Posts Tagged ‘lacrime’

Noooooooooooooooooo!!! Ci lascia anche Raimondo Vianello…

La pagina di Virgilio si apre in automatico su un pc non mio e scopro della scomparsa, a quasi 88 anni, di quel gran genio della Tv che è stato Raimondo Vianello.
Sandra Mondaini con il marito Raimondo Vianello scomparso il 15.04.2010. Foto dalla rete
Dopo Maurizio Mosca e il giudice Santi Licheri ci lascia anche questo spettacolare attore e presentatore che tanto ci ha fatto ridere, quasi sempre in compagnia della moglie Sandra Mondaini.
Sandra e Raimondo appunto!

Ora Sandra è rimasta sola… Quanto resisterà?

Ora farà i suoi reportage dal cielo: sale alla Casa del Padre Tonino Carino da Ascoli

Striscia la Notizia nel ricordare Tonino Carino da Ascoli ha chiuso la puntata di ieri, che io ho appena visto in replica, senza la sigla finale ossia il ballo delle veline.
Non succede spessissimo…
Ma per un amico questo ed altro!
Tonino Carino e Paolo Valenti: due miti che non ci sono più. Foto dalla rete.
E Tonino Carino era amico della banda di Ricci da anni… fin dai tempi del "Drive in" quando Ezio Greggio coniò la frase: "È lui, o non è lui? Cerrrrrrrto che è lui!" (Trovate questa ed altre chicche su un bel pezzo – mi ha emozionato – di Roberto Pelucchi sulla Gazzetta dello Sport, come questa: "Quando l’Ascoli acquistò Trifunovic, il presidente Costantino Rozzi, suo grande amico, gli disse: “Tonì, t’ho fatto un dispetto, t’ho comprato 3-4 giocatori che voio vedere come li pronunci: cazzi tua!”).
Ho avuto un sussulto anche io ieri mattina quando in macchina dalla Radio ho appreso la notizia della scomparsa, nella notte tra l'8 e il 9 Febbraio 2010, del giornalista Tonino Carino, un mito, per la sua simpatia, della mia adolescenza.
Non perdevo una puntata di "90° Minuto", lo storico programma sportivo di Rai 1, contenuto in Domenica In, condotto da Paolo Valenti.
E in quella storica trasmissione Tonino Carino era un pratagonista come altri suoi colleghi di allora, tutti mitici!!!

Sono attratto dalle persone buone e Tonino Carino di certo lo era una persona buona.

Si è fermata Striscia la Notizia e oggi, quando alle 14,30 si terranno i funerali nel Duomo, si fermerà Ascoli.

Tonino ci lascia a 65 anni, per un male incurabile che gli era stato diagnosticato l'estate scorsa.
Era andato in pensione l'1 gennaio 2008 occupandosi, anche se non tutti lo sanno, non solo di calcio; dopo "90° Minuto" aveva partecipato ad altri programmi sportivi come "Quelli che il calcio…".

Ciao Tonino…

Scompare a Scandale Giuseppe Scalise…

Un altro pezzo di Scandale che se ne va.


Giuseppe Scalise, coi suoi cesti, le sue opere, la sua arte…

Voglio ricordarti così, con il tuo sorriso, la tua risata, la tua scandalesità:

Quarta Sagra del fico d

 

 

L

L

I funerali di Peppe si terranno oggi, domenica 7 Febbraio 2010, nella Chiesa dell’Addolorata a partire dalle ore 15,00.

 
 

 

Alla famiglia le più sentite condoglianze da parte mia.

 

 

 

Rieccola, la depressione, ma per fortuna è solo un incubo!!!

Mamma che incubo: stanotte prima delle 02,00, prima di alzarmi: no, non ho sognato i dirigenti e i calciatori (alcuni) dell’Altilia che mi faccevano LA FACCIA COSI’ come mi hanno promesso o che me la facevano pagare, no no molto peggio….

Depressione. Foto dalla reteIeri sera, non so perchè, mi sono voluto coricare nella mia stanza da adolescente, e essa, BASTARDA, forse ricordandosi la stanza di tante dormite, di tante giornata, inutili, trascorse a letto, è voluta tornare, in sogno, per fortuna, ma è tornata.
Forse per dirmi che è sempre lì, che potrebbe tornate quando vuole, SENZA SCAMPO…

Santa Madonna come era reale, con tutte le sue manifestazione, le mie lacrime, la mia disperazione: "Non ce la faccio, non ce la faccio" ho gridato nel sogno, e non so se anche nella realtà!!!
Per fortuna mi sono svegliato, tutto sudato, ma senza il maledetto male oscuro e a quel punto i fatti di Tufolo, la gara contro l’Altilia, mi sono sembrati una bazzecola.

Pussa via maleddetta depressione!!!

Comunque ho chiesto a mia madre di far benedire la stanza, non mi suona bene quanto successo stanotte!!!

Raggiunge la casa del Padre anche Antonietta Iacino di 40 anni

 

Un brivido mi percorre la schiena e dura tutt’ora nell’apprendere e nel dover comunicare l’ennesimo lutto di Scandale: ci lascia anche la 40enne Antonietta Iacino che passa a miglior vita a causa della malattia del secolo.

Quattro morti in quattro giorni a Scandale di cui tre per tumore: mi sembra giunto il momento che chi di dovere faccia qualcosa!!!

MIO DIO COME MI SENTO PICCOLO ED IMPOTENTE!!!

Ci lascia Totò Audia

Ciao Totò!

Totò Audia di Scandale, il fotografo che fa cultura. Foto archivio Rosario Rizzuto

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SCANDALE – La notizia ha gettato nello sconforto un’intera comunità, oggi pomeriggio 29 gennaio 2010, intorno alle 16,30, ha lasciato la vita terrena, a meno di un mese dal compimento dei suoi 70 anni, Antonio Audia detto Totò, il fotografo di Scandale, lo scrittore di Scandale.

Iginio Carvelli in un proprio libro lo ha definito “il fotografo che fa cultura” e Totò ne fatta tanta di cultura per il suo paese, a partire dai suoi video su Scandale, che tanto successo hanno avuto nel passato soprattutto tra gli emigrati ai suoi tantissimi romanzi, oltre 20, pubblicati in proprio, nel giro di pochi anni, in età già matura.

Totò Audia. Foto Emanuela Audia

Totò è stato capace di dare alle stampe anche 4 romanzi in un anno, quasi volesse affrettarsi di far conoscere al mondo il suo pensiero come se sapesse…

Libri che Totò proponeva nel suo studio fotografico ai suoi clienti e il cui ricavato, senza nemmeno detrarre le spese, quasi sempre è andato in beneficenza, in modo silenzioso, senza proclami: a Villa Condoleo, o a qualche famiglia bisognosa di Scandale; in silenzio, come era nel suo stile, così come se n’è andato!

Totò ci lascia per un male incurabile, uno di quei mali che sta portando via sempre più scandalesi senza che nessuna dia alla popolazione una spiegazione.

Lascia nello sconforto più totale la moglie Maria, i figli Martino (con la moglie Patrizia) e Lucia (col marito Angerlo) e i nipotini Antonio (che si chiama come lui), Tiziana ed Irene nonché tutta la numerosa famiglia.

Su una cosa c’è certezza: Scandale ha perso un suo figlio Grande!!!

I funerali si svolgeranno Sabato 30 gennaio 2010 alle 15,30 nella Chiesa del Condoleo di Scandale, il suo paese, il paese che Totò ha tanto amato.

La copertina di uno dei romanzi di Totò Audia.

ROSARIO RIZZUTO

La stupidità di quella che non mi ascolta e il compleanno di Antonio

Ho dormicchiato un paio di ore, forse anche meno, sul divano in cucina davanti alla tv.

Sono ormai già sveglio da un’ora (era da poco passata la mezzanotte quando ho aperto gli occhi): è iniziata una nuova giornata!

Mi sono trasferito in mansarda: ad Rtl 102,5, mentre ascolto Pierluigi Diaco e Iolanda Granato nel loro "Onorevole Dj" , ora canta… come si chiama? quella cantante siciliana brava, mannaggia il nome non mi viene, quella con quella voce particolare.
Cazzo proprio non mi viene: mi sa che devo aspettare che la citino a fine canzone.
Ecco infatti: era la bella e brava Carmen Consoli con il nuovo singolo  "Mandaci una cartolina" dedicato al padre.

In mansada con la stufa, è la prima volta che succede quest’anno.
Non che faccia più freddo dei giorni precedenti ma ho voglia di farmi coccolare dal calore delle resistenze infuocate.
Ho bisogno di coccole o di affetto come cantava il grande Luca Carboni ormai molti anni fa e, in mancanza d’altro, può andar bene anche una stufa…

Quella che non mi ascolta, Mimma Ieriti, con i miei piccoli Antonio ed Alex, in una foto dell'Agosto 2009. Foto Rosario Rizzuto
Lei, dopo stamane, invece di prostarsi e chiedermi scusa, al mio rientro dopo uno stupendo pomeriggio a Mesoraca pieno di tanti amarcord, è partita in attacco e, dopo avermi fatto mangiare, se n’è uscita con un: "Da domani mangi da tua madre, Mimma non ti cucina più".

Wow, è come se mi avesse invitato a pasta e sugo… di carne (il mio piatto preferito): sapesse che grande dispetto… sarà un piacere…
A volte la stupidità supera ogni limite.

Ma non vorrei sporcare il post parlando di lei erano altre le idee ad inizio post.

Infatti da quasi due ore il mio piccolo grande Antonio è diventato undicenne: mamma santissima come passsano gli anni.

Dopo il compleanno di Alex di domenica (giornata in cui abbiamo festeggiato, presso  ‘U Briganti, anche quello di Antonio) oggi tocca a Totò.

E già, a parte Valentina, che sarebbe stata una splendida Vergine, sono stato capace di farmi due figli maschi del mio stesso segno ossia appunto Capricorno.

Sì, lo so che state pensando che, per quella che non mi ascolta, deve essere dura la vita con tre Capircorni ma vi posso assicurare che è più dura per noi tre Capricorni la vita con una mezza Scorpione.

Ma è meglio lasciare perdere e stendere un velo pietoso e pensare solo a fare un mondo di auguri al mio, quasi, giovanotto innamorato: un mondo di bene Stella Mia Grande, che tutto ciò che tu desideri possa realizzarsi come vuoi tu e solo tu!!!

Ti voglio una sporta e molto più di bene…

A Barcellona Pozzo di Gotto per ricordare Beppe Alfano…

Impossibile dormire: è troppa l’emozione e allo stesso tempo la paura che le tre sveglie programmate possano suonare inascoltate dalle mie orecchie stanche.
Tra meno di un’ora mi dovrei alzare e allora che senso ha dormire!?

E sì, dopo San Giovanni in Fiore e la manifestazione pro Abbazia, oggi parteciperò ad un’altra manifestazione, questa volta in Sicilia.

Il manifesto che ricorda il 17° anniversario dall'uccisione di Beppe Alfano. Foto dalla reteL’08 Gennaio 1993, quindi 17 anni fa come oggi, veniva ucciso dalla mafia il giornalista siciliano Beppe Alfano.

Martedì 5 Gennaio il figlio di Beppe, Chicco, era a San Giovanni in Fiore a manifestare con noi; la protesta della società civile deve andare oltre i confini regionali e così, anche se osteggiato da tutta la mia famiglia, tra poco salirò in macchina e mi recherò fino a Falerna, dove incrocerò il pullam proveniente da Roma con altre 50 persone, con le quali proseguirò il viaggio fino a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina per partceipare al ricordo di questa grande persona, forse finora troppo spesso dimenticata dai media, dagli altri ma non certo dalla famiglia: oltre a Chicco anche la figlia, ora eurodeputata, Sonia Alfano combatte giornalmente, nel ricordo del padre, contro quella montagna di merda che è la mafia.

Non so effettivamente il perchè di questa decisione, ma non ci ho pensato nemmeno un secondo quando me ne hanno parlato a San Giovanni in Fiore, sento che devo farlo… mi basta!!!
Federica Menciotti. Foto da Facebook
Federica Menciotti da Roma, che ci ha anticipato in Sicilia in aereo, sul suo Facebook mi fa emozionare scrivendo: "In Sicilia tra persone che amo, vigilia di uno dei giorni in assoluto più importanti della mia vita"… e con persone così, come Federica e Serenetta Monti, come Sonia Alfano, come Emiliano Morrone, Salvatore Borsellino o Francesca Munno che voglio continuare il mio cammino.

Vado a prepararmi… non lasciateci soli…

Ancora morte sulla strada statale 106: perde la vita un uomo di San Giovanni in Fiore

BASTAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!
Non ce la faccio più a contare i morti sulla 106.
Ennessimo omicidio imputabile a Berlusconi che pensa ad un ponte inutile, che magari possa avere il suo nome, e ci lascia una strada, la 106, già nominata "la strada della morte", in condizioni assurde.

Dopo i tre morti di ieri vicino Cariari, tra i quali un ragazzo di Cirò, oggi pomeriggio la strada maledetta ha colpito ancora.

Subito dopo il secondo bivio di Isola Capo Rizzuto, in direzione Catanzaro, praticamente nello stesso punto dove alcuni anni fa ci lasciò la vita il nostro Pino Coriale, in uno scontro tra due auto, ha perso la vita un uomo T.G., 43enne di San Giovanni in Fiore. Feriti in modo grave altre tre persone.

Questa la notizia come riportata in questo momento da Crotonews.it: "Ancora sangue sulla 106. Al triste elenco dei morti sulle strade della nostra provincia, purtroppo, si aggiunge un’altra vittima della statale provinciale crotonese, mai come ora “Strada della morte”. Oggi pomeriggio, al km 231, 500, intorno alle 16.00, due veicoli, una Golf ed un monovolume Fiat Ulisse, si sono scontrati per cause ancora in corso di accertamento. L’impatto è stato violentissimo. A perdere la vita un quarantatreenne di San Giovanni in Fiore, T.G, conducente dell’Ulisse. Ferite le altre persone a bordo delle vetture, 3 in tutto. Il sinistro si è verificato subito dopo il secondo bivio di Isola Capo Rizzuto in direzione Catanzaro. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Polizia Stradale di Crotone, coordinati dal compartimento Calabria, i Vigili del Fuoco e il personale del 118".

Mi sono trovato di passaggio da quelle parti pochi minuti dopo l’incidente ed ecco come si presentavano le due automobili dopo lo scontro:

Una delle due macchine coinvolte nell'incidente mortale del 04 Gennaio 2010 sulla 106 vicino Isola Capo Rizzuo. Foto Rosario Rizzuto

Una delle due macchine coinvolte nell'incidente mortale del 04 Gennaio 2010 sulla 106 vicino Isola Capo Rizzuo. Foto Rosario Rizzuto
 

 
Aggiornamento da Crotonews.it: "A perdere la vita un quarantaquattrenne di San Giovanni in Fiore, Giuseppe Tricoci, che non era il conducente dell’Ulisse, come si pensava in precedenza, ma il passeggero. Ferite le altre persone a bordo delle vetture, 3 in tutto. Si tratta del fratello della vittima e di due giovani di Isola Capo Rizzuto, G. C., di 21 anni, e la sorella F C., di 18 anni, ricoverati all’ospedale di Crotone dove sono stati giudicati guaribili in trenta giorni".
 

In bocca al lupo ragazzi…

Tele Diogene, CotroneInforma, Pino Fabiano, Spartaco, Peppino Impastato e le lacrime che non si vogliono fermare…

E siamo alla settima. Lo Scandale sfida il Cirò del presidente Mario Sculco

Domenico Marazzita ammette: "Il vero capitano è lui" (Pino Garofalo Baggio). Foto Rosario Rizzuto

Vincono le prime 5 nel girone E di Terza Categoria calabrese e quindi ai vertici della classifica non cambia nulla.

Se il campionato fosse finito domenica, il Papanice sarebbe stato promosso in Seconda Categoria mentre Altilia, Cirò, Casabona e Roccabernarda si sarebbero qualificate per i play off.

Ma la stagione è ancora lunga e tutto può cambiare ed inoltre dalla prossima gara potrebbe esserci una rivoluzione perchè dal primo dicembre, e fino al 17 dicembre, è stato riaperto il mercato e sono quindi possibili trasferimenti di calciatori tra le squadre.

La sesta giornata del girone è stata caratterizzata dalle cinque vittorie già dette più il pareggio tra Scandale e Real Cotronei, 16 le reti realizzate.

Risultati, Classifica e prossimo turno Girone E Terza Categoria Calabrese. Clicca x ingrandire. Elaborazione manuale Rosario Rizzuto

Non è stata una domenica felice per gli arbitri, oltre ai problemi di Esposito a Scandale con il Real Cotronei (ma l’arbitro di Strongoli ha preferito sorvolare sulle offese ricevute dai calciatori ospiti non scrivendo nulla nel proprio referto), c’è da segnalare che, nonostante la cronaca della gara di martedì non riportasse nulla (chissà perchè?) che qualche cosa (ma anche più di qualche cosa) deve essere successa anche a Santa Severina durante la gara tra Nuova Siberene e Cirò vinta dagli ospiti per 1 a 0 ed arbitrata da Spataro di Rossano.

L’arbitro cosentino, al contrario di Esposito, ha scritto e questo è il risultato: ammenda di 200,00 euro alla Nuova Siberene “per tentativo di invasione da parte di sostenitori durante la gara”.

E poi le squalifiche tutte per la Nuova Siberene: per quanto riguarda i calciatori espulsi dal campo: Mario Mirante rimarrà lontano dai terreni di gioco fino al 13 maggio 2010 (di fatto stagione finita per lui considerato che l’ultima giornata di campionato è in programma per il 09 maggio) “per atto di protesta di scarsa violenza nei confronti dell’arbitro”, Giuseppe Cardelli salterà invece 12 turni (11 gare visto che in una la sua squadra riposa) essendo stato squalificato fino all’11 marzo 2010 e, scherzo del destino, potrebbe tornare a giocare proprio nella gara di ritorno contro il Cirò il 14 marzo 2010, “per comportamento offensivo e minaccioso e ripetuto tentativo di aggressione nei confronti dell’arbitro a fine gara”. Infine Domenico Galasso, appena rientrato dopo aver scontato due turni di squalifica dopo l’espulsione ricevuta a Scandale, è stato appiedato per altre due gare nonostante non sia stato espulso dal campo.

Insomma qualche cosa deve essere successa nella cittadina col castello ed infatti il presidente del Cirò, Mario Sculco, si è molto stizzito per come è stata riportata la cronaca della gara perchè, secondo lui, e alla luce dei fatti riportati sul comunicato ufficiale non gli si può che dare ragione, non corrispondente al vero: la gara può essere vista in modi diversi ma non si può sorvolare su episodi determinanti.

Il quadro delle decisioni del giudice sportivo Antonio Manica si chiude con tre diffide: resteranno fermi un turno alla prossima ammonizione: Domenico Cortese (Real Cotronei), Giovanni Daniele (Scandale) e Giuseppe Vrenna (Sporting Crotone).

Il Real Cotronei durante il riscaldamento a Scandale. Clicca x ingrandire. Foto Rosario Rizzuto

Il 6 dicembre, nella giornata che la Chiesa dedica a San Nicola Vescovo, venerato in più comuni della nostra provincia, le squadre, tranne la capolista Papanice che riposa (unico modo, forse, in questo periodo per perdere la vetta della classifica), toneranno in campo per la settimana giornata, ossia siamo nella gara di mezzo del girone d’andata.

L’Altilia (13 punti) se la vedrà a Strongoli con l’ormai ex capolista Marina di Strongoli (9) che dopo un bell’avvio è reduce da due sconfitte consecutive, l’altra vice capolista, il Cirò (13), ospita lo Scandale (5) che contro la squadra di Mario Sculco in trasferta, nelle due passate stagioni non ha mai preso punti ma ha, per due volte, disputato splendide gare mettendo in difficoltà gli avversari lanciatissimi anche allora in classifica.

Il sorprendente Casabona (12 punti, 9 dei quali conquistati in casa) non dovrebbe avere problemi a Roccabernada, contro lo Sporting (zero punti), a meno che i locali non si siano rinforzati in questi primi giorni di mercato mentre l’altra squadra del paese attraversato dal Tacina, il Roccabernarda (10), sarà ospite dello Sporting Crotone (3).

Il turno si chiude con le gare tra Real Cotronei e San Leonardo e tra Camellino e Nuova Siberene, tutte squadre alla ricerca di punti preziosi per non dire già addio alla possibilità di un posto per gli spareggi.

ROSARIO RIZZUTO

Fabrizio De Andrè. Foto dalla retePerchè ascolto Fabrizio De Andrè (Faber) e mi escono da sole le lacrime?!
Se poi parte Rino Gaetano vado in brodo di giugiule…

Impegnarsi…

Se ognuno di noi semina qualcosa, prima o poi un piccolo raccolto ci sarà... Se ognuno di noi semina qualcosa, prima o poi un piccolo raccolto ci sarà…(la mamma di una persona morta sul lavoro a Tg 3 Persone).

Giovanni Monte ricorda Romeo Fauci con un video…

Ho trovato su YouTube questo video dedicato a Romeo Fauci (scomparso nella notte tra Domenica e Lunedì scorsi) e realizzato da Giovanni Monte di videocrotone.tv.

Volevo condividerlo con voi:

Il crotonese, e non solo, piange un grande uomo: ci lascia Romeo Fauci

Romeo Fauci. Foto Giuseppe MarinoHo appreso solo stamane della prematura scomparsa, avvenuta ieri mattina, di Romeo Fauci, persona conosciutissima nella nostra zona in virtù delle sue tante attività. Infatti era stato presidente del Coni di Crotone, ex amministratore delegato dell’aeroporto di Crotone e tante altre.

La salma rimarrà esposta nella camera ardente allestita presso il Pala Milone di Crotone fino alle 15,00 di oggi dopodichè si celebreranno i funerali nel Duomo di Crotone.

Alla famiglia di Romeo Fauci vanno le mie più sentite condoglianze.

Questo il ricordo di Romeo Fauci fatto dall’amico Giuseppe Marino di Caccuri sul proprio sito www.marino.too.it: "Abbiamo appreso con dolore e sgomento della scomparsa di Romeo Fauci. Romeo non era solo uno tra gli uomini più illustri del Crotonese e della Calabria, ma era anche un amico fraterno di tutti i Caccuresi, un uomo profondamente legato a Caccuri tanto da essere considerato da tutti un caccurese a tutti gli effetti. Medico, provetto pilota di aerei da turismo,  uomo poliedrico di grande intelligenza e di grandissima sensibilità, aveva ricoperto molti incarichi di prestigio tra i quali la carica di amministratore delegato dell’aeroporto Sant’Anna di Crotone, Presidente provinciale del Coni e membro del Direttivo del GIT Ressan, Gruppo di interesse territoriale. Romeo era anche il fondatore della società Effechateau s.r.l., proprietaria del Castello di Caccuri e, in questa veste, aveva riportato il monumento agli antichi splendori trasformandolo in una stupenda residenza turistico alberghiera e sede di importanti convegni e mostre di pittura. Conserveremo e custodiremo per sempre il ricordo di quest’uomo amabile, cortese, gentile e disponibile che tanto ha fatto per la sua terra e per Caccuri. In questo momento di grande dolore voglio far giungere alla moglie Donatella, ai figli e ai partenti tutti le più sentite condoglianze da parte mia e della mia famiglia e, sicuro di interpretare i sentimenti di tutti i Caccuresi, anche ti tutti coloro i quali,  a Caccuri, hanno avuto l’incommensurabile fortuna di conoscerlo e di apprezzarne le virtù". 
                              Peppino Marino

Morti per amianto a Crotone. I responsabili Montedison sapevano. Bastardi dovete pagare tutto!!!

Otto persone, tra direttori e responsabili della sicurezza e della sanità del vecchio stabilimento chimico Montedison di Crotone, succedutesi negli anni, hanno ricevuto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone un avviso di conclusione delle indagini circa i gravi danni alla salute provocati dall’utilizzo dell’amianto all’interno dello stabilimento.
Una parte della zona industriale crotonese. Foto da www.ippo94scandale.splinder.com
La Procura sostiene che le otto persone, accusate di omicidio colposo plurimo e disastro colposo, sono responsabili del decesso, causato da mesotelioma pleurico, di cinque lavoratori dello stabilimento e delle mogli di altri due operai, venute in contatto con le polveri d’amianto attraverso gli indumenti di lavoro dei mariti. Le morti sono avvenute tra il 1998 e il 2006.
Secondo gli inquirenti, le otto persone erano a conoscenza dei gravi danni provocati dall’amianto ai lavoratori che non sarebbero stati informati e sottoposti a controlli sanitari. Né ai lavoratori sarebbero stati forniti efficaci mezzi di protezione e sistemi idonei per impedire la diffusione delle polveri d’amianto.
Il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, Raffaele Mazzotta, durante un incontro con i giornalisti, ha detto che ‘quella che abbiamo accertato e’ solo la punta dell’iceberg’, illustrando l’indagine, nata nel 2001 da un’inchiesta giornalistica del bisettimanale ‘il Crotonese’.
“Un’indagine – ha aggiunto il procuratore Mazzotta – troppo complessa e lunga per concludersi oggi. Una indagine suscettibile di ulteriori sviluppi per ciò che riguarda il numero delle vittime causate dall’amianto e i luoghi in cui è stato smaltito”. La fibretta d’amianto in polvere, veniva usata nel reparto forno fosforo, anche se negli anni sessanta era stata ormai scientificamente confermato il nesso micidiale fra l’esposizione all’amianto e il cancro. Il forno fosforo venne attivato il 14 dicembre del 1960 e fino al 1993 lavorò tranquillamente. Si tratta di un indagine complessa alla luce delle numerose ragioni sociali che nel tempo si sono alternate, inizialmente si trattò di Montecatini Società Generale per l’Industria Mineraria e chimica, Montecatini Edison Spa, Ausimont spa, Cledia srl, Alessandria Ausidet spa, Ausidet srl.
E ancora: Enimont Augusta Industriale spa, Enimont Augusta Industriale srl, Enichem Augusta Industriale srl, Fosfotec srl.
Come detto tutte ragioni sociali diverse ma la produzione era per tutti uguale: fertilizzanti. In questo filone di indagine viene contestato anche il reato di disatro colposo per omessa informazione ai lavoratori sui rischi che correvano, mancati controlli sanitari e misure di prevenzione non adottate. Nel 1961 una legge imponeva alle aziende la stipula di un’assicurazione specifica ma Montedison ritenne di non prenderla in considerazione.
Secondo quanto sostenuto dall’Ispettore Savoia nel corso della conferenza stampa in Procura, basta una sola fibra d’amianto e se nell’individuo c’è anche una piccola predisposizione anche dopo 30-40 anni l’esito può essere letale. Sulla base di alcuni dati nel ’98, nel 2001 e 2002 furono 60coloro che operavano al forno fosforo morti di tumore. Un indagine che si è rivelata difficile anche per l’assenza di un registro di tumori nella provincia di Crotone. Come si sa in Italia sono 31 i registri attivi e tutti di carattere volontaristico.
Il Procuratore Mazzotta ha tale proposito ha incaricato la Guardia di Finanza di appurare a che punto è l’istituzione del registro, il cui protocollo d’intesa tra Crotone e Cosenza è stato siglato il 02 ottobre 2008 e per il quale è stata nominata una responsabile dell’Azienda Sanitaria di Cosenza la quale ha attivato le procedure per la sua realizzazione. La mancanza del registro dei tumori ha reso più difficile l’individuazione delle patologie tumorali. Si ritiene infatti che l’esposizione all’amianto sia la causa dell’insorgenza delle patologie tumorali ed in particolare del “mesotelioma pleurico”. Poiché le vittime purtroppo sono molte di più di quelle che attualmente risultano, diventa necessario l’aiuto delle famiglie degli operai che lavorarono all’ex Montedison.
Un aiuto importante per la procura poiché consentirà ma per trovarle ora abbiamo bisogno dell’aiuto delle famiglie. Sono sicurissimo che da domani l’elenco si allungherà”.
Un’indagine resa possibile dall’intensa attività svolta dal NISA un’aliquota specializzata in tematiche ambientali e di cui la Procura di Crotone si avvale viste le sue grandi peculiarità. Un’indagine importante che pone ancora una volta in risalto come il territorio crotonese per decenni sia stato violentato. Un territorio che paga un prezzo altissimo ha sostenuto il Procuratore Mazzotta nel corso della conferenza stampa.
(Fonte: Antonella Marazziti)

Deceduta la moglie del conduttore televisivo calabrese Lino Polimeni

Un refert di Heracleum sul mio blog mi fa sussultare ed ho un brivido, una ricerca veloce su Google mi conferma che non si tratta di uno scherzo.
Si è spenta martedì 27 Ottobre 2009 mattina all’ospedale ”Ciaccio’ di Catanzaro, dopo una lunga malattia, Marina Romeo, la giovane moglie del conduttore televisivo Lino Polimeni.

Le esequie si sono tenute, con grande partecipazione e commozione, mercoledì 28, nel Duomo di Catanzaro
.

A Lino, Marco, Monia e familiari tutti, giungano, seppur in ritardo, le mie più sentite condoglianze.

 

CatanzaroInforma.it: E' morta Marina Romeo, moglie di Lino Polimeni

Buon compleanno Rino Gaetano

Rino Gaetano sorridente. Foto dalla reteQuest’anno niente Roma caro Amico mio, impegni di lavoro, una luce che si affievolita ma è sempre lì in un angolino e una mancanza di predispiosizione mentale, hanno fatto sì che non sia partito per Roma come, invece, ho fatto l’anno scorso.

Ciao Rino, chissà come te la stai ridendo lì in Cielo tra le cazzate di Berlusconi e le sciocchezze di una pseudo sinistra; chissà cosa pensi di noi, chissà che Bibbie di testi avresti potuto scrivere se fossi rimasto tra noi, altro che mancanza d’ispirazione.

Rino sei arrivato a 59, l’anno prossimo proverò a proporre, se sarò tra i vivi, qualcosa di speciale; da circa 28 anni ti sei allontanato da noi solo fisicamente ma sei sempre presente.

BUON COMPLEANNO AMORE MIO… BUON COMPLEANNO… 

"Io scriverò se vuoi perché ho amato tutti i sessi
ma posso garantirvi che io
non ho mai dato troppo peso al sesso mio
ma con chiunque sappia divertirsi mi salverò
che viva la vita senza troppo arrichirsi mi salverò
che sappia amare che conosca Dio come le sue tasche
"

E l'alluvione ha fatto 13! Si cambia per non cambiare

Tredici anni fa, era il 14 ottobre 1996, pioveva a dirotto a Crotone.
Tanta acqua in così poco tempo nella cittadina pitagorica non si era mai vista.
Nessuno avrebbe potuto immaginare cosa di lì a poco sarebbe successo.

Alluvione a Crotone. Foto di Mimmo DenaroPiena dell’Esaro? Apertura dei bacini a sud della città?
Di fatto fu che la zona del Gesù, quella di Trafinello, Gabbelluccia, la zona delle scuole si allagò all’inverosimile e lo scotto pagato dalla città fu altissimo: 6 morti! Alcuni dei quali mai trovati!!!

A distanza di tanti anni non tutto quello che doveva essere fatto è stato fatto, le case sono state ricostruite (non tutte) belle e svettanti dove erano quelle alluvionate in attesa della prossima furia delle acque.

Crotone muore, Crotone viene uccisa giorno dopo giorno e nessuno sembra fare niente.

Ora sto lavorando in una scuola, il Liceo Scientifico "Filolao" di Crotone, dove all’epoca l’acqua raggiunse un altezza considerevole ed i dipendenti e gli alunni che non evacuarono in tempo furono costretti a salire al primo piano e poi tratti in salvo.

Crotone ha bisogno di interventi seri, Crotone ha bisogno di politici CON LE PALLE, non di quaquaraquà che la prima cosa che fanno arrivati al potere è quella di aumentarsi lo stipendio!!!

Che senso ha un Francesco Sulla (che in questo momento – ore 05.29 – sta parlando a Tele Diogene) assessore alla Regione?
Un personaggio qualunquista e che finora non ha fatto alcun bene a Crotone (lui è di Cutro) e alla Calabria!

Crotone continua a svegliarti, Crotone non venderti il culo, lo hai già fatto per tanti anni!!!

In questa giornata così triste per Crotone le mie condoglianze vanno alle famiglie delle 6 vittime dell’alluvione in particolare a chi non ha nemmeno una tomba dove piangere il proprio caro.

Me ne vado da qui, non ritorno mai più…

Esce alla luce lo scribacchino di Vincenzo Petrone, sempre anonimo come i peggiori vigliacchi…

Non è giusto far stancare i miei e-lettori che hanno voglia di leggere i deliri del solito anonimo di merda (un po’ troppo usata questa parola ultimamente), scribacchino ("scrittore d’inette cose"), lasciati nel box messaggi:
"6 ott 09, 21:32-21:49

scribacchino: La tua prima colpa, come giornalista, è quella di non aver approfondito le informazioni che hai fatto pubblicare mettendo in cattiva luce tutta un’associazione (non avevo nulla da approfondire, per me l’articolo era quello di riportare lo sfogo dell’assessore Filippo Lettieri: Se pensi di saper fare il giornalaio meglio di me, il  Crotonese cerca collaboratori: puoi chiamare in orario d’ufficio al numero 0962 938774).
Continui a essere superficiale nelle informazioni che dai, parli di contributi (non è una novità, lo sanno tutti!!!); informati bene IGNORANTE (certo lo sono, ignoro tante cose, ma non sai quante ma sono in buona compagnia!!!) e poi manda le scuse agli associati che pagano la tessera per mantenersi (nessuna scusa, anzi e a me che qualcuno deve fare le scuse!!!).
Non ho capito, inoltre, perchè te la prendi con Petrone (avrò le mie ragioni: e lui che mi ha attaccato personalmente con l’assessore Lettieri – fermato per strada e come nei peggiori paesi mafiosi (VERGOGNA!!!) – e posso immaginare anche su cosa ma se c’è un Dio saprà fare giustizia).
Tu sai leggere? E’ la PROCIV tutta (penso che non sia corretto, comunque cercherò di procurarmi l’elenco – vuoi darmelo tu? – dei tesserati della Prociv e li interpellerò uno ad uno così vediamo) che scrive, hai visto la firma di Petrone?

La scrivania di uno scribacchino. Foto dalla rete

Inoltre, spiegati bene. Hai attaccato o no? prima dici di no poi affermi di averlo fatto, ma poco (scusa mi sono perso qualche cosa, dove dico di averlo fatto poco?).
Se lo hai fatto la risposta data non è gratuita, ma dovuta.
Troppo comodo dire "ambasciator non porta pena" (E’ la verità, è così lampante che solo un COGLIONE come te non riesce a vederla). 
Prima di buttare fango su un’associazione dovresti almeno accertarti sulla validità dello sfogo, sentire l’altra parte e poi raccontare neutralmente (Beh, se permetti, decido io come impostare e fare i miei articoli; sempre valida la proposta di collaboratori, anche se lì bisogna firmare con nome e cognome ed ad un VIAGLIACCO come te credo che la cosa non interessi!!!).
Sulla frase "spararsi la posa", sei certo di poter interpretare il pensiero di un intero paese? (Non l’ho interpretato, l’ho sentito con le mie orecchie; certo "intero" è un modo dire SCEMO!!! Manco a questo arrivi!!!) Ne dubito fortemente!!!
Sul Fax non meriteresti replica, ma voglio colmare la tua ignoranza. Il maltempo era stato preannunciato almeno 24 ore prima al comune non al momento della telefonata (Volevo solo dire che un’associazione di protezione civile dovrebbe essere pronta in ogni momento ad ogni emergenza, CHIEDO SCUSA SE HO PRETESO TROPPO!!!).
Perchè non è stata allertata la Protezione Civile? Non ci deve chiamare il Padre Eterno.
Nessuna colpa vuole essere attribuita al Sindaco (Noooo, aru ciucciu ca vula!!!).
Sull’Abruzzo e Messina non meriti risposta, vergognati e basta (Non conosco il sentimento di vergogna – almeno non ora – e mi solo limitato molto scrivendo perchè se avessi scritto tutto quello che mi passava in quel momento in mente…).
L’ultima cosa la voglio dire su Petrone che in questo momento e tra i terremotati (Da profano: ma non era più logico prestare soccorso in provincia di Messina in questo momento?; ma come io faccio gli articoli come dico io e giusto che voi facciate il vostro "lavoro" dove dite voi), non ha bisogno di essere difeso da me (Ma tu chi sei, perchè non ti presenti? perchè non fai l’uomo?), lo farà da solo al suo ritorno (Non vedo l’ora!).
Il modo in cui lo definisci, dimostra che non sei degno di pronunciarne il nome (Perchè non ti fai raccontare come lui ha definito me con l’assessore Filippo Lettieri? e poi ne riparliamo…)".

Morte di uno scribacchino. Foto dalla rete.

La battaglia di Antonio Socci

AntonioSocci. (Foto da www.antoniosocci.com)Antonio Socci è un collega (anche se forse è troppo, per uno piccolo piccolo come me, paragonarmi a lui), conosciuto al grande pubblico per le sue trasmissioni e i suoi interventi.
Un grande uomo, un grande cattolico, molto legato alla Madonna. Da qualche mese sua figlia Caterina di 24 anni è caduta in un coma inspiegabile, del quale, appunto, non si riescono a capire le ragioni.
Antonio prega ed invita tutti a pregare.
Giovedì scorso 24 settembre Caterina avrebbe dovuto laurearsi in Architettura, Antonio sul suo blog, ha scritto: <<
Oggi, nel primo pomeriggio, Caterina avrebbe dovuto laurearsi in Architettura. Aveva passato tutta l’estate sulla tesi…. Ma non è il momento dello struggimento. Siamo in battaglia e come soldati bisogna stare all’istante presente, senza nostalgie. 

Dobbiamo combattere con e per Caterina. Come lei sta facendo: ieri è stato evidente. Ha fatto altri “piccoli” passi che in realtà sono grandi scalate, come il fatto di respirare da sola…

Ieri era anche la festa di padre Pio: avevo chiesto al Padre un bel regalo per Caterina. Ne è arrivato uno inimmaginabile e grandioso: la visita della Regina del Cielo. Sì, sono certo che la Madonna è sempre lì con lei, ma ieri in modo speciale quegli “ojos de cielo” che Caterina canta con tanta passione (l’avete sentita), l’hanno teneramente abbracciata…

In breve: in mattinata mi telefona Marija Pavlovic (una dei sei veggenti di Medjugorje), nostra grande amica che già da giorni prega per Caterina, e mi dice che – per una serie di circostanze – può venire a Firenze e vorrebbe far visita a Cate proprio nell’ora della quotidiana apparizione.

E’ arrivata, abbiamo partecipato alla messa e poi è andata da mia figlia con mia moglie, mentre noi, con gli amici di Cate, recitavamo il rosario fuori. La Madonna è venuta, stava in cima al letto, dietro la testa di Caterina. L’ha benedetta e ha benedetto Alessandra e Marija che ha chiesto il miracolo della guarigione per Caterina.

La Madonna ha ascoltato e ha iniziato a pregare. Ci ha fatto capire col suo gesto che bisogna affidarsi totalmente a Lei e pregare ancora. E noi instancabilmente continuiamo…

Ce l’hanno insegnato i santi. San Francesco di Paola ha detto: “E’ cosa certa quel che vi dico: tutto ciò che chiedete nella preghiera abbiate certezza che è già vostro perché così dovrà avvenire per volere della Madonna”.

E alla mistica Maria Valtorta – che fra l’altro è sepolta proprio alla S.S. Annunziata, a Firenze – è stato detto: “Io vi dico: abbiate una fede sconfinata nel Signore. Continuate ad averla nonostante ogni insinuazione e ogni evento, e vedrete grandi cose quando il vostro cuore non avrà più motivo di sperare di vederle…”.

Penso che in questi giorni ci stia facendo capire molte cose preziose. Anzitutto che la vera malattia è quella di noi sani quando siamo lontani da Dio. Gesù ha bisogno che qualcuno lo aiuti a portare su di sé il male degli uomini. Per sanarli.

Noi cristiani che siamo parte del Suo Corpo, offrendoGli le nostre sofferenze e le nostre vite lo aiutiamo in questo. Io sono pieno di stupore e commozione per le tante persone che mi hanno scritto che offrono le sofferenze delle loro diverse prove e malattie… E’ stupore e commozione per l’abbraccio del popolo cristiano…

Una mail che ho ricevuto dice: “Caterina senza fare nulla muove il mondo. Tutto quello che ci comunichi è un grande miracolo che accade davanti ai nostri occhi. Gesù è qui ora e possiamo vedere la Sua Gloria attraverso la fede del suo popolo. Caterina è i nostri figli e tu e Alessandra siete noi. Continuiamo a Pregare Maria perché Gesù guarisca la vostra e nostra Caterina. Un grande abbraccio.  A. T. ”.

Penso anche io che attraverso la sofferenza muta di Caterina, che commuove tanti cuori, la Regina del Cielo stia guarendo tante persone e sono certo che, con l’aiuto delle nostre preghiere e dei nostri digiuni, stia facendo grandi cose. Guarirà anche Caterina, facendola svegliare dal coma e facendola tornare a cantare la bellezza di Dio.

Fra le migliaia (letteralmente) di mail che mi arrivano e a cui tento di rispondere come posso, ne trascrivo una, di una mamma, che dice tutte queste cose:

Cara famiglia che stai soffrendo in un modo tanto simile alla mia, nelle due settimane di coma profondo della mia piccola Elena, una città intera ha pregato per lei. Amici e conoscenti, miscredenti e persone lontane da Dio si sono inginocchiate nelle tante veglie notturne organizzate per la mia piccina. Hanno strappato a Dio una promessa che ora si sta compiendo.

Noi, in sala rianimazione, abbiamo sollecitato continuamente Elena pregando su di lei a voce alta, cantando i canti della messa domenicale che lei, anche se piccolissima, aveva ascoltato, facendole ascoltare tanto Mozart.

Un cervello che dorme va risvegliato! Le ho raccontato tutto quello che avevamo fatto insieme e le ho descritto tutte le cose belle che avremmo fatto ancora e tutte le meraviglie del creato che avrebbero visto i suoi occhi una volta guarita.

Si é svegliata. A dispetto delle sue condizioni definite gravissime. Il Signore ci ascolta. Anche Caterina vi sta sentendo come la mia piccolina. Anche la miocardiopatia dilatativa gravissima, di origine non virale e ancora oggi inspiegabile, si è risolta e il cuoricino di Elena batte senza bisogno di aiuto.

Coraggio, non pensate al domani, vivete giorno per giorno la vostra battaglia e il Signore vi darà forza e pace proprio come a noi.

Continuiamo a pregare per Caterina.

Alessandra.

Queste sono le bellissime testimonianze che mi state dando e che trascrivo qui perché penso possano essere di aiuto per molti. Mentre vi abbraccio tutti ringraziandovi per tutto quello che fate.

Tanti sono rimasti commossi nell’ascoltare “Ojos de cielo” cantata da Caterina con il coro Foné, degli universitari di CL. Nei prossimi giorni cercherò di mettere qui nel blog altri loro canti. Spero che sentire la sua voce e quella dei suoi amici sia un piccolo ringraziamento per le vostre preghiere e le vostre offerte di digiuni. Ma sono certo che la più grande ricompensa vi arriverà dal Cielo…

Antonio Socci>>

Cliccando qui, invece, potete leggere l’ultimo post scritto da Antonio Socci ieri, in cui segnala un lieve miglioramento di Caterina.

Antonio ci chiede di pregare ("Allora vi chiediamo – con le mani giunte – se potete e volete, di pregare particolarmente con questa intenzione: che la Santa Vergine non lasci che sprofondi di nuovo, ma che torni prestissimo a riemergere quella coscienza e l’aiuti a stabilizzarsi almeno in quel livello, dal quale poi possiamo aiutarla con la riabilitazione a recuperare") ed io invito chi di voi ci crede a farlo, magari anche chi non ci crede (come si dice: l’unione fa la forza!!!), non si sa mai che il Signore dovesse sentire uno di questi…

Aiutiamo Antonio a far riaprire gli occhi alla sua Caterina, aiutiamo Caterina a ritornare tra noi!!!

Uniti per Caterina SocciEsiste anche un gruppo su Facebook dedicato a Caterina.

Per stare vicini a lei, a suo padre, alla sua famiglia.

Iscrivetevi. Fate sentire la vicinanza di Scandale e degli amici di By.Ros.

Miss Italia in corso…

Mentre le lancette degli orologi dicono che è da poco "scattato" il nuovo giorno, tra un appisolamento e l’altro guardo Miss Italia presentata alla grande da Milly Carlucci.
Anche Niki si sarà addormentata visto che non mi scrive più.

La finalista di Miss Italia calabrese Maria Perrusi (tra le prime tre in assoluto). Foto.www.missitalia.rai.itC’è ancora una calabrese in gara, tale Maria Perrusi, col numero 7, 182 centimetri di bellezza, che è contenta di essere alta per poter prendere gli alimenti ai vecchietti al supermercato!!!

Ha preso un bel voto (mi sembra 43 punti – 4 nove e il solito 7 della Rusic -) nella punultima votazione che ne lascerà tre in gara (sempre che l’ultimo pisolino non sia durato più a lungo e mi sono perso una selezione ma poi la giuria in studio è stata capace di dare 50 (tutti 10) ad una mezza cessa (ma mi sono appena svegliato e quindi magari domani mi ricrederò, è meglio mettere le mani avanti visto che, a come si stanno mettendo le cose, questa rischia di vincere il concorso).

Ora, intanto canta Tiziano Ferro, rigorosamente in playback…

Evvvaaaiii Maria Perrusi è tra le prime tre di questa edizione di Miss Italia!!!

Rimangono in gara: la numero 07, Maria Perrusi, Miss Calabria Cotonella, la numero 13, Letizia Bacchiet, Miss Veneto Cotonella e la numero 17, Mirella Sessa, Miss Sasch Modella Domani Campania.

Essendo la Sessa la favorita della giuria in studio, voto che vale per il 50% dei voti totali, dovrebbe riuscire a spuntarla ma al contempo voglio continuare a sperare che Maria Perrusi possa ancora farcela grazie al televoto di tutti i calabresi e non solo essi visto che tra le tre, nel complesso, è la più bella e completa, anche se il mio è un giudizio di parte.

Ultimo voto della giuria in studio: Maria Perrusi: 9, 10, 10, 10, 9 evvvaaaiiiii!!!
Mirella Sessa
Letizia Bacchiet: 9, 10, 9, 10, 9.

Mirella Sessa: 10, 10, 10, 10, 10 (chissà quanto avrà pagato!).

Terza: Letizia Bacchiet…

Lo avevo già scritto.

E la Calabria va in finalissima.

Il televoto può incoronare Maria.

La giuria in studio non vota più.

FORZA MARIA FORZA…

Ho superato la mia tirchieria ed un sms l’ho mandato anche io!!!

Comunque vada, alla faccia di quel brutto di Umberto Bossi vince il Sud: Calabria contro Campania, CHE BELLO SENTIRE QUESTI ACCENTI!!!

Dai dai, comincio a crederci: il manager regionale della Calabria di Miss Italia, Beniamino Chiappetta, avrà tanti difetti, ma questa volta ha portato in finale davvero una bella ragazza.

FORZA MARIA FORZA…

Guardate quanto è bella:
Maria Perrusi. Miss Italia 2009???

Beh il mio voto è andato a buon fine: è arrivato l’sms di risposta; ora Millicè un solo nome: MARIAAAAAAAA.

Miss Italia 2009 (settantesima edizione) è: MARIA PERRUSI!!!

Sì sì sì sì sì sì sì sì sì
E piango come quando vinse Claudia Triste.

Brava Maria, porta in alto il nome della Calabria…
Maria Perrusi

"Grazia, Grazie. Saluto tutta la Calabria dove ritorna il titolo", queste le prime parole della nuova Miss Italia in diretta su Rai 1 dopo l’incoronazione.

Ci lascia anche Enza Rizzuto

Dio non c’è, altrimenti non si spiegherebbe diversamente la morte di Enza Rizzuto, figlia di Antonio.

Mi è caduto il mondo addosso 10 minuti fa quando me lo hanno detto per telefono (per fortuna non l’ho letto dai manifesti – mi sarebbe venuto un colpo – visto che stavo per uscire,  anche se  non so se li hanno già messi).

Enza si è spenta, intorno alle 13,00, pochi minuti dopo essere tornata, per morire nel suo paese, dall’ospedale civile di Crotone dove i miracoli non si fanno e non c’è niente da fare!

Se n’è andata così in pochi mesi: l’altro giorno mi facevano notare come stesse quasi bene a luglio, prima della partenza della delegazione comunale per la Germania.
Enza era ancora a lavoro in cerca di quella normalità che forse la malattia le aveva già rubato, ma con la voglia di vivere e di crederci… per Pino e per il suo bambino.

Chiudo gli occhi e la vedo sempre al Comune, mai ferma, con quella voglia irrefrenabile di fare e di imparare: con Nicola, con Cesare, con Bruno, Salvatore e tutti gli altri, sempre disponibile per la pratica complicata o per farti una fotocopia o mandare un fax.

Ci lascia Enza, lascia un gran vuoto in tutti noi, come cittadini di Scandale, come amministratori, in chi le era amico, nei parenti, in un paese che sta morendo e nel quale, quasi come una condanna a vita invece di PIANTARE ALBERI VOGLIONO COSTRUIRE DISCARICHE!!!

Ma ora non c’è spazio per le polemiche, ora i pensieri devono andare tutti verso Enza ed accompagnarla nel suo viaggio verso quel Dio che la sta aspettando.
"Muore giovane chi è caro a Dio" amava ripetere Don Renato: si vede che Dio deve essere proprio innamorato di Scandale!!!
Non ne possiamo più di questo amore!!!
Dio ci voglia meno bene e ci lasci i nostri figli!!!

Se ne va Enza nel giorno più triste della mia vita: nel giorno in cui ho perso mia figlia senza nemmeno vederla vivere…
Enza abbraccia Valentina per me!!!

Ciao Enza!!!

Le più sentite condoglianze da parte mia e della mia famiglia, per Pino, per il piccolo giovanotto di casa e tutta la famiglia Rizzuto.

09.09.96 – 09.09.09: Vale, 13 anni senza Te!!!!

Valentina. Foto da www.enzocosta.net
E’ notte, non sto benissimo e corro in ospedale.
Non per me!
Valentina ha deciso di nascere, in un modo insolito, mettendoci paura.
Nel mio letto vegeto, ho "solo" 23 anni: che ne so io di queste cose!!!
Lei, invece, capisce subito che c’è qualcosa che non va.
Ma la macchina è bloccata, sotto son diventati sordi, si perde qualche minuto ma poi corro corro corro…
L’infermiere paesano di lei, la carrozzella, il reparto, l’attesa, l’attesa… l’attesa; lo stronzo che non risponde al telefono, i medici che non ti dicono niente, mia mamma che cerca di non farmi preopccupare.
Arriva la suocera, la sorella, la cognata, Mimma è ancora dentro ma gli sguardi dei medici non sono rassicuranti.

"Ritenetevi fortunati, poteva morire anche lei", dicono i medici assonnati.
Lei chi? Perchè chi è morto? Nooooooooooooooooo!!!

Ed eccola in una culla bianca la mia piccola Valentina già grande, con capelli ed unghie e gli occhi chiusi e che non riaprirà mai più.
Dopo quasi 9 mesi nella pancia di mamma hai deciso (o Qualcuno lo ha deciso per Te) di tornare subito alla Casa del Padre lasciandoci nello sconforto e nella pena più totale.

Valentina la mia stella polare, Valentina la mia stella che realizza i nostri desideri. Foto dalla rete

E sono solo davanti la bara spostata in obitorio, e piango, sono solo, più solo di prima non ne posso parlare nemmeno con lei (ormai sveglia) a cui preferiamo mentire ("La bimba è sotto, quanto è bella, bella come te!"; "Ma perchè nessuno mi da gli auguri?" è la sua risposta, difficile mentire ad una mamma, che sente tutto ancor prima che avvenga).
E piango, piango, qualcuno si ferma, mi guarda, non capisce se ne va.
La mia bambolina è là rigida, ormai fredda, bella come la madre ma senza vita…

AMORE MIO sono già passati 13 anni, lunedì 14 avresti iniziato la terza media e magari poi, l’anno prossimo, saresti venuta allo Scientifico con me; invece da 13 anni giaci in quella fredda tomba sul corridoio centrale del cimitero di Scandale, sola.

In questa notte dal ricordo triste (che più triste non può esserci) piango quasi come allora, in questa mia triste e sola disperazione.

Sono certo che la nostra vita con Te sarebbe stata diversa, la mia vita sarebbe stata diversa ma Qualcuno ha deciso diversamente…

Hai sentito?, da ieri ti ha raggiunto nonno Mike, ora potrai giocare con lui e gridare insieme a lui: "Alleggriaaaaa…. papà!!!".

Rita…

Rita non chiamerà
anche se è speciale
non chiamerà.

Io continuo a sperare
che il telefono suoni
ma non succederà.

Rita è lì che sorride,
mi giro si gira
e lì… e sorride.

Rita non ha malizia,
Rita è dolce
e pensa al suo micio.

Ti parla, ti sta vicino;
sono 80 minuti
(il tempo di un film iraniano)
che vorrei stringerle la mano
ma, forse, non è il caso.

Rita ha un bel sorriso
e lo usa…

Tutti dovrebbero saperlo usare
e donare un sorriso
tutti dovrebbero sapere Amare…
come Rita…
(Roma, Boscolo Hotel, Stanza 512.
 03 Luglio 07, 01,15)

Lo devo solo a Te!!! Niki!!!

Lo devo solo a te
se ho ritrovato il posto mio
e a ripensarci su quello non ero proprio io
lo devo solo a te se rido e lei non c’è.
Quando c’era lei tutto mi sembrava più bello
dentro agli occhi suoi
io vedevo un mondo diverso
quando se ne andò e mi arresi come un bambino
io credevo di non poterne più fare a meno.
Oggi insieme a te voglio ritrovare,
qui vicino a te, tutto di un amore
che se ancora c’è, questo io lo devo
solo a te, solo a te.
Oggi insieme a te, proprio come allora,
oggi insieme a te , per essere felici,
ritrovare ancora tutti i vecchi amici.
Lo devo solo a te, a te io non ho dato mai
l’amore vero che da sempre invece tu mi dai
lo devo solo a te che ancora credi in me.
Quando c’era lei tutto mi sembrava più bello
dentro agli occhi suoi
io vedevo un mondo diverso
ora sempre più vedo quel ricordo svanire
ed il tuo profumo quante cose mi fa capire.

Oggi insieme a te voglio ritrovare
qui vicino a te, tutto di un amore
che se ancora c’è, questo io lo devo
solo a te, solo a te.
Oggi insieme a te, proprio come allora,
oggi insieme a te , per essere felici,
ritrovare ancora tutti i vecchi amici.
Oggi insieme a te voglio ritrovare
qui vicino a te, tutto di un amore
che se ancora c’è, questo io lo devo
solo a te, solo a te.
Oggi insieme a te, proprio come allora,
oggi insieme a te, per essere felici,
ritrovare ancora tutti i vecchi amici…
(Pupo, Lo Devo solo a Te!!! Fonte: angolotesti.it)

No comment…

S’ i’ fosse foco, arderei ‘l mondo;
s’ i’ fosse vento, lo tempesterei;
s’ i’ fosse acqua, i’ l’annegherei,
s’ i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo;
s’ i’ fosse papa, sare’ allor giocondo,
ché tutt’ i cristiani imbrigherei;
s’ i’ fosse ‘mperator, sa’ che farei?
a tutti mozzerei lo capo a tondo.
S’ i’ fosse morte, andarei da mio padre;
s’ i’ fosse vita, fuggirei da lui:
similmente farìa da mi’ madre.
S’ i’ fosse Cecco, com’ i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre,
e vecchie e laide lasserei altrui.
(Cecco Angiolieri)

Scandale nello sconforto: ci lascia Tonina Scalise; a Crotone Luciano Ciardi va a giocare in cielo!

Tornando da scuola poco prima, all’imbocco della salita di Via San Nicola, ho notato alcune persone sulla porta della prima casa sulla destra.

Ho sperato si trattasse di operai (nei giorni scorsi erano stati fatti dei lavori) ma la mia speranza si è spenta subito: appoggiato al muro il coperchio dei una bara: Antonietta (Tonina) Scalise non c’è più.
Dopo alcuni anni di lotta contro un tumore si è dovuta arrendere.

Ha lottato con tutte le sue forze, trovandone anche quando non ce n’erano, per Adelaide, per Salvatore e per Franco.

Tonina lascia un vuoto incolmabile a soli 55 anni in tutti quelli che l’hanno conosciuta.

Ricordo il suo splendido sorriso quando ero adolescente e l’avevo vista l’ultima volta alcuni mesi fa in un altro brutto momento della sua vita: la morte del fratello Domenico.
In tale occasione Tonina, vicino la bara, disse che la morte aveva sbagliato che doveva prendersi lei, ennesima testimonanza della bontà della professoressa.

Alla famiglia le più sentite condoglianze della mia famiglia.

Intanto a Scandale si continua a morire di tumore e sembra che la cosa non interessi ad alcuno!

Ma questa triste notizia non è stata  l’unica brutta di questo mio primo giorno di ritorno alla normalità (e quindi in ufficio) dopo il viaggio a St. Georgen in Germania.

Stamane un collega mi chiedeva se conoscessi Luciano Ciardi (conosciuto  ex giocatore ed allenatore crotonese di pallavolo).
La mia risposta non poteva che essere affermativa considerato che per un periodo della mia vita ho seguito la Pallavolo di Crotone.
Così stavo per chiedergli cosa Luciano avesse vinto quando mi ha raggelato affermando: "E’ morto!".

"Ma che dici? Stai Scherzando? Come è possibile?".
E lui a ricofermare l’accaduto dicendo che la notizia era riporta  anche sul Crotonese.

E’ così scoprivo che anche un ragazzone  di 48 anni, che da sempre ha praticato attività sportiva, se ne può andare via così, all’improvviso lasciando nello sconforto tutti quelli che l’hanno conosciuto.

Se chiudo gli occhi vedo ancora Luciano incoraggiare i suoi ragazzi…

Ciao Luciano…

SAN MAURO PROMOSSO IN PROMOZIONE

La formazione del San Mauro che affrontò la Silana all'andata. Clicca x ingrandire. Foto archivio Rosario Rizzuto

Non so se avrò mai tale soddisfazione con lo Scandale, ma ho appena saputo dal presidente del San Mauro della loro vittoria per 5 a 2, a San Giovanni in Fiore contro la Silana, che significa promozione matematica per la stagione 2009/2010 nel campionato regionale di Promozione, senza dover aspettare l’esito di un ricorso ancora non risolto.

La gioia è ancora maggiore nel pensare che nel San Mauro sono tesserati tre calciatori di Scandale: Lucanto, Scalise e Pingitore e che a vario titolo ed ognuno a modo suo, hanno contrubuito, credo, a questo successo!!!

L'allenatore del San Mauro, De Agazio. Foto archivio Rosario Rizzuto

Al presidente Rajani, a mister De Agazio e a tutta la società del San Mauro i più sinceri complimenti ed auguri da parte mia e, mi permetto, anche da parte dell’Us Scandale.

Silenzio

Insieme fino alla fine! Foto da repubblica.it

Davanti a tutte quelle bare… SOLO SILENZIO!!!