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Muore in un incidente stradale il pugile calabrese Giovanni Parisi

Giovanni Parisi. Foto dalla reteCi lascia un grande pugile che per di più era di origini calabresi, sono trasalito stamane quando ho sentito la notizia del suo incidente stradale.
Fa sempre tristezza quando muore qualcuno, di più quando è una persona cara, una persona conosciuta o, a suo modo, famosa.
Giovanni Parisi, che era nato a Vibo Valentia, era stato un grande della boxe vincendo il titolo olimpico a Seul e poi anche il titolo mondiale.
Giovanni lascia la moglie e tre figli.
Questo il ricordo del pugile calabrese di Repubblica.it:

Un gravissimo lutto colpisce la boxe italiana: l’ex campione olimpico e mondiale, Giovanni Parisi, è morto in un incidente stradale avvenuto sulla tangenziale di Voghera.
L’auto sulla quale viaggiava, verso le 20:40, si è scontrata frontalmente con un camion. Parisi, 42 anni, originario di Vibo Valentia ma da molti anni residente a Voghera, è morto sul colpo. Per il pugilato italiano, così povero di personaggi di spessore, è una perdita incolmabile. Quando a Milano, nella recente riunione imperniata sulla conquista del Mondiale di Giacobbe Fragomeni, Parisi era salito sul ring per salutare il pubblico, per lui c’era stata una autentica ovazione. Il suo pubblico non aveva infatti dimenticato le prodezze di una carriera lunga, forse prolungata qualche match di troppo, nella quale Parisi aveva saputo abbinare tecnica, velocità di esecuzione, tanto da diventare l’uomo indiscutibilmente di punta del pugilato italiano negli anni novanta.
Leggi tutto su Repubblica.it.

Torna alla Casa del Padre Jade Goody

Jade Goody. Foto dalla rete

Ciao Jade, di certo ha un senso che tu abbia lasciato questa vita terrena proprio nel vostro giorno in cui si festeggia la mamma.

20 gennaio nel ricordo di zio Ciccio e auguri a nonno Adolfo e Massimo Proietto

Il 20 gennaio sarà ricordato per il giorno in cui si è insediato il primo presidente afro-americano della storia.
Davvero un momento emozionante ieri…; ma il 20 gennaio per me e per la mia famiglia (intesa come la famiglia di mia madre) aveva già una certa importanza.

Adolfo De Miglio con Miss Italia 2008 Miriam Leone. Foto Rosario RizzutoInfatti ieri ha compiuto 93 anni mio nonno Adolfo De Miglio di San Mauro Marchesato che festeggeremo sabato 24 gennaio.
AUGURI NONNO!!!

Un arzillo vecchietto sempre alla ricerca di belle donne con cui farsi una foto, come questa a lato che vedete con Miss Italia in carica Miriam Leone.

Ma il 20 gennaio è anche una data non bella, infatti in una giornata brutta e piovosa di 15 anni fa ci lasciava per sempre mio zio Francesco Gallo di Rocca di Neto in seguito ad un incidente stradale.

Ricordo che non stavo bene in quel periodo; quanta sofferenza: MALEDETTA STRADA!!!
Ciao zio, come si sta lassù?!
Visto come hanno saputo mettere in pratica i tuoi insegnamenti Francesca, Mario e Angela Maria?
Di certo sarai felice per loro e per zia Laura e sai bene perchè, anche se io, onestamente, non lo condivido!
Immagino tu invece sì!!!
Buona vita!!!

Infine ieri è stato anche il compleanno di un grande crotonese: Massimo Proietto.
Amici da anni, una grande stima reciproca, ora in contatto anche su Facebook.

Massimo Proietto, a dx, con Sergio Cammariere. Foto: www.musicultura.it

Nel suo profilo sul Social Network più diffuso del mondo, e che in Italia negli ultimi 6 mesi ha avuto lo sviluppo maggiore che in ogni altra parte della terra, Massimo, da buon vip, nasconde l’anno di nascita ma dovremmo essere più o meno coetani, anno più anno meno!
AUGURI MASSIMO!!!

Scomparso a Scandale Domenico Scalise

Una domenica che doveva essere serena, si trasforma in un’altra giornata di lutto per Scandale.

Stanotte, a causa di un improvviso malore, ci ha lasciati Domenico (Mico) Scalise di 59 anni.

Mico lavorava presso la Banca di Credito Cooperativo di Scandale e proprio ultimamente lo avevo incontro per sottoscrivere un protocollo d’intesa tra la Banca e l’Us Scandale per una sponsorizzazione.

Sono quelle notizie che ti lasciano senza parole quando stamane, nella sua pasticceria, mi ha informato dell’accaduto Martina Garofalo.

Il manifesto funebre della scomparsa di Domenico Scalise

Domenico lascia la moglie Aurora e tre figli maschi: Dino, Paolo e Adamo.

I funerali si svolgeranno domani, lunedì 19 gennaio 2009, alle 15,00, nella Chiesa dell’Addolorata di Scandale.

Da parte mie le più sentite condoglianze alla famiglia tutta di questo nostro concittadino che lascia la vita terrena nel momento in cui poteva cominciare a godere dei frutti seminati per tanti anni!

10 anni senza Fabrizio De Andrè…

Fabrizio De Andrè. Foto dalla reteL’11 gennaio del 1999, e quindi giusto 10 anni fa, ci lasciava solo corporalmente, Fabrizio De Andrè.

Un mito, un mostro della musica italiana.

Ne conosco alcune canzoni, ma non ho mai fatto, colpevolmente, un vero percorso su di lui.

Ho inserito alcune sue canzoni nella play list del blog che sentirete non appena entrate su By.Ros.
Posto il testo di una, secondo me, delle sue canzoni più belle e sentite, uno schiaffo morale ALLE VERE PUTTANE:

Bocca di rosa

Fabrizio de Andrè

La chiamavano bocca di rosa
metteva l’amore metteva l’amore
la chiamavano bocca di rosa
metteva l’amore sopra ogni cosa.
Appena scese alla stazione
del paesino di Sant’Ilario
tutti si accorsero con uno sguardo
che non si trattava di un missionario.
C’è chi l’amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
bocca di rosa ne’ l’uno ne’ l’altro
lei lo faceva per passione.
Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza indagare se il concupito
ha il cuore libero oppure ha moglie.
E fu così che da un giorno all’altro
bocca di rosa si tirò addosso
l’ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l’osso.
Ma le comari di un paesino
non brillano certo d’iniziativa
le contromisure fino al quel punto
si limitavano all’invettiva.
Si sa che la gente da’ buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio
si sa che la gente da’ buoni consigli
se non può dare cattivo esempio.
Così una vecchia mai stata moglie
senza mai figli, senza più voglie
si prese la briga e di certo il gusto
di dare a tutte il consiglio giusto.
E rivolgendosi alle cornute
le apostrofò con parole acute:
"Il furto d’amore sarà punito -disse-
dall’ordine costituito".
E quelle andarono dal commissario
e dissero senza parafrasare:
"Quella schifosa ha già troppi clienti
più di un consorzio alimentare".
E arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi con i pennacchi
e arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi e con le armi.
Il cuore tenero non e’ una dote
di cui sian colmi i carabinieri
ma quella volta a prendere il treno
l’accompagnarono malvolentieri.
Alla stazione c’erano tutti dal
commissario al sagrestano
alla stazione c’erano tutti
con gli occhi rossi e il cappello in mano.
A salutare chi per un poco
senza pretese, senza pretese
a salutare chi per un poco
portò l’amore nel paese.
C’era un cartello giallo
con una scritta nera, diceva:
"Addio bocca di rosa
con te se ne parte la primavera".
Ma una notizia un po’ originale
non ha bisogno di alcun giornale
come una freccia dall’arco scocca
vola veloce di bocca in bocca.
E alla stazione successiva
molta più gente di quando partiva
chi manda un bacio, chi getta un fiore,
chi si prenota per due ore.
Persino il parroco che non disprezza
fra un miserere e un’estrema unzione
il bene effimero della bellezza
la vuole accanto in processione.
E con la Vergine in prima fila
e bocca di rosa poco lontano
si porta a spasso per il paese
l’amore sacro e l’amor profano.

(Fonte: www.italianissima.net).

Lascio un veloce ricordo di Fabrizio, che meriterebbe molto di più (si accettano contributi) al testo inviatomi ieri da Graziano: "

Domani (oggi  11.gennaio 2009, per chi legge n.d.b.) sarà celebrato il decimo anniversario dalla scomparsa del più grande cantautore di tutti i tempi: Fabrizio De Andrè.

Il cantautore dei vinti e degli emarginati ci ha lasciato quel maledetto 11 Gennaio 1999 in un ospedale di Milano a causa di un male incurabile.
De Andrè nasce da una famiglia agiata di genitori molto conosciuti: il padre era Preside di una scuola genovese ed era amministratore delegato di una nota azienda.

Dal punto di vista artistico Fabrizio è stato per certi versi il fondatore di quel filone di cantautori chiamati "cantastorie" e lui principalmente raccontava le storie degli emarginati, vinti, prostitute, gay in controtendenza rispetto agli altri cantautori che negli anni 60 impazzavano con testi e musica molto differenti.

Amico fraterno dell’attore Paolo Villaggio, con cui scrisse una canzone dal titolo Carlo Martello, frequentò il liceo classico e poi si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza, la quale non finirà mai.
Fabrizio De Andrè. Foto dalla reteLa bibliografia di De Andrè è molto vasta, molti dei suoi testi di ispirano a poesie e racconti già conosciuti come l’album "non al denaro, non all’amore nè al cielo" ispirato all’antologia di Spoon Rever di Egdar Lee Master; o canzoni ispirate alle ballate del poeta e cantautore francese George Brassens e Bob Dylan, sino ad arrivare all’ultimo Album "Anime Salve" dove lui interpretò con "Smisurata Preghiera" una poesia del poeta e scrittore colombiano Alvaro Mutis.

Non dimentichiamoci anche del disco "La buona novella" ispirato ai Vangeli Apocrifi dove lui mise in rilievo tutti i paradossi della società, esaltando per certi versi il concetto di umanizzazione a differenza di quello spirituale.


Le tematiche affrontate spaziano differentemente per ogni album; Fabrizio affronta le tematiche della solitudine, quella veramente voluta, nell’ultimo album. Affronta il tema dell’invidia, della morte non fisica ma metaforica che ognuno di noi incontra durante la propria vita, con tipico stampo anarchico, riconducibili ad un unica risposta: la pietà assoluta e l’amore universale.


Fabrizio ci mancherà non solo per la dolcezza e la bellezza delle sue canzoni, ma anche per averci fatto capire cosa sia la vita e il rispetto per coloro che stanno ai margini della società".

L'ultimo viaggio di Tonino

Mentre inizio a scrivere (15,30) Tonino De Biase sta per iniziare il suo ultimo viaggio per le vie di Scandale.
Io non sono dietro la bara perchè devo stare coi bimbi ma sono vicino alla famiglia De Biase, alla moglie Rita, a Nicola, a Mario, alla mamma, a Lucio.

In via Nazionale, accompagnando mia mamma e mia zia in chiesa per il lutto, mi sono accorto che non c’è un posto per parcheggiare una macchina e il traffico è caotico: è arrivata gente da Cutro, da San Mauro, da Crotone, da Rocca di Neto…; il carro funebre pieno di fiori, benchè stamane la signora Coriale chiedesse, distesa piangente sulla bara del figlio, offerte per la chiesa e non fiori.

E’ un’ingiustizia morire a 53 anni, nel pieno della vita e prima di raccogliere i frutti seminati per anni ma è la vita; la stessa vita che dà e poi toglie con precisione quasi matematica.

Ciao Tonino abbraccia Valentina per me!!

Ci lascia anche Tonino De Biase

"U mi vasati, u mi vasati, ud è veru nenti, Toninu u de muartu!"
Si dimena e non trova pace, respingendo le persone che tentano di baciarla, la signora Coriale sul divano di casa sua,  nella quale si stanno recando molti scandalesi per portare a lei e alla sua famiglia le condoglianze per l’improvviso lutto che li ha colpiti, per la scompasa del loro caro figlio.

E’ un’Epifania (alla befana credono solo i bambini!) di lutto per tutta la comunità di Scandale: stanotte è tornato alla casa del Padre, Tonino De Biase di nemmeno 50 anni.

Sono alla messa delle 8,30, che sta per iniziare, quando alcune signore si alzano per andare via e la suora chiede cosa sia successo: è così che vengo a conoscenza della tragedia che ha colpito Scandale in questa assolata giornata di festa che, ora, festa non è più! 

Era stato portato nei giorni scorsi in eliambulanza a Milano per un problema al cuore e non ce l’ha fatta.

Per me Tonino, che non conoscevo molto bene, è sempre stato il fratello di Lucio e il papà di Nicola, fidanzato con mia cugina Rossella Rizzuto, di cui, Tonino, era fieramente orgoglioso, lui… sempre in movimento nella sua jeep…

Tonino torna alla Casa del Padre e lascia la moglie Rita e due figli maschi.

Oggi c’era in programma, a partire dalle 15,00, il Presepe vivente ma, a questo punto, credo proprio che non ha senso mettere in scena questa rappresentazione!

Aggiornamento delle 12,15.

Il Presepe vivente si terrà regolarmente a partire da vicino la Chiesa dell’Addolorata dalle ore 15,00.

Torna alla Casa del Signore il 78enne Michele Lettieri

L’ultima volta ci ho parlato qualche giorno fa.
Mi ero fermato vicino casa sua per fotografare un manifesto funebre.

Come al solito si è avvicinato: "Anche questo lo metti su internet?".

Gli ho risposto sì (anche se poi di quel funerale non ho ancora parlato) ma con sufficienza, magari avrebbe voluto che gli facessi una foto per farla vedere a suo nipote Michele in Germania e a quest’ora non perderei tempo per cercare una sua foto che non trovo.

Il manifesto Funebre di Michele Lettieri.

Dai ieri ci ha lasciato a 78 anni anche Michele Lettieri, non penso che stesse male lo vedevo sempre sorridente ed attivo.

Deve essere davvero brutto morire a poche ore dalla nascita di Gesù per tutta la tristezza che la cosa mette, alla cittadinanza, ai familiari.

Ma i progetti del Signore sono sconosciuti a noi comuni mortali…

I funerali si svolgeranno oggi, giorno di Natale, alle 15,30, nella Chiesa del’Addolorata.

Da parte mia (e della mia famiglia)  le più sentite condoglianze alla figlia Maria, al mio amico Michele e a tutti i familiari.

Lutti: ci lasciano Luigi Rizzuto e Giulio Basile

E’ una giornata di lutto, stamane è morto zio Luigi Rizzuto, un fratello di mio nonno Rosario.

Ci avevo parlato qualche tempo fa mi aveva detto di andarlo a trovare, non l’ho fatto, ho rimandato un sacco di volte.
L’altra mattina l’ho visto sulla porta di casa sua, l’ho salutato ma, come sempre, ero di fretta. MALEDETTA FRETTA!!!

Avrei voluto andarlo a trovare, fargli qualche foto.

Ma, come spesso succede, si rimanda sempre al domani quello che può fare oggi, un domani che spesso non c’è!!!

Come non c’è più domani per il vigile del fuoco di  54 anni Giulio Basile, deceduto per un trauma toracico ieri pomeriggio in seguito ad un incidente stradale.

Sfoglio il Quotidiano della Calabria e mi trovo davanti la sua faccia sorridente, così come la ricordavo quando un paio di mesi fa era presente ai miei esami per adettto alla sicurezza sostenuto presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Crotone.
Gentile, disponibile, sorridente, soprattutto sorridente.

Non riesco a capacitarmi che sia lui e chiedo conforto al mio collega Martino Audia, che ha fatto gli esami con me, anche lui rimane senza parole.

Non c’è più domani, mai rimandere le cose: VIVIAMO!!!

Mettiamo la cintura in macchina, il casco in moto, cerchiamo di tenercela cara questa vita che è l’unica che abbiamo.

Chiudo gli occhi, ancora non ci credo, non può essere vero… vedo Giulio sorridere, un sorriso che non vedranno più sua moglie, Rosa Macrì, rimasta ferita non gravemente nell’incidente, e i suoi 4 figli.

Ciao Giulio che vita assurda ed ingiusta!!!

Morto l'Ispettore Derrick

L'ispettore Derrick, al secolo HorstTappert, scomparso sabato 13 dicembre 2008. Foto dalla rete

Ciao Ispettore, compagno di tante serate…

E' scomparso l'avvocato Dionigi Caiazza

Professore Dionigi CaiazzaE’ spirato, nella tarda serata di ieri, 29 novembre 2008, l’avvocato Dionigi Caiazza, assessore alle finanze del Comune di Crotone.
Dionigi Caiazza era nato a Strongoli (KR) il 6 gennaio 1953. La camera ardente è stata allestita nella sala del Consiglio Comunale.
I funerali si terranno oggi pomeriggio alle 16.00 nel Duomo di Crotone.
Il Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale, il Consiglio Comunale, la Giunta Comunale, l’amministrazione comunale, il Direttore Generale, il Segretario Generale, i Dirigenti ed i dipendenti tutti esprimono il loro cordoglio e la loro vicinanza alla moglie Rita ed i figli Annagiulia e Manlio ed ai familiari tutti.

Questo lo scarno comunicato sul sito ufficiale del Comune di Crotone, a me la notizia la dà "Pd" nel box messaggi; stamane avevo sentito ad un Tg locale che si parlava di solidarietà a Caiazza ma non avevo fatto molta attenzione.

Un brivido mi pervade su tutto il corpo e a stento trattengo le lacrime; avevo conosciuto il Professor Dionigi Caiazza quando ho lavorato all’Istituto Tecnico per Geometri "Ermenegildo Santoni" di Crotone dove lui insegnava anche se, in virtù dei suoi incarichi politici, era spesso in aspettativa.

Lo avevo rivisto alcune settimane fa a Capo Colonna durante la presentazione del 1° piano strategico della Città di Crotone, organizzata dal Comune di Crotone, mi era apparso molto dimagrito, quasi irriconoscibile, se non me lo dicevano non lo avrei riconosciuto.
Mi avevano detto che stava male; la sua dipartita ne è la conferma.
In quella occasione non me la sono sentita di andarlo a salutare e come spesso accade non c’è stata un’altra possibilità.
Scompare il Professore, l’Avvocato, l’Assessore, il Presidente Dionigi Caiazza.
Sempre sul sito del Comune di Crotone si legge: “Abbiamo compiuto insieme un cammino amministrativo che con il tempo si è trasformato in un percorso umano che non potremo dimenticare mai”. E’ quanto dichiarano gli assessori della giunta comunale di Crotone ricordando Dionigi Caiazza. “Siamo orgogliosi di essere stati compagni di viaggio, in questa avventura amministrativa, di un uomo che è stato di esempio per la sua professionalità e per la sua coerenza”. “Soprattutto” aggiungono gli assessori “maestro di vita sempre pronto a consigliarci, a starci vicino, ad esortarci ad andare avanti”. “Ci mancherà” aggiungono gli esponenti della Giunta “la sua esperienza, la sua professionalità ma soprattutto ci mancherà il sorriso dell’amico Dionigi”. “In questo momento di tristezza” concludono “ci associamo al dolore della famiglia e ci stringiamo a Rita, Manlio, Annagiulia ed ai familiari tutti”.
Non poteva mancare un ricordo da parte del Sindaco Peppino Vallone che scrive: "C’è una fotografia alla quale sono molto legato. E’ una foto che mi ritrae con Dionigi, seduti al tavolo nel mio ufficio, ciascuno impegnato a leggere un documento. E’ una foto di una straordinaria quotidianità; ed è straordinaria, proprio perché in quello scatto è sintetizzato il rapporto che ci legava da tantissimi anni. Ci legava da sempre. Un rapporto quotidiano, non necessariamente basato su grandi dialoghi, anzi spesso fatto di silenzi. Ma anche in presenza di quei silenzi sapevo di poter sempre contare su Dionigi. Ecco, quella foto coglie proprio questo pensiero. Non ci guardiamo, ognuno legge per suo conto, ma pur essendo assorto nella lettura, so che Dionigi c’è, è al mio fianco. Se alzo lo sguardo, lui c’è. Ed è sempre stato così, nella vita professionale, nella vita politica, nella vita privata. Sapevo che Dionigi c’era, in qualsiasi momento. Non voglio e non potrei usare, in questo momento dove il dolore mi paralizza, nessuna parola che suoni di circostanza. Non voglio ricordare, in questo momento dove prevale su tutto la tristezza del distacco, né il politico né l’avvocato. Ci sarà tempo, ci sarà modo perché Dionigi dal punto di vista politico e professionale lascia un vuoto enorme e la città tutta perde una grande personalità. Ma in questo momento Peppino non riesce a fare altro che ricordare e rimpiangere Dionigi. L’amico fraterno Dionigi. Dionigi non era un buon uomo, era un uomo buono. Non è solo una differenza lessicale. Un buon uomo non incide nella vita degli altri. Un uomo buono, e Dionigi era realmente un uomo buono, lascia sempre una traccia indelebile nella vita di ciascuno. Chi lo ha conosciuto porterà sempre nel cuore quel suo modo di fare, di darsi agli altri, a tratti in maniera travolgente, che non era semplice bonomia ma reale bontà, pura e sincera, che era così palpabile che si poteva tagliare con il coltello. Ha lottato come un leone, Dionigi, fino all’ultimo giorno. Non si è mai arreso davanti ad una malattia improvvisa, perfida e vigliacca che ha affrontato con un coraggio ed una dignità che gli fanno onore ma che rispondono pienamente alla coerenza che ha avuto per tutta una vita. Fino all’ultimo giorno, fino a quando le forze glielo hanno permesso, con una voce flebile, quasi un sussurro, mi ha chiamato per lavoro o anche solo per chiedermi, lui a me, “come va?”. Questo era Dionigi. Non credo con queste poche parole, che mi sono uscite di getto come le lacrime che ho versato, di aver reso il dovuto omaggio alla memoria dell’avvocato Dionigi Caiazza. Ma, realmente, in questo momento, non riesco a far altro che ricordare l’amico, con queste poche frasi alle quali aggiungo un abbraccio fraterno nel quale accomuno Rita ed figli Annagiulia e Manlio Ciao Dionigi, mi mancherai".
Ciao Dionigi!

Ci lascia anche Sandro Curzi: aveva 78 anni!

Sandro Curzi. (Foto: www.repubblica.it)."Ha vissuto, vissuto vissuto" dice anche questo, elencando tutte le cose fatte da lui, il titolo che il giornale Liberazione dedica stamane al grande giornalista Sandro Curzi, scomparso ieri a 78 anni.

Parole di commiato, belle parole da tutte le parti, da tutti i partiti politici.

Flaminia nel box mi chiede un pezzo su Kojak Curzi, ma io, in realtà, non so che scrivere.

Non conoscevo più di tanto colui che rivoluzionò il Tg 3 ma le parole dei "suoi" giornalisti, le parole dei suoi avversari, mi fanno pensare che sia stato una grande bella persona che, come succede sempre più spesso, sarà riscoperta ora che non c’è più.

Sarebbe bello che da ora in poi le belle persone venissero scoperte mentre sono in vita.

Ed intanto mi chiedo come avrebbe titolato Sandro sulla morte di Vito Scafidi, lo studente deceduto ieri a Rivoli, vicino Torino, in una scuola a causa del crollo del soffitto!!!

Ieri sera è deceduto Francesco Grisi

Francesco Grisi di Scandale. Foto col cellulare archivio Rosario Rizzuto
L’ho incontrato qualche giorno fa al bar, mia mamma lo ha visto ieri mattina, ma in tutta fretta, ieri sera, ci ha lasciati per sempre Francesco Grisi.

Un altro pezzo di Scandale che se ne va.

Alla mia amichissima Isabella Aprigliano a sua mamma, al mio amico Carmine Grisi e a tutta la famiglia Grisi in generale le mie più sentite condoglianze e quelle della mia famiglia.

Ciao Cì, salutami Vale, Nonna Maria, Nonno Rosario, Nonna Ester e Pino!

I funerali si svolgeranno tra poco, alle 16,30, nella Chiesa dell’Addolorata.

12 anni da quando l'acqua spazzò via tutto!!!

L'alluvione di Crotone del 14 ottobre 1996.Foto dalla rete

12 anni ieri: MAI PIU’ MAI PIU’ MAI PIU’.

Soccorsi durante l'alluvione di Crotone del1996. (Foto dalla rete)

Anche Paul Newman ci lascia…

L'attore Paul Newman. (Foto da Corriere.it)
Apprendo, rattristendomi, che è morto Paul Newman.

Dispiace sempre quando muore un gran attore e Newman lo era sicuramente un grande.

Anche molto bello, classica la frase: mica sei bello come Paul Newman!?

Ciao Paul salutami Rino!

Lutto in casa Marazzita

Stamane è venuto a mancare, all’età di settanta anni, Francesco Marazzita.

A Domenico, Pasquale, Tonino e a tutta la famiglia Marazzita vanno le mie più sentite condoglianze!

Domani alle 17,00 si terranno i funerali nella Chiesa Madre di Scandale.

Sono sempre i migliori che se ne vanno: uccisa la Bhutto.

Benazir Bhutto con un bambino. Foto Ansa da Corriere.it

L’ho saputo ieri sera, durante una cena, dell’uccisone dell’ex premier Pakistano Benazir Bhutto, sono rimasto senza parole, mi dispiace, mi dispiace tanto e mi preoccupa la situazione del Pakistan.

Speriamo che non succeda nulla di grave e grande onore a QUESTA CORAGGIOSISSIMA DONNA.

Benazir Bhutto, uccisa il 27 dicembre 2007. Foto dalla rete

Cade ultraleggero ci lascia Umberto fratello di Lorenzo-Jovanotti

La vita è questa: ad una nascita corrisponde una morte e così cercando notizie sulla nascita del piccolo Tobias Del Piero scopro un articolo sulla morte di Umberto Cherubini, fratello di Jovanotti.

Non so cosa voglia dire avere un fratello, perchè non è ho ma posso immaginare cosa possa significare perderne uno.

A Lorenzo il mio più affettuoso abbraccio!

Ci lascia anche Giovannina

Arrivando ieri da Crotone alcuni nuovi manifesti funebri sotto Villa Condoleo hanno attirato la mia attenzione.

Un altro pezzo di Villa Condoleo ci ha lasciato per raggiungere la casa del Padre e ricongiungersi con l’amato Don Renato: è scomparsa infatti, all’età di 80 anni, Giovannina Greco, una suora laica della Casa della Carità.

Giovannina Greco a luglio 2006 durante il funerale di Don Renato Cosentini. Ora è in Cielo con lui!

Nel pomeriggio di oggi si terranno i funerali, intanto alle consorelle e ai suoi parenti le più sentite condoglianze da parte mia e della mia famiglia.

Ci lasciano Gigì Sabani e Luciano Pavarottti: l'Italia piange due suoi illustri cittadini

Gigì Sabani non c'è più. Foto dalla rete
Si sono tenuti oggi i funerali di Gigi Sabani, quando ieri mattina ho appreso la notizia dalla rassegna stampa di Prima Pagina su Canale 5, ho lanciato un urlo.

Ci sono rimasto davvero male.

Di stamane invece la notizia della scomparsa di Luciano Pavarotti, notizia forse più attesa viste le sue precarie condizioni di salute, ma che lo stesso fa male per la perdita di un grande uomo. Di uno che ha dato tanto all’Italia!

Luciano Pavarotti scomparso stamane. Foto dalla rete

Svoltisi ieri a Corsico i funerali di Aldo Grisi, amici e parenti anche da Scandale

Revisione, con correzioni, per il Crotonese dei precedenti post pubblicati sulla scomparsa di Aldo Grisi.

SCANDALE Si sono svolti nel primo pomeriggio di mercoledì 22 agosto, nella chiesa di Sant’Antonio, a Corsico, in provincia di Milano, i funerali dello scandalese Aldo Grisi deceduto intorno alle 23,00 di venerdì 17 agosto, mentre rientrava a casa, in seguito ad un incidente stradale al confine tra i comuni di Milano e Corsico, tra Viale Lorenteggio e Via G. Di Vittorio, a poche decine di metri dalla sua abitazione.

Alle esequie hanno partecipato amici e parenti provenienti oltre che da Milano anche da Reggio Emilia e dalla stessa Scandale.

Aldo Grisi era stato per molti anni, insieme con il padre Amedeo, il parrucchiere per antonomasia di Scandale.
Aldo, che era nato il 21 gennaio 1953 e quindi aveva poco più di 54 anni, lascia la moglie Giuliana Scinico, originaria di Santa Severina, e tre figli grandi che vivevano ancora in famiglia: Amedeo, Antonio e Maria Antonietta.

La notizia dell’incidente ha destato molto clamore in paese dove Aldo era ancora molto conosciuto, nonostante fosse andato via da Scandale ormai da molti anni.

Come è già avvenuto per altri figli di Scandale, anche Aldo muore lontano dal proprio paese, nell’hinterland milanese, che aveva scelto come sua patria adottiva dopo aver deciso di abbandonare la sua attività di parrucchiere a Scandale per un posto fisso come collaboratore scolastico a Milano per lui e per cercare di far lavorare anche la moglie, insegnante di scuola materna, che a Crotone avrebbe trovato maggiori difficoltà ad inserirsi.

Crediamo infatti che la scelta di lasciare la propria terra si stata dettata soprattutto dal voler dare un futuro migliore alla propria famiglia e ai suoi figli.

Le modalità dello scontro frontale tra la sua Alfa 33 di colore oro e una 164 nera guidata, pare, da un bulgaro di 27 anni, sono al voglio delle forze dell’ordine che dovranno stabilire i perchè di quel tremendo impatto che ha rubato la vita ad Aldo.

Per gli scandalesi, e non solo, che vorranno salutare il loro amico Aldo, sabato 1 settembre 2007, alle 17,00, sarà celebrata una messa in suffragio nella Cattedrale di Santa Severina.

"A volte il destino è amaro – hanno commentato alcuni parenti residenti anche loro nel nord Italia e che sono scesi a Scandale per le ferie – in famiglia c’era preoccupazione per noi che abbiamo attraversato tutta l’Italia per scendere giù, invece ha avuto l’incidente lui che quest’anno non era tornato in paese!".
ROSARIO RIZZUTO

L'estate sta finendo e il libro di Luigi Santoro

Che l’estate stia finendo ormai è un dato di fatto.

Tanti ormai gli emigrati rientarti alla base, molti dei quali hanno già ripreso a lavorare.

Anche il tempo si è accorto che era ora di cambiare e stamane è tornata la nebbia ed un umido da paura.

Fa ancora caldo tanto caldo ma un caldo brutto, umido che dà fastidio.

Oggi è stata una giornata di lutti tra quello di Amedeo Grisi a Corsico e quello di Dino Vitale a San Mauro Marchesato.

Eventi che ti fanno capire come la vita sia un soffio ed io che mi arrabbio con i commenti provocatori di tale Simonetta D’Urso che fanno ancora più male perchè dice di essere una collega.

Intanto insieme con l’estate è finito anche il programma di "Scandale in festa" (l’Amministrazione Comunale ci ha tenuto a sottolinearlo con un manifesto affisso per i muri e per  locali del paese in cui ringrazia lo sponsor, le associazionie e quanti si sono impegnati in questa manifestazione: altra carta che si poteva risparmiare!) se si escludono la gita degli anziani in Sila del 26 agosto, e la coda settembrina (attesa da molti) della quarta Sagra del Fico d’India" che si terrà domenica 9 settembre a partire dalle 18,00 in piazza San Francesco.

La copertina del libro di Lugi Santoro "Storia di Scandale". Foto da www.prolocoscandale.splinder.com


Da alcune settimane che dovrei parlarvi del libro del nostro compaesano Luigi Santoro che si intitola "Storia di Scandale" ed è stato pubblicato da Gangemi Editore nel mese di Luglio 2007, ma poi mi passa sempre di mente… ci tornerò.
Intanto potete leggervi la recensione presente sul blog di Franco Demme.

Buona serata 

Scomparso lo scrittore Dino Vitale di San Mauro Marchesato

Dino Vitale, lo scrittore di San Mauro Marchesato, venuto a mancare il 20 agosto a 75 anni.

Anche per i grandi prima o poi arriva l’ora della morte.

E di certo Dino Vitale da San Mauro Marchesato un grande lo era.

Un grande scrittore.

Ricordo ancora l’emozione quando lessi, dopo averlo travato nella libreria di mia madre, il romanzo "Porte Aperte"; davvero stupendo tanto da proporlo ad un mio amico per farci un film.

E poi l’incontro con lui, che vedevo come un mito, per recensire un altro suo romanzo "L’altro Cristo. Ed è mafio- dittatura" (con il quale arrivò quarto al concorso Letterario Internazionale "Giovanni Gronchi" di Pontedera), articolo che, forse, poi, a causa dei miei problemi, non scrissi mai.
Ora Dino non c’è più, tra pochi minuti (mentre scrivo sono le 17,52), lascerà la sua abitazione di Via San Rocco a San Mauro Marchesato per raggiungere la Chiesa Matrice per l’ultimo saluto dei suoi concittadini.

Il manifesto funebre che annuncia la scomparsa di Dino Vitale di San Mauro Marchesato. Clicca x ingrandire.

Che, forse, come spesso succede ai grandi, cominceranno ad apprezzarlo, come avebbe meritato da vivo, dopo morto!

A me piace pensare che Dino continuerà a scrivere anche lì, in Paradiso…, peccato non poterli leggere i suoi nuovi libri!!!

Mercoledì 22 agosto 2007 a Corsico (Mi) i funerali di Aldo Grisi

Aldo Grisi, l'uomo di Scandale deceduto il 17 agosto 2007 a Corsico in provincia di Milano.

Come dicevo in un precedente post Aldo Grisi, che era nato il 21 gennaio 1953 e quindi aveva poco più di 54 anni, e che era stato per un lungo periodo il parruchiere per antonomasia di Scandale, almeno per quanto mi riguarda, non c’è più, a causa di un incidente automobilistico.

La notizia ha destato molto clamore in paese dove Aldo era ancora molto conosciuto, nonostante fosse andato via da Scandale ormai da molti anni.

Come è già avvenuto per altri figli di Scandale, anche Aldo muore lontano dal proprio paese, nell’hinterland milanese, che aveva scelto come sua patria adottiva dopo aver deciso di abbandonare la sua attività a Scandale per un posto fisso, nell’ambito scolastico, a Milano.

Ma crediamo soprattuto per dare un futuro migliore alla propria famiglia e ai suoi figli.

Intanto è stata decisa la data dei funerali che si svolgeranno domani, mercoledì 22 agosto 2007, alle 14,30, nella Chiesa di Sant’Antonio  a Corsico in provincia di Milano dove Aldo viveva con la famiglia e dove, il 17 agosto 2007 intorno alle 23,00 in Viale Lorenteggio, a poche decine di metri da casa sua, è avvenuto l’incidente che gli ha rubato la vita.

Il manifesto funebre di Aldo Grisi affisso a Scandale. Clicca x ingrandire.

Le modalità dello scontro (Aldo era in macchina è stava rientrando a casa) sono al voglio delle forze dell’ordine ma da quanto si è potuto apprendere l’altra macchina era guidata da un extracomunitario senza permesso di soggiorno.

Per gli scandalesi, e non solo, che vorranno salutare il loro amico Aldo, sabato 1 settembre alle 17,00 sarà celebrata una messa in suffraggio nella Cattedrale di Santa Severina.

Un'altra immagine sorridente di Aldo Grisi di Scandale.

Un incidente a Milano ci porta via Aldo Grisi

E’ strano come dopo la notizia lieta del battesimo di mio figlio Alessandro, debba oggi invece parlarvi di una notizia triste, tristissima che ho appena saputo.

Mi hanno riferito infatti che a Milano è deceduto, sembra in seguito ad un investimento da parte di un automobile, Aldo Grisi.

Aldo è stato il mio parrucchiere dell’infanzia e della mia adolescenza, ricordo ancora quando andavo da lui con il mio shampoo speciale dopo la caduta dei capelli, quando, ancora piccolo, ci andavo con mio nonno Rosario e di come preferissi lui, e i suoi tagli moderni, a suo padre Amedeo dal quale aveva appreso il mestiere.

Poi Aldo decise di chiudere con il salone ed emigrò anche perchè invogliato da un impiego fisso.

Tale notizia mi rattrista molto e credo rattristi anche tutta la cittadinanza di Scandale, in particolar modo tutti quei ragazzi che sono passati dalle sue esperte mani di parrucchiere o che lo hanno anche solo conosciuto.

Non ho particolari sull’incidente, su come sia sucesso, se l’investitore sia scappato o almeno abbia avuto il coraggio delle proprie azioni anche se questo non cambio molte le cose.

Perchè da oggi Aldo non c’è più…

A tutta la sua famiglia, le più sentite condoglianze da parte mia e della mia famiglia tutta.

Ciao Aldo… 

Un anno senza Don Renato

Al centro Don Renato Cosentini. Foto archivio Rosario Rizzuto.
E’ una giornata triste oggi per Scandale!

Un anno fa ci lasciava per sempre nella vita terrena il nostro Don Renato Cosentini.

E’ già passato un anno dal quel giorno che rimarrà segnato nella mia memoria quando Don Renato moriva nel suo letto e io non ero lì e non ne sapevo niente fino all’indomani quando ad avvertirmi era il Crotonese!!!

Uno secondo me dovrebbe lasciare un elenco delle persone che vuole vicino in punto di morte e le altre … .

Non so se ci sarei stato nell’elenco di Don Renato ma di certo immagino che non ci sarebbero stati alcuni di quelle che c’erano!!!

Ma Don Renato era buono e perdonava tutti e tutti perdonavano Don Renato.

E ora è già un anno che non è più con noi; per ricordarlo nel tardo pomeriggio di oggi, alle 18,00, nella cappella di Villa Condoleo il vescovo di Crotone e Santa Severina, Monsignor Domenico Graziani, celebrerà un messa.

Difficile che ci sia la folla di gente dei funerali ma quanti scandalesi si ricorderanno del loro parroco dopo un solo anno dalla sua dipartita?

La famiglia Lucanto ricorda Massimo

A distanza di un anno dalla scomparsa di Massimo Lucanto, la famiglia lo ha voluto ricordare oltre che con il solito manifesto funebre dell’anniversario, anche con una locandina gigante con tanto di foto di Massimo che allego al post.

Il manifesto che ricorda Massimo Lucanto ad un anno dalla scomparsa. Clicca x ingrandire.

Tra le altre cose vi si legge: "Non ci sarà mai perdono per essi", riferendosi agli assassini di Massimo.
Benchè capisco l’amarezza della famiglia Lucanto rimango della convinzione che il perdono sia fodamentale per l’uomo, anche se spesso non è così!

…30 giorni senza Carmine…

Oggi è un mese che non c’è più Carmine, ma Scandale è sempre la stessa o forse anche un po’ peggio…

E' tornata alla casa del Padre Patrizia Esposito

Patrizia Esposito è giunta poco fa alla casa di tutti, dove riposerà in eterno.

Anzi più che lei, il suo corpo; il suo spirito, per chi ci crede, si è ricongiunto con il suo amato figlio Pino, scomparso tragicamente alcuni anni fa.

Ci ha lasciati, infatti, ieri, 5 maggio 2007, all’età di 69 anni, lasciando la propria numerosa famiglia nello sconforto, la signora Patrizia Esposito, moglie di Francesco (Ciccio) Coriale nonchè mamma, tra gli altri, del vicesindaco di Scandale, Patrizio detto Tonino.

Nel pomeriggio, presso la Chiesa Evangelica di Scandale, si sono tenuti i funerali ai quali ha partecipato tutta Scandale, dopodichè la bara è stata accompagnata al cimitero per un ultimo saluto dei figli e di tanti scandalesi.

Alle famiglie Coriale ed Esposito la mie più sentite condoglianze.

Deceduto nella propria casa, per cause ancora da accertare, Carmine Grillo

Carmine Grillo di Scandale con il suo amato cane Tex. Foto Rosario Rizzuto
Una delle ultime volte che ci eravano incontrati mi aveva chiesto se gi avessi fatto avere la foto (scattata circa un anno fa) che vedete in alto in cui lui, Carmine Grillo, è con il suo amato cane Tex scomparso qualche mese fa.

Ora Carmine, che avrebbe compiuto 33 anni il 5 giugno, se il buon Dio ha fatto in modo che si finisca tutti nello stesso posto, ha raggiunto la sua bestiola. Infatti nella notte tra l 24 e il 25 aprile 2007, intorno alle 02,00, è stato trovato morto nella sua abitazione dai Carabinieri di Scandale allertati dal 112.
Infatti, si dice in paese, sembra che nella notte Carmine sia sia sentito male ed abbia fatto in tempo, prima di perdere conoscenza, ad avvisare il 118 che a sua volta si era rivolto al 112.

Quando ieri, prima della partita dello Scandale, un mio amico mi ha dato la triste notizia sono rimasto di sasso.

Carmine avrà avuto anche i suoi difetti, ma chi non ne ha; il suo sogno, dato il suo grande amore per gli animale, era quello di aprire un canile ma, a volte, la burocrazia, è un osso troppo duro da superare.

Lui veniva spesso al Condoleo, vicino casa mia, per fare camminare il suo Tex al quale erano molto affezionate anche i cani che stazionano nel terreno vicino casa. Era molto affezionato a Tex che, mi aveva detto, era stato avvelenato.

Avebbe voluto un altro cane possibilmente discendente del suo Tex e l’occasione si era creata con una delle cagne del Condeleo che lui era certo essere rimasta incinta dal suo Tex visto che dagli altri cani non si faceva avvicinare. Della cucciolata era rimasto un solo cane e Carmine mi aveva detto, qualche settimana fa, che sarebbe venuto a vederlo poi intanto è morto anche questo cagnolino nè lui si è fatto più sentire.

Forse ha iniziato a stare male… forse ha avuto altre cose da fare.

Nessuno potrà mai stabilire se anche la scomparsa di Tex abbia influenzato lo stato di salute di Carmine, a me piace pensarlo: di solito sono i cani (alcuni) che si lasciano morire dopo la morte del loro padrone; non dico che sia il caso contrario ma Carmine era davvero legato al suo Tex che qualcuno gli ha ucciso.

Ciao Carmine… la foto che ti dovevo dare la metto qui e scusami… scusaci tutti!!!