesta caduta nel vuoto e speriamo sia sempre così quando faccio queste richieste idiote) superlativo preparato da mia suocera e da Mica (mia cognata) e Maria Rosa e poi la cena, anch’essa superlativa, anticipata dallo spettacolo, emozionante, preparato dall’Associazione Le Madie su quattro fasi dell’Amore: immamoramento, gelosia, amori difficili e amore maturo: davvero bravi e con la chiosa finale del balletto della brava Rossella [ma sul nome non ci giurerei (era l'una di notte, mi capirete)] Caccia.
Ultimo passo del balletto della piccola Caccia. Foto Rosario Rizzuto
Ci sarebbe davvero tanto da scrivere ma rischierei di annoiarvi… meglio guardare qualche bella foto…

A tavola a Roccabernarda: Barbara gnam gnam. Foto Rosario Rizzuto

Barbara con il marito Volker. Foto Rosario Rizzuto

Barbara con Annelore Summa. Foto Rosario Rizzuto

Un momento del San Valentino delle Madie all'Hotel San Giorgio di Crotone. Foto Rosario Rizzuto

A tavola all'Hotel San Giorgio di Crotone. Foto Rosario Rizzuto

Barbara con i nipoti Francesco (a sx) e Andrea. Foto Rosario Rizzuto

Una pianta quarantenne

San Valentino è la festa degli innamorati ma si può avere amore anche per la natura, per le piante.

Mia madre tiene più alle sue piante che a me, ed ecco un bell’esempio di questo Amore.
La pianta quarantenne. Foto Rosario Rizzuto. Clicca per vederne un dettaglio.
Provate ad indovinare quanti anni ha la pianta che vedete nella foto?

Beh vi tolgo dall’impiccio, è più grande di me, essa ha infatti 40 anni essendo nata a Palse (il paese natale di mia madre in provincia di Pordenone) nel 1968 ed è poi stata regalata a mia madre da sua nonna Angela.

Mia mamma prima l’ha tenuta a San Mauro per due anni e nel 1970, quando ha inguiato mio padre, la pianta è arrivata a Scandale dove "vive" da 38 anni.

Insomma un bel record, che ne dite!?

Nell’occasione mia mamma manda un caloroso abbraccio alle sue zie: Maria, Amalia e Rita che vivono ancora a Palse.

Ciao alle zie anche da parte mia!

Finalmente il 14 Febbraio ma non per San Valentino…

Il gran giorno è arrivato, tra poche ore andrò a prendere Annelorea Rocca di Neto, che ci farà da interprete, e con quella che non mi ascolta andremo all’aeroporto di Lamezia Terme a prendere a Barbara.

Ho cercato di sbrigarmi stamane alcune cose che avevo in sospeso per non avere altri pensieri almeno oggi, pare che non debba fare più nulla.

Avevo detto ai ragazzi che organizzano la Festa di San Valentino di stamane alla Casa Cantoniera di Crotone nella Piazzetta Rino Gaetano, che sarei passato per fare qualche foto almeno per un’ora, ma mi sa che ci devo rinunciare, sarà per la prossima festa!

Invece stasera grande serata di gala, alla quale porteremo anche Barbara, presso l’Hotel San Giorgio di Crotone con gli amici dell’Associazione Culturale Le Madie di Cutro-Crotone della quale mi onoro di far parte.

Non vi invito perchè non c’è più posto .
La festa degli innamorati. Foto dalla rete.
Intanto BUON SAN VALENTINO A TUTTI, che possiate passarlo con la persona che amate davvero!!!

Mentre di certo non potrà festeggiarlo l’ennesima vittima italiana, Giovanni Pezzulo [mentre Enrico Mercuri di 31 anni (cazzo più piccolo di me!), è rimasto ferito], in guerre non guerre assurde e che non ci appartengono, in questo caso in Afghanistan.

Sarà in Italia, forse, per San Valentino, ma dentro una bara, speriamo che sia l’ultimo omicidio di Prodi, l’ultima vittima italiana anzi l’ultima vittima!!!

In attesa di Barbara…

In attesa di registrare il mio programma cerco di non pensare a quanto successomi mentre venivo a Crotone; Piero Pili, vicino a me, sta scrivendo l’editoriale di Goleada Show del Venerdì, Claudio deve ancora arrivare.

E Mercoledì!

Da ora sarò in ferie fino a domenica: c’è una sorpresa di cui ancora non vi ho parlato.

Domani alle 12,15 atterra a Lamezia Terme, direttamente dalla Germania, la "sorella tedesca" di mia moglie che non è mai stata in Calabria e che rivedrà il padre dopo 30 anni e tutto il resto della famiglia, mi sembra, per la prima volta.

Inutile nascondere che c’è in tutti noi un pizzico di emozione nell’incontrare Barbara e non vediamo l’ora che arrivi.

Le foto dei 92 anni del mio nonnino

Dimenticavo, domenica scorsa abbiamo festeggiato i 92 anni di mio nonno Adolfo De Miglio.

Alcune foto della festicciola, alla quale sono arrivato in ritardo perchè dovevo tornare da Savelli, le trovate qui.

TANTI AUGURI NONNINO

Nonno Adolfo De Miglio con un'amica di mia sorella Tania. Foto Rosario Rizzuto
Se esisto è anche merito suo: oggi spegne le candeline il mio nonnino Adolfo De Miglio di San Mauro Marchesato, l’ultimo nonno rimastomi.

Certo che per metterle tutte 92 sulla torta ce ne vuole ma l’età non conta quando si ci sente forti e vivi dentro e da questo punto di vista mia nonno è un ragazzino anche se l’età si fa sentire.

Certo da quando non c’è più mia nonna si sente un po’ solo ma è circondato dall’affetto dei suoi figli, dei nipoti e pronipoti.

Al matrimonio di mia cugina a fine dicembre si è anche concesso un ballo e quando vede una bella donna se l’abbraccia e vuole sempre farsi una foto con lei… almeno quella!!!  .
Mio nonno Adolfo De Miglio mentre balla con la figlia Rita. Foto Rosario Rizzuto
TANTI AUGURI NONNINO!!!

Andrea Fonso ed Esterita De Miglio sposi

La famiglia di Alfonso De Miglio e Piera Di Marino al completo prima del matrimonio di Esterita. Foto Rosario Rizzuto
Allora è andata, ormai da oltre 24 ore mia cugina Esterita De Miglio e Andrea Fonso sono moglie e marito.

Ormai è troppo tardi per impedire il misfatto!
Un emozionato Andrea Fonso ed una raggiante Esterita De Miglio entrano nella chiesa di San Mauro per il fatidico SI'. Foto Rosario Rizzuto
Certo a vederli ieri, tutti felici, illuminati, irradianti, il tutto lascia pensare che il loro sarà un matrimonio da favola e questo è il mio augurio e l’augurio di tutte le persone che vogliono loro bene ma tutti sappiamo, caro Andrea, come le donne cambiano dopo la torta nuziale ed Esterita ne ha mangiata tanta ieri di torta.
Sposi da 30 secondi. Bacio sull'altare. Questa frontale c'è l'ho solo io!!! Foto Rosario Rizzuto
A parte gli scherzi, vi rinnovo i miei auguri e figlie femmine!!!

Auguri Esterita

Tra poco si sposa mia cugina Esterita De Miglio e perciò volevo fare un mondo di auguri a lei, al suo quasi marito e ai miei zii.

Se mi avesse chiesto consiglio l’avrei dissuasa ma prima o poi tocca a tutti… e dopo che ci si accorge di aver fatto una grande cazzata!

Noia…

Stamane sono svogliato, sono le 09,40 e c’ è gente che ancora dorme! io invece alle 5 ho accompagnato mio sorella Maria all’aeroporto di Sant’Anna, rientrato a Scandale, con mia madre siamo andati a buttare la spazzatura differenziata nel centro di raccolta vicino il campo sportivo e dopo ho accompagnato una signora da mio nonno a San Mauro e ho fatto tre telefonate, ma nonostante ciò mi sopraffà una sensazione di malesseree di noia.

Dovrei scrivere dei pezzi ma non ne ho voglia, se non succede qualcosa tra poco stacco e vado al cimitero…