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Oggi la presentazione del libro 'Contadini rivoluzionari del Sud.La figura di R. Migale nella storia dell'antogomismo politico'

Sarà presentato mercoledì 5 gennaio, presso la Sala Polivalente del Comune di Cutro (Kr), alle ore 17:30, il libro del giornalista e scrittore Pino Fabiano: Contadini rivoluzionari del Sud. La figura di Rosario Migale nella storia dell’antagonismo politico (Città del sole edizioni).
Il volume sarà oggetto di una presentazione che si aprirà con i saluti del sindaco della città di Cutro, Salvatore Migale, e dell’editore di Città del sole, Franco Arcidiaco. Seguirà la relazione di Filippo Sestito, presidente dell’Arci Crotone.
         A sx Pino Fabiano. Foto da www.arealocale.com
          Alla presenza dell’autore e moderati da Fulvio Mazza – direttore dell’agenzia letteraria che ha curato la pubblicazione del volume, la Bottega editoriale – diversi saranno gli interventi: Ciccio Caruso (leader storico del Pci crotonese); Michele Furci (scrittore e direttore dell’Archivio storico Cgil Calabria);
Maurizio Mesoraca (presidente dell’Università Popolare Mediterranea di Crotone).
         
          L’evento si rivelerà l’occasione per ricordare – a quasi un anno dalla sua morte – Rosario Migale, il “Mao Tse-tung della Calabria”, a cui il libro di Pino Fabiano, rigoroso nella documentazione e avvincente nella narrazione, è dedicato.
 
         
          Qualche accenno su Contadini rivoluzionari del Sud
         
          Il volume, che si può definire come una biografia, ma anche un saggio storico-politico – si concentra sulle vicende che portarono Rosario Migale a diventare un esponente delle lotte dei contadini calabresi.
Dopo Novantanove. Idealisti e sognatori nel ricordo della “Repubblica Napoletana” (Città del sole edizioni), emblematico romanzo sulla “Questione meridionale”, Pino Fabiano torna a parlare della voglia di riscatto del Sud; questa volta attraverso un libro – frutto di un’intensa e lunga ricerca – che, nel narrare il vissuto di un uomo, traccia un percorso capace di andare oltre la narrazione biografica stessa. Un percorso che si snoda nell’arco di sessant’anni e che offre un interessante spaccato – storico, politico e culturale – dell’epoca.
          Lo mette in particolare evidenza Tiziana Noce (docentedi Storia contemporanea presso l’Università della Calabria che ha scritto la Prefazione del volume) quando scrive che Fabiano ricostruisce «la storia di un contadino di Cutro lungo sessant’anni di storia d’Italia» e che attraverso di essa l’autore «richiama un sentimento provato più volte dinanzi a tanti episodi della storia calabrese, a una sorta di rassegnata amarezza per ciò che poteva essere e invece non è stato».
 
 
Chi era Rosario Migale
 
Per cogliere a fondo i tratti salienti della pubblicazione, riportiamo di seguito alcune informazioni sul suo protagonista, Rosario Migale.
Originario di una famiglia povera, costretto fin da bambino a fare i conti con i grandi latifondisti, durante la Seconda guerra mondiale par­tecipò attivamente alla Resistenza.
Di ritorno nella sua martoriata Calabria, Migale si iscrisse al Partito comunista, pronto alla lotta contro i signori della terra.
Pagò cara la sua irruenza: incarcerato a più riprese per reati politici, fu costretto ad abbandonare la famiglia e a darsi alla latitanza. Nonostante l’ostruzionismo nei suoi confronti, dovuto all’adesione in tempi diversi al Pci, al Partito comunista d’Italia marxista-leninista e alla corrente “cinese” della sinistra, Migale non rinunciò alla lotta sul campo: terra e lavoro furono sempre i pilastri delle sue rivendicazioni.
Una parte importante del libro è dedicata all’avvocato fiorentino Angio­lo Gracci, il comandante partigiano “Gracco”, che strinse con Migale un legame umano e politico durato tutta la vita: nella fraterna amicizia, nella militanza, nella condivisione degli ideali rivoluzionari.
Il testo esamina anche il rapporto tra Pier Paolo Pasolini e Migale, iniziato nel 1959 lungo un comune sentire politico, quello di un’intel­lettuale fra i più importanti e scomodi del Novecento e di un contadino rivoluzionario meridionale. Lo stesso Migale, poi, prese parte a Il van­gelo secondo Matteo nel ruolo del discepolo Tommaso.
Rosario Migale ha rappresentato una pagina importante nella storia dell’antagonismo politico meridionale, che viene testimoniata in que­sto testo a futura memoria, ora che la sua voce si è appena spenta, il 9 aprile 2010, all’indomani del suo novantesimo compleanno.
 
3.01.2011   la Bottega editoriale