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Se tornasse Gesù!!!

Ma secondo voi – sto guardando Ballarò – se il Signore tornasse sulla terra e vedesse come funzionano le speculazioni bancarie, cosa penserebbe?!

Era una notte di qualche anno fa e guardando il Maurizio Costanzo Show stavo quasi congelando dai brividi nell’ascoltare Bruno Lauzi appena escluso dal Festival di SanRemo con questa bellissima "Ho incontrato Dio":

27 Marzo 1993

Solo in mansarda mentre TeleDiogene trasmette un concorso canoro per voci nuove: "Oltre lo Zecchino" si chiama e, in un certo senso, mi fa da colonna sonora: sono davvero bravi questi ragazzi!!!.

Poco fa ha cantato il piccolo Alessandro (o il grande? Pietro) Mauro di Casabona figlio del collega Salvatore, conosciuti anche a Scandale dove frequentano una scuola di musica, e dei quali spero presto di potervi parlare.

 


 

E da tanto che ci penso: riportare sul blog alcuni dei miei scritti giovanili, anche se tanto giovane non ero, visto che mi sono approcciato tardi alla scrittura, ai diari, anche se poi ho recuperato bene!!!

Cerco dei testi precisi ma poi prendo una tra le mie tante agende e diari, la apro…

27 Marzo 1993, pochi mesi prima avevo compiuto 20 anni, e scrivevo:

Giorni tristi e soli senza compagnia
e gli amici fuori: cosa vuoi che sia!!!
Io che sogno fama
adesso sono io
allora senza cuore
non pensavo a (Mar)Ia.

Il mio amore è grande
e mai andrà via,
non è mica Nella
che è volata via.

E già sogno il giorno
che sarà tutta mia
nel lettone tondo
sopra casa mia.

E passo il giorno
a fare tutto quelchesia
e non dormo più,
ma cosa vuoi che sia:
se esco pazzo
MICA E’ COLPA MIA!…
E SE INVECE ME NE ANDASSI
VIA…VIA…VIA…VIA…

Nostalgia del corso di scrittura

Foto di gruppo dei partecipanti al Primo corso di scrittura di Laura Lepri a Crotone. Foto del vigilantes
Negli ultimi due anni (2006 e 2007) in questo periodo sono stato impegnato con i due corsi di scrittura organizzati dalla Provincia di Crotone e tenuti dall’editor milanese Laura Lepri.

Ho un po’ di nostalgia di quei giorni, delle lezioni di Laura, degli interventi degli ospiti, dei miei compagni di corso.

E’ proprio vero, le cose si apprezzano di più quando sono lontane, quando non ci sono più!!!
Foto di gruppo partecipanti Secondo corso di scrittura di Laura Lepri a Crotone. Foto: e chi si ricorda?

I miei compagni di scuola…

Qualche tempo fa mi ero procurato l’elenco dei nominativi dei miei compagni di classe della 1^ B del Liceo Scientifico di Crotone nell’Anno Scolastico1986/87.

Mettendo a posto le carte dell’Us Scandale ho ritrovato il foglio.

Crotone non è poi così grande ma poche volte ho incontrato qualche mio ex compagno di scuola (alcuni mai), compagni che poi io lasciai in terza per approdare in altre lidi.

Questo l’elenco della Prima B di allora, in una classe che in un certo senso anticipava la riforma Gelmini ossia eramo ben 34 alunni (22 maschi e 12 donne):

  1. Giuseppe Adamo,
  2. Valentina Caccavari,
  3. Grazia Catanzaro,
  4. Teresa Chiarello,
  5. Stefano Nicola Colosimo,
  6. Paolo Commodari,
  7. Paola Crugliano,
  8. Federica Doldo,
  9. Loredana Ferraro,
  10. Antonio Gallo,
  11. Fabrizio Giaquinta,
  12. Luca Greco,
  13. Marialuisa Lombardi,
  14. Teresa Loria,
  15. Michele Lucente,
  16. Carlo Lorenzo Manfredi,
  17. Barbara Mauro,
  18. Andrea Mazzei,
  19. Pasquale Mazzitelli,
  20. Tommaso Muti,
  21. Domenico Petrillo,
  22. Massimiliano Pirletti,
  23. Fabio Pietramala,
  24. Annamaria Raimondi,
  25. Rosario Rizzuto,
  26. Gianluca Romanò,
  27. Carmine Rossin,
  28. Valentina Santopietro,
  29. Vanessa Barbara Schicchitano,
  30. Domenico Schipani,
  31. Gianluca Squillace,
  32. Andrea Torre
  33. Francesco Trocino,
  34. Andrea Via.

Chissà dove siete ora, che fate; se qualcuno di voi dovesse arrivare da queste parti, mi piacerebbe ristabilire un contatto.

Intanto da parte mia Buona Vita… un abbraccio forte soprattutto alle ormai ex ragazze, ora, spero, affermate donne!

Ah, a proposito di compagni di scuola, l’altro giorno alle Spighe una bella donna bionda col compagno (che conosco di vista) mi si pone davanti con un meraviglioso sorriso chiedendomi se mi ricordo di lei.

Il viso non mi è nuovo anche se lo stile mi sembra nuovo, be’, per farla breve si trattava di Giovanna Masellis una mia ex compagna di scuola del Quarto Magistrale "G. V. Gravina" di Crotone.

E’ stata davvero una gioia rivederla e ritrovarla…

Ricordi…

Ehi piccolo bastardo e ladretta di via Ugo Foscolo, sapete, ogni tanto vi penso ancora…

Silvia lo sai… che Rita si è sposata…

Sullo schermo del pc appare una foto, la guardo, è lei, il suo splendido sorriso (come nell’altra foto), vestita da Topolina…

Non so quale meccanismo si scatena nella mia testa così che io mi metta a cantare: "I professori non chiedevano mai… se eravamo felici… [...] Silvia lo sai… lo sai che Luca si buca ancora".

Difficile non capire che si tratta di "Silvia lo Sai" di Luca Carboni:

La maglia del Bologna
sette giorni su sette
pochi passaggi, molti dribbling
quanti vetri spaccati
un Dio cattivo e noioso
preso andando a dottrina
come un arbitro severo fischiava
tutti i perché
… dire, fare, baciare
occhio, questa è la palla che ci può salvare

A salvarci erano invece
certe canzoni
che uscivano dalla radio di Silvia
tu seduta a cercare le stazioni
che buffo era Luca mentre provava
a tenerti la mano
non potevo a non prendervi in giro ma capivo
che nasceva qualcosa di strano

… e come è strano incontrarti
Silvia aspetta,
aspetta debbo parlarti

Silvia lo sai,
lo sai che Luca si buca ancora
Silvia lo sai,
lo sai che Luca si buca ancora
Silvia chissà,
chissà se a Luca ci pensi ancora
Silvia lo sai,
che Luca è a casa che sta male

i professori non chiedevano mai
se eravamo felici
Silvia tu ridevi e scherzavi
Luca invece non parlava mai
che profumo Bologna di sera
le sere di maggio
Luca che botte dai grandi prendeva
per dimostrarci che aveva coraggio

… dire, fare, baciare
certo, ma il tempo non lo puoi fermare

l’altro giorno ho trovato una scusa
per potergli parlare
"Hey Luca ne è passato del tempo…"
"Si, va beh, ma adesso lasciami andare"
non credevo di essere stato violento
ma ha cominciato a tremare
mi ha guardato con lo sguardo un po’ spento
non riusciva a parlare

… e adesso come facciamo
non dovevamo andare lontano …

Silvia lo sai,
lo sai che Luca si buca ancora
Silvia lo sai,
lo sai che Luca si buca ancora
Silvia chissà,
chissà se a Luca ci pensi ancora
Silvia lo sai,
che Luca è a casa che sta male

Era l’anno scolastico 1987/88, l’anno del mio secondo liceo scientifico nella 2^ B del Filolao di Crotone; lì vicino la finestra io e il mio compagno di banco Fabio Pietramala, che ogni tanto se ne usciva con: "… dire fare scopare (invece di baciare)… lo sai che Luca si buca ancora".

Non sapevo di chi fosse quella canzone… nè chi fosse Luca Carboni…

E poi la cassetta di Carboni dei marocchini alla festa del Soccorso di San Mauro, la gita in Sicilia con il Liceo Classico Pitagora di Crotone con mia sorella Maria, mia cugina Francesca, mia zia Rita; i capelli che non ci sono, Paolo Luminoso e l’altro…, Pina, il pigiama party, la febbre, le lacrime dietro la giara in albergo mentre una radio lontana cantava Carboni, la voglia di scappare in treno…
(Mi sembro Pupo…)

Sono passati 20 anni!!!

Ma Luca si buca ancora e i professori continuano a non chiedere mai se i ragazzi sono felici… NON TUTTI!!! Per fortuna.

Pina si è sposata…

Toh il verso mi immerge in un’altra canzone, di Rino Gaetano questa volta:

Al compleanno della zia Rosina
il disco suona loro sono lì a giocare
vicino al mare verde come la notte
come le mie cotte
al compleanno della zia Rosina
il treno passa qualcuno ha perso un amico
un altro ritrova la donna
ed io ho già bevuto ed io ho già bevuto
ma proprio adesso ho finito
l’ultimo bicchiere l’ultimo rito
mica l’ho capito che devo ancora bere
il treno non passa ancora eppure io l’aspetto
la canzone più corta di questa anche lei è finita
la vita la vita e Rita s’è sposata
al compleanno della zia Rosina
il mare è calmo ma il mio naso non sente
assapora la mia bocca
l’avventura l’arsura la paura
non ci sarà avventura questo già mi calma
vedo già la mia salma portata a spalle
da gente che bestemmia che ce l’ha con me

povera povera povera la mia cara
le racconterò di Cleme e rideremo insieme
è passato il treno m’ha guardato il treno
s’è scorda–to il treno ma io ho già bevuto
il treno non pas-sa ancora eppure io l’aspetto
la canzone più corta di questa anche lei è finita
la vita la vita e Rita s’è sposata
la vita la vita e Rita s’è sposata
la vita la vita e Rita s’è sposata
la vita la vita e Rita s’è sposata
Rita s’è sposata Rita Rita Rita
s’è sposata Rita e Rita s’è sposata

(testi da
http://angolotesti.leonardo.it/)

Cambia il nome (Rita invece di Pina) ma la sofferenza di Rino e mia (di allora), forse, è la stessa!!!

Grazie… grazie… grazie…

Rieccomi, anche la prova del nove è andata bene e scrivo per il secondo giorno di fila, cosa che non accadeva da tempo, se si esclude la veloce parentesi di luglio.

E’ bello ritornare… difficile spiegare.

Grazie a chi imperterrito è entrato sul mio blog (lo dicono i contatti, infatti ora la mia "paura" è che, scrivendo, siano di meno!!!) tutti i giorni, impaziente di trovare un traccia di Rosario.

Di certo ci saranno stati anche quelli che gioivano nel vedere il blog maledettamente fermo, ora, forse, saranno meno contenti per mia fortuna!

Grazie a chi ha cercato a modo suo di spronarmi, a tutti gli amici che si sono fatti vivi nel box messaggi (così a memoria: Amedeo, Giusy, Flaminia, Libera, Agapito, Ca., Franco M., e mi perdonerete se dimentico qualcuno) a chi mi ha contattato per sms (grazie Sara – giusto in tempo, che dici? – grazie Lu, grazie Francesca ).

Grazie alla mia luce: che pazienza!

Grazie alla mia famiglia, a mia mamma (santa donna!), a mio padre coi suoi silenzi  più forti della predica del venerdì santo di Don Renato, fosse per lui mi porterebbe anche in America!; alle mie sorelle: Maria, Tania, Wilma, ai miei bimbi: Antonio, Alessandro… Valentina, a mia moglie (che spesso continua a non ascoltarmi ma ci voglio due coglioni così per stare vicino a me!).

Grazie ai miei colleghi a scuola: a Elisa, Filomena, Lucia, Marisa, Pietro, Rosella, Simona, ai miei superiori Giuseppe, Tonino, Alessandra, al Presidente Enrico.

Grazie a Giuseppe Pipita, c’ero spesso nel suo giro di telefonate per stimolare gli articoli dei collaboratori del Crotonese, nonostante i miei continui "Ora no".

Grazie a Gregorio di Area Locale che nonostante i suoi guai non si è dimenticato di me; grazie a Gino Promenzio che forse avrebbe cambiato specializzazione per potermi aiutare ma questo succede solo nei film invece questa è vita vera.

Grazie a chi non ha dimenticato il mio numero come Amedeo da Bari ma soprattutto GINO PINGITORE: c’era poco da fare con me… ma lui imperterrito!!!

Forse dimentico qualcuno, ma mi ero messo al pc per scrivere due parole e, partendo dal saluto di Agapito nel box [(20 set 08, 15:39 Agapito: Indro sarebbe contento. Bentornato.) mi viene in mente un solo Indro ma non ho capito perchè sarebbe contento!], ringraziare lui per tutti postando il testo della canzone di Rino Gaetano (che trovate sotto) da dove lui ha preso il nome - anche per colmare il vuoto di Rino lasciato dal programma "Ritratti" di Rai 3 che per la terza volta non ha mandato la programmata puntata sul cantante calabrese - ed invece le dita hanno cominciato a muoversi da sole…

GRAZIE A TUTTI!!!

… questa volta non ci credevo proprio…

Agapito Malteni era un ferroviere
viveva a Manfredonia giù nel Tavoliere
buona educazione di spirito cristiano
ed un locomotore sotto mano
Di buona famiglia giovane e sposato
negli occhi si leggeva : molto complessato
faceva quel mestiere forse per l’amore
di viaggiare sul locomotore
Seppure complessato il cuore gli piangeva
quando la sua gente andarsene vedeva
perché la gente scappa ancora non capiva
Dall’alto della sua locomotiva
La gente che abbandona spesso il suo paesello
lasciando la sua falce in cambio di un martello
ricorda nei suoi occhi nel suo cuore errante
il misero guadagno di un bracciante
Una tarda sera partì da torre a mare
doveva andare a Roma e dopo ritornare
pensò di non partire o pure senza fretta
di lasciare il treno a Barletta
Svelò il suo grande piano all’altro macchinista
buono come lui ma meno utopista
parlò delle città di genti emigrate
a Gorgonzola oppure a Vimercate
E l’altro macchinista capì il suo compagno
felice e soddisfatto del proprio guadagno
e con le parole cercava di calmarlo
fu una mano ad addormentarlo

Stasera a Roma il Derby della Pace

Mi circondo di persone speciali, certo ad alcuni stanno sulle palle: l’invidia è una brutta bestia!
Ma ho la capacità di sentire quando una persona merita, quando una persona è diversa da tante altre; dal qualunquismo dilagante, dalle banalità.
Oh se potessi parlare!!!

Meglio che sto zitto, inutile parlare male di chi è male di suo, meglio parlare bene di chi merita, come la mia amica Flaminia, che approfittando di un mio invito di alcuni giorni fa, al quale, nonostante qualcuno avesse allora aderito, poi non si è fatto/a più vivo, mi ha inviato il pezzo che segue.

Buona lettura.

Molto spesso mi sono trovata in mezzo a delle discussioni tra tifosi di varie squadre.
Molto spesso mi sono trovata a dover difendere dei colori troppo lontani da noi del Sud e troppo diversi da quelli che solitamente si tifano, per tradizione o perchè tifare una squadra che vince scudetti, coppe e altro è sempre più facile che tifare una che ti fa solo emozionare e battere il cuore, senza però portare a casa nessuno risultato concreto.
Oggi a Roma è un giorno speciale, “stanotte” a Roma si gioca il derby della Capitale numero 130.
Ma non sarà un derby come tutti gli altri, sarà speciale, qualcosa di mai visto finora.
Sarà: IL DERBY DELLA PACE.
Se vi dico Vincenzo Paparelli, derby, 28 ottobre 1979….
Già non vi viene nulla in mente e devo dire che fino a pochi giorni fa non ricordava nulla neanche a me.
Ma se vi dico Gabriele Sandri, Gabbo, domenica, 11 novembre 2007….
Si, qualcosa ricordate, ricordiamo tutti purtroppo!
Vincenzo Paparelli era un tifoso della Lazio che quella domenica (quando ancora le partite si giocavano solo di domenica) del 1979 era allo stadio Olimpico di Roma per seguire la sua squadra.
Poco prima delle 13,30, manca circa un’ora al fischio d’inizio, parte dalla curva opposta un razzo che, dopo un volo di oltre 200 metri, colpisce in pieno volto Vincenzo, causandogli lesioni gravissime.
Morirà di lì a poco lasciando moglie ed un bambino di 8 anni.
Gabriele Sandri era  tifoso anche lui della lazio.
Ama la sua musica, la sua vera passione prima ancora di quella calcistica.
Anche se sabato notte ha lavorato fino all’alba, come fanno spesso tutti i dj, domenica mattina decide lo stesso di andare a seguire la sua squadra in trasferta.

In un autogrill, diventato ormai simbolo di quella tragedia e “santuario” per tutti i tifosi che passano di lì, un poliziotto, Luigi Spaccarotella, ha voluto mettere fine alla vita di un ragazzo che stava riposando sui sedili posteriori della macchina di alcuni amici, colpevole di essere lì in quel momento.
Stasera un padre che ha perso il figlio ed un figlio che ha perso il padre saranno insieme a vedere quella partita maledetta, benedetta, seguita, tifata, accolti dai tifosi avversari.
Non si era mai visto né pensato che due tifosi laziali potessero vedere il derby nella curva romanista, abbracciati da 85 mila tifosi.
E’ motivo per me di grande orgoglio e di grande commozione tifare una squadra, dei colori e dei calciatori che non sono solo questo, sono anche e soprattutto uomini.
Uomini che rispettano il dolore altrui, uomini che vogliono fortissimamente che queste tristi storie non si ripetano.
Uomini che per la festa del papà riuniscono 2 padri e 2 figli, simbolicamente, facendo abbracciare due uomini legati da uno strano destino.
Francesco Totti prima del fischio d’inizio andrà sotto la curva nord e sotto la foto di Gabbo deporrà dei fiori a nome di tutti i romanisti. Sarà applaudito da tutto lo stadio tifosi e non, uno spettacolo unico!
Romanisti e laziali uniti sotto il nome di Gabbo e Vincenzo, per non dimenticare!
Che siate interisti, juventiti, romanisti, laziali, palermitani, reggini, scandalesi… stasera tifate per la pace.
In un mondo calcistico dove non ci sono da tempo gesti così belli, quello di stasera può essere l’inizio per percepire tutto in maniera diversa.
Impariamo da loro: “AVVERSARI SEMPRE, NEMICI MAI!”
NO ALLA VIOLENZA NEGLI STADI!
Flaminia.

Mannaggia a te Flamy, mi hai commosso e mica posso passare la pausa in ufficio a piangere!!!

Vorrei un… Bastimenti!!!

Non sempre si può fare ciò che piacerebbe…
"Bastimenti e Carrette di mare" a Scandale. (Foto da www.ippo94scandale.splinder.com)

Per esempio a quest’ora (09,40) vorrei essere presso l’Auditorium delle Scuole Primarie di Scandale per assistere al Seminario – Concerto "Bastimenti e Carrette di mare" di Cataldo Perri che sta per iniziare.

Negli ultimi giorni Bastimenti, che è anche un Cd dello stesso Perri, mi sta perseguitando. Piacevolmente!

E’ iniziato tutto il giorno che siamo andati con Barbara e Volker al Castello di Santa Severina.

Nell’attesa che arrivasse la guida, la signorina che faceva i biglietti ci ha detto di aspettare in una sala in cui veniva proiettato un filmato su Santa Severina.
E così ci siamo messi a vedere questo film, che era quasi alla fine, e sono stato fortemente colpito dalla colonna sonora e soprattutto da una canzone "Baciala questa terra"  che poi ho scoperto, nei credits, essere di Cataldo Perri e facente parte del Cd "Bastimenti".

Cd che ricordato di avere, avendolo comprato qualche tempo fa ma che poi non avevo mai ascoltato.
La copertina di Bastimenti di Cataldo Perri. (Foto da: www.prolocoscandale.splinder.com)
Così alcuni giorni fa, ancora non sapevo che il Perri sarebbe venuto a Scandale, ho ritrovato il suddetto Cd che da alcuni giorni fa da colonna sonora ai miei viaggi in macchina.

Di fatto mi sono fissato sulla prima traccia, appunto "Baciala questa terra" che avrò ascoltato almeno 100 volte, rompendo la testa anche a quella che non mi ascolta, che sorprendendomi, dopo averla sentita per un paio di giorni, si è ricordata di quando l’avevamo ascoltata con la sorella al castello di Santa Severina.

Quindi sarebbe stato molto bello stamane partecipare all’evento, magari accanto a mio figlio Antonio e invece…

Mi mancano le scosse emozionali (Fabri Fibra), è un periodo piatto, con pochi stimoli, un periodo da letto…

Forse dovrei mandare a remengo alcune cose, chiuderne altre, iniziarne delle nuove, forse dovrei pensare di più a me stesso, alle cose vere, ai miei sogni.

Dovrei "partire", trovare anche io il mio bastimento…

E così Cataldo Perri stamane suonerà, parlerà, canterà senza di me, non che a lui importi qualcosa…

Per di più Cataldo è un medico di Cariati, una cittadina che mi rimanda la mente al 1990 e giù di lì, quando vi ero fidanzato con la bella Nella Russo.

Che momenti belli e brutti ho vissuto in quegli anni! L’anno del diploma, l’anno del buio e della luce… offuscata!

Chissà che starà facendo ora Nella!!!?

Io lo so che sono solo!!

Non so a voi, ma a me capita spesso di alzarmi la mattina (la notte ormai) con un refrain in testa come stamane che la mia mente continua a ripetere: "Io lo so che non solo solo anche quando sono solo…" anche se, nel mio caso, sarebbe da trasformare "Io lo so che sono solo anche quando sono in compagnia!", ma questo è tutto un altro discorso.

Ieri mattina ho postato un po’ di cose ma non avrei mai creduto che il post sui commenti di Asco prendesse così piede e ricevesse tanti commenti.

Voglio ringraziare, anche qui, tutti gli intervenuti per la correttezza e la serietà dei loro discorsi e senza alzate di toni anche se mi sono riservato di stampare tutti i commenti per leggerli meglio quindi qualcosa mi potrebbe essere sfuggita.

Annelore continua a sorprendermi, Pasquale mi perdonerà, ma è stato davvero un peccato () consentire ad uno "straniero" di portarcela via  .

Asco è una conferma, la sua sincerità è disarmante, e a volte sembra leggermi nella mente.

Saluto anche Pina, Don Simone, Gino e Sole.

Chiudo questo post con il testo che ha aperto la mia giornata. Anche Jovanotti è una continua sorpresa altro che "un anno e scompare" come disse ormai secoli fa, all’inizio del suo successo, una ragazza al mare!  

Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo

sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall’alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l’unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l’odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c’è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l’unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l’appetito la sete l’evoluzione in atto
l’energia che si scatena in un contatto

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango
e mi fondo con il cielo e con il fango

(Grazie a Lollona e Andre per questo testo e ad Alberto per le correzioni)
(Fonte:
http://angolotesti.leonardo.it/)

Auguri di Buon Natale Seg.

E’ facile, non ci vuole niente, dopo che lo hai fatto la prima volta è sempre più facile.

Parti con una forbicetta, un pettine, un profumo e poi non ti fermi mai.

Non ci vuole molto… ti avvicini allo scaffale, ti guardi un po’ intorno, fai attenzione che non ci siano le telecamere, E’ UN ATTIMO, e al momento giusto fai scivolare l’oggetto scelto nella borsetta.

Nell’80% dei casi ti va bene, non ti vede nessuno, la fai franca; l’adrenalina sale alle casse.. E’ FATTA, nessun controllo… sei fuori.
Sali in macchina dove ti aspetta tuo marito, ne ridete felici: anche questa volta è andata!

Va quasi sempre liscia e anche quando ti fermano la maggior parte delle volte fanno finta di niente, con una signora così distinta e poi male che vada c’è il certificato.

Clemptomane certifica: IMPUNIBILE A VITA.

Facile la vita così, facile così acquistare case a destra e manca perchè chi ruba non si accontenta del supermercato e lo fa sempre in tutte le attività della sua vita, dal lavoro alla politica: rubare diventa un’arte, farla franca un pieno di energie per preparare il colpo succesivo: un falso mandato o un diamante rubato, un scippo simulato o il bamcomat clonato!

Evvaaaiiii direbbe Gianfranco che magari se la incacchia…se esce!!!

Din, din, din… e la neve si fa acqua in una Scandale ancora imbiancata

Un continuo gocciolare… la neve che si scioglie e scende sulle strade, nei cortili.

C’è ancora neve a Scandale ma n’è rimasta davvero poca rispetto a quanta ne ha fatta ieri.

Rimane un paese imbiancato, rimangono gli accumuluti a bordo strada composti dai mezzi spalaneve, che credo dureranno per qualche giorno, rimane un pallido bianco sui tetti,ancora neve sui tetti delle macchine dove si erano superati i 50 centimetri; del tutto sciolti invece gli oltre 30 centimentri di neve accumulatisi sulla ringhiera del balcone di casa mia.
Ragazzi di Scandale giocano sulla neve. Foto Rosario Rizzuto
Ieri la neve, con dei fiocchi soffici e leggeri come non mai, con delle "pampine" (così le ha definite Gianfranco Summa) gigantesche (che era un piacere farsi arrivare in bocca) è riuscita a legare su posti impensabili come, per esempio, sui fili della luce, sule mollette per stendere, sulle canalette dell’acqua, davvero bella Scandale ieri tutta bianca.
Neve su una canaletta dell'acqua. Foto Rosario Rizzuto
Poche macchine in giro e vicino il Municipio qualcuno mi faceva notare come quella assenza di macchine e le persone a piedi restituivano al paese un’immagine un po’ da anni ’50.

Altri hanno cercato di ricordare una nevicata simile nel passato e il signor Scarà mi ha fatto sapere che sua madre ne ricorda una nella quale la neve pare arrivò a coprire anche le porte di casa alla fine degli anni ’40.
Giovanna Rizzuti vicino piazza Condoleo. "Quantu è bedda sta guagliuna". Foto Rosario Rizzuto
Insomma il 16 dicembre 2007 sarà una giornata che rimarrà nella memoria collettiva di molti, ancora più bella perchè giunta inaspettata, ancora più emozionante, almeno per me, perchè la neve a Scandale è tutta un’altra cosa.

Stamane a Scandale, forse le scuole rimarranno chiuse, ieri sera il Sindaco mi dava la cosa al 99 %, ma la decisione verrà presa stamane alle 8,00 in un incontro al comune dopo aver verificato la situazione del paese.

Credo che sia giusto così e se ciò avverrà i bambini avranno la possibilità di godersi questa ultima neve rimasta prima che finisca di scigliersi visto e considerato che ieri non tutti i bambini sono potuti uscire di casa avendo continuato a nevicare fino alle 16 ed essendosi poi messo a piovigginare, la qual cosa ha bloccato in casa i bimbi dei genitori più apprensivi.
Casa mia e dei miei imbiancata. Foto Rosario Rizzuto
Intanto poco fa mi sono accorto che la macchina non parte così oggi saremo (io e quella che non mi ascolta) costretti ad una giornata di vacanza forzata, che almeno per quanto mi riguarda (qualche femminista dirà che acche lei non riposerà un attimo) sarà una vacanza relativa visto che ho molto da scrivere.

Buona settimana a tutti, nella prossima c’è già il Natale, dal quale è già iniziato il conto alla rovescia.

I miei bimbi, Antonio e Alex, con il nostro improvvisato pupazzo di neve, dal quale, poco dopo, qualche stronzo ha sottratto il naso-carota. Foto Rosario Rizzuto col cellulare

Per riepilogare le mie foto sulla giornata nevosa di ieri a Scandale le trovate in tre gallery su Area Locale e precisamente:

Vergogna: così si istiga a delinquere

6 anni e 6 mesi al rom, Marco Ahmetovic, che qualche mese fa aveva uccisi, investendoli 4 ragazzi tra i 16 e i 18 anni: Eleonora Allevi, Davide Corraddeti, Alex Luciani e Danilo Traini.

Be’ se a un rom ubriaco hanno dato 6 anni per quattro vittime in giovane età e senza che Ahmetovic vada in carcere, chissà quanti anni darebbero a me se investissi, uccidendoli, solo due persone già in stato di putrefazione e palesemente inutili per la nostra società?!

Irene tu che dici?

Ricordi…

Siamo entrati da pochi minuti nel mese di ottobre, il mio mese nero per antonomasia.

Quanti ricordi se penso ai miei tre anni scolastici iniziati al Liceo Scientifico Filolao di Crotone; alle paure iniziali, alle fughe, ai ritorni, alla professoressa Wilma Collia, alle mie ragazze, alle fujutine, a Don Renato, alle mie sorelle, agli amici che non c’erano.

E siamo di nuovo ad ottobre, per colpa di un calendario che gira e rigira e torna sempre sul luogo del delitto; ma ora ho gli anticorpi e il Male Oscuro non penetrerà più tanto facilmente.

Ora ci sono Antonio ed Alex; ora non ormai perchè le tenebre senza scampo, le tenebre senza luce sono sempre in agguato e quando meno te lo aspetti… ma il mio tramanto sarà come nella foto che segue e mai più nero!
............................................................................. Foto dalla rete.

Scomparso lo scrittore Dino Vitale di San Mauro Marchesato

Dino Vitale, lo scrittore di San Mauro Marchesato, venuto a mancare il 20 agosto a 75 anni.

Anche per i grandi prima o poi arriva l’ora della morte.

E di certo Dino Vitale da San Mauro Marchesato un grande lo era.

Un grande scrittore.

Ricordo ancora l’emozione quando lessi, dopo averlo travato nella libreria di mia madre, il romanzo "Porte Aperte"; davvero stupendo tanto da proporlo ad un mio amico per farci un film.

E poi l’incontro con lui, che vedevo come un mito, per recensire un altro suo romanzo "L’altro Cristo. Ed è mafio- dittatura" (con il quale arrivò quarto al concorso Letterario Internazionale "Giovanni Gronchi" di Pontedera), articolo che, forse, poi, a causa dei miei problemi, non scrissi mai.
Ora Dino non c’è più, tra pochi minuti (mentre scrivo sono le 17,52), lascerà la sua abitazione di Via San Rocco a San Mauro Marchesato per raggiungere la Chiesa Matrice per l’ultimo saluto dei suoi concittadini.

Il manifesto funebre che annuncia la scomparsa di Dino Vitale di San Mauro Marchesato. Clicca x ingrandire.

Che, forse, come spesso succede ai grandi, cominceranno ad apprezzarlo, come avebbe meritato da vivo, dopo morto!

A me piace pensare che Dino continuerà a scrivere anche lì, in Paradiso…, peccato non poterli leggere i suoi nuovi libri!!!

Che fine ha fatto la cassettiera?

Sarà l’ora tarda, sarà che stamane ho respirato di nuovo un po’ di scuola e ho rivisto il collaboratore scolastico Giuseppe Grisi dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore "G.V.Gravina" di Crotone alle convocazioni dei collaboratori scolastici, ma mi stavo domandando: ma poi la famosa cassettiera che doveva dimostrare, come disse il Dirigente Scolastico Alberto D’Ettoris, che io non avevo fatto un cazzo a scuola, è stata aperta o no dallo stesso e dalla Dsga Gina Mazza?!

Rino Gaetano non c'è da 26 anni ma Lui è sempre tra noi

2 giugno 1981 – 2 giugno 2007, sono trascorsi 26 anni da quando ci ha lasciato il grande Rino Gaetano.
Rino Gaetano mentre suona la chitarra. Foto dalla rete.
Così mentre sulla terra continuano a nascere, a vivere, a fare imbrogli e ad arrichirsi merdacce, una delle menti più avanti del secolo passato non è presente ormai da infiniti anni sulla terra.

Ma rimango convinto che Rino è sempre in mezzo a noi così come i suoi scritti e ogni minima cosa che lui abbia fatto!

A quest’ora sarei dovuto essere al cimitero del Verano di Roma per ricordarlo con canzoni e preghiere vicino alla sua tomba, con la sorella Anna e tutti quelli che gli vogliono bene, invece dopo il lungo sciopero della fame e della sete ed altri problemi non ci sono riuscito: metterò in conto, a chi sapete, anche questo!!!

Comunque è giusto proprio oggi dire che RINO E’ VIVO…

Grazie di tutto Rino!!! Ti voglio bene…

Il ricordo di Carmine Grillo da parte di Don Antonio Buccarelli

Per motivi personali venerdì non ho potuto partecipare al funerale di Carmine Grillo anche se poi sono andato alla seconda messa celebrata sabato, anche essa piena di gente.
Don Antonio Buccarelli, parroco di Scandale con il parroco di Corazzo
Così ieri mattina, incontrando Don Antonio Buccarelli alla processione di San Giuseppe Lavoratore ho chiesto a lui un ricordo di Carmine e il parroco di Scandale mi ha mandato questo: " Credo che sia importante lasciare un segno sulla rete per ricordare Carmine.
Un ragazzo di 33 anni che ci ha lasciato, vittima di un sistema che schiaccia le persone più fragili spesso perché più sensibili e buone.
Chi, come me, ha conosciuto Carmine lo ricorda così.
Un ragazzo buono e simpatico, che incontravi per le strade di Scandale con il suo cane, un amico fedele, a cui teneva tanto (già davvero immenso l’Amore di Carmine per il suo Tex: come mi ricordava mio figlio Antonio l’altro giorno, Carmine aveva addirittura fatto fare una maglietta che indossava spesso sulla quale c’era la foto di Tex e una frase tipo Tex il mio migliore amico o giù di lì n.d.b.).
Carmine Grillo di Scandale con il suo cane Tex
Lui, ragazzo di sinistra, ci ha lasciato in un giorno un po’ speciale, la festa della liberazione.
Al suo funerale c’era tutta Scandale, non solo presente ma vivamente commossa. E dopo il rito, tutti si sono stretti attorno ai familiari, per un abbraccio e una stretta di mano, che volevano comunicare non solo la partecipazione al dolore ma una prossimità più grande.
All’ingresso in chiesa c’era stato un sentito applauso, all’uscita ad accompagnarlo al cimitero una vera processione.
Tutto questo è un segno importante ma credo ci sia bisogno di qualcosa di ancor più significativo, l’impegno di tutto il paese perché di morti come queste non ce ne siano più… don Antonio".

Già ha ragione Don Antonio: "L’impegno di tutti perchè non ci siano più morti come questa!". 

Ricordi…

E’ bello ogni tanto andare a rivedere le cose scritte in passato, così più o meno un anno fa scrivevo (clicca su scrivevo per leggere).

Lettera di una donna al marito

Non ci sono solo le mogli che non ascoltano, ci sono anche i mariti che non ascoltano, ho ricevuto la mail che segue da una mia amica.

Un testo scritto oltre un anno fa e da allora le cose non sono migliorate.

Francecsa, gran donna, ha tanto bisogno di essere capita e amata, da qui questo suo sfogo…

Cosa consigliereste voi a Francesca? 

30 gennaio 2006
E’ successo di nuovo… ieri sono venuta da te, col cuore in mano, con gli occhi dell’amore, le parole che scaturivano dall’anima… ENNESIMA DELUSIONE!!!!

 

Non so perché non ci capiamo, a volte penso di essere sbagliata, ma sarà vero???

 

Ho tanto bisogno di sentirmi DONNA AMATA, non moglie, non madre…

 

Vorrei innamorarmi di un uomo innamorato di me… di quella che sono dentro; ormai sono quasi sicura che non esiste o, almeno, non per me. Probabilmente non lo merito!

 

Tu sei una brava persona, mi aiuti in casa, a volte fin troppo…
Ma non è quello che voglio…

 

Non ti riconosco, non sei quello che ho incontrato 25 anni fa…
Anch’io sono cambiata ma, a tuo dire, vado bene come sono.

 

E allora perché fra me e te non c’è più nulla?
A volte mi sento trascinare lontano lontano… Perché?
Sono anni che tento di far andare aventi la nostra storia ma, ormai… credo di voler mollare.

Non ne ho più le forze e ormai anche la volontà è andata a farsi friggere.

TROPPE DELUSIONI, TROPPE VICENDE NEGATIVE.

 

E’ vero a volte il desiderio di sapere che hai un’altra è così forte… Perché? Così magari riusciresti a capire cosa e chi vuoi veramente.

Lo so, mi sono lasciata andare fisicamente, ma non mi sento desiderata, è più forte di me.

Del resto tu non fai nulla per smentirmi.

Sto soffrendo troppo!!! Francesca

  

P.S. Tieni con te questo scritto e leggilo di tanto in tanto.

Domenica strana senza calcio e pc

Domenica strana oggi.

Buongiorno innanzitutto, ancora a dormire state! Sì lo so che qualcuno dirà che ci sono cose più importanti da fare la domenica mattina che collegarsi ad internet ma questo ancora per qualche anno perchè a breve la rete prendere il sopravento su tutto e la prima cosa che si farà la mattina sarà appunto accendere il pc anzi nemmeno perchè, forse, lo si lascerà sempre acceso (qualcuno già la fa per scaricare a manbassa) e quindi eccolo lì bello e pronto per: chattare con gli amici, leggere il giornale, ordinare la spesa, giocare la schedina, scommettere sulla sconfitta dell’Inter, denunciare sul proprio blog (che presto ce lo avranno in tanti) i superiori che ti fanno mobbing (che tra qualche anno diveranno sempre di più non perchè prima non ce ne siano stati ma perchè si acquisirà la giusta consapevolezza dei propri diritti e si capirà ciò che giusto e ciò che non è; cosa che non sono riusciti a far capire nemmeno i sindacati: d’altra parte con alcuni dei Rappresentanti Sindacali Unitari -RSU - che fanno eleggere cosa puoi pretendere!), tua moglie che è una puttana il Sindaco che non fa il proprio dovere e così via. Certo col pc si fanno e si faranno tante altre cose così io mi porto avanti e se non è proprio ancora la prima cosa che faccio la mattina poco ci manca !

Qui a Scandale non è proprio una bella giornata, fa freddo (non tanto ma si sente) e c’è vento; mia madre, quella che non mi ascolta e mio figlio Antonio sono un po’ malaticci: tosse, mal di gola e febbre. La più grave è mia madre, sono due notti che non riesce a prendere sonno, ed è davvero una pena vederla vicino al fuoco che si lamenta anche se continua a far tutto in casa ugualmente.

Siamo al 4 febbraio, il calendario di Beppe Grillo in questo mese ricorda Vittorio Bachelet, politico ucciso a Roma nel 1980.
Si legge nella pagina: "Dirigente dell’Azione Cattolica, esponente democristiano e Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Fu assassinato dopo una lezione, dalle brigate rosse, nella facoltà di scienze politiche di Roma".

Negli ultimi tre giorni sullo stesso calendario non ci sono "Santi Laici" ricordati da Grillo ma la casella di ieri secondo me poteva essere riempita e con tanti nomi.

Ieri infatti era il nono anniversario dalla tragedia del Cermis. Il 3 Febbraio 1998 alcuni piloti americani che stavano giocando con un aereo tranciarono di netto un cavo della funivia facendo precipitare una cabina e provocando la morte di 20 persone non solo italiane. Per quella tragedia di fatto non ha pagato nessuno. Cose italiane, cose di un piccolo Stato succube della potenza America, colpa di una politica che si "alliscia" (accarezza) in privato e fa finta di combattersi in pubblico: VOMITEVOLE!!! E così chi ci va di sotto siamo sempre noi, i cittadini che dobbiamo pagare per le beghe di questi Co.co.co della politica.

E’ domenica! Fin da piccolo ho abbinato la domenica alla Messa e alle partite di calcio: la mia Juventus alla radio e lo Scandale al campo.

Ma anche oggi, e per i campionati minori è la seconda domenica consecutiva, STOP AL CALCIO.
Gli stadi rimaranno desolatamente vuoti ed è giusto così.
Almeno per ora; è giusto per la memoria di Filippo Raciti anche se così i delinquenti del calcio penseranno che hanno vinto loro.
Ma non hanno vinto nulla. Sono
ragazzi poveri, poveri di spirito, poveri di intelligenza, poveri di cultura, poveri di Amore, ragazzi che se fosse per me andrebbero in galera anche se minorenni (uno che lancia una pietra contro la polizia non è più, di fatto, minorenne).

La politica si interroga, i vertici del calcio si interrogano, forse il calcio si fermerà anche la prossima domenica e poi si ripartirà, nel ricordo di Filippo, forse con gli stadi a porte chiusa per uno spettacolo irreale ancora più irreale di un campo vuoto.
Uno stadio vuoto come lo saranno oggi quelli di tutta Italia. (Foto: Corriere.it)
Buona domenica a voi tutti nonostante tutto, la mia non sarà granchè a casa dai suoceri non certo per colpa loro ma come faccio un intero pomeriggio senza il mio adorato Personal Computer!? .

Un salto nel passato…

Che nostalgia a rileggere qualche post dello scorso agosto, quanti progetti, quante idee, quanta voglia di fare.. e poi!!!

AUGURI ALEX

E' solo la cuginetta, ma il piccolo Alex promette bene. O no? Foto Rosario Rizzuto
Oggi la mia Stella più piccola compie 4 anni.

E’ la prima volta che faccio gli auguri per il compleanno ad Alessandro sul blog in quanto lo scorso anno ero in stato vegetale in questo periodo e quindi AUGURI ANCORA PIU’ FORTI.
Alessandro Rizzuto col suo papino (come mi chiama lui). Foto Andrea Ieriti.
Alessandro comincia a diventare un giovanotto ed io a sentirmi un po’ più vecchio vedendo lui ed Antonio (che gli anni li compirà venerdì 12 gennaio) crescere.

Ragione di vita, ALESSANDRUCCIO MIO, uno dei motivi che mi sta facendo mantenere la calma, ma non è proprio il caso di sporcare questo bel post, INFINITI AUGURI perchè tu possa crescere forte e sano e con sani principi e soprattutto LIBERO, perchè la libertà è alla base di tutto.

TI VOGLIO UN BENE DELL’ANIMA….
Alessandro Rizzuto ride felice mentre gioca con la cuginetta Rossella Barone. Foto Rosario Rizzuto

31 Dicembre 1972 a Catanzaro…

Mattinata del 31 Dicembre 1972, a Scandale la quasi 27enne Domenica De Miglio, incinta di 9 mesi, sente che è arrivato il momento giusto.

Così, con il marito Antonio Rizzuto e la suocera Maria Scalise, in una vecchia Citroen, si dirigge alla volta dell’ospedale di Catanzaro.

Nel ventre di Domenica c’è il minuscolo (allora) Rosario che ha fretta di uscire.

Che sia una data particolare non ci sono dubbi, intanto tra una cosa e l’altra si sono fatte le 13,00; si ci mette anche il ginecologo che, forse scherzando, chiede alla signora De Miglio di resistere qualche altra ora così da far dichiarare il bimbo l’1 gennaio 1973 e guadagnarsi l’articolo(con tanto di foto) di primo nato di Catanzaro e anche un corredino come regalo da parte dell’ospedale.

Ma Mimma non ne vuole proprio sapere: ha proprio voglia di togliersi questo peso dalla pancia così alle 14,00 del 31 Dicembre 1972 emette il suo primo vaggito Rosario Rizzuto di Antonio i mastru Rusaru…

Ora, a distanza di 34 anni, a poche ore dalla mia nscita, ma nel giorno che mi ha caratterizzato la vita, eccomi qui, anche oggi con voi.

Davvero un giorno particolare oggi, difficile riuscirlo a festeggiare fino in fondo da ragazzo coi parenti, quasi sempre di fretta per altri impegni, veglioni e via dicendo, ma anche crescendo conveniva sempre anticiparlo.

Oggi non sarà, a casa, un giorno molto diverso dagli altri (a meno che non  mi abbiano preparato una festa a sorpresa ma non ci credo nemmeno se la vedo).

Forse sarà un giorno diverso stasera in quanto, se riuscirò a mantenere la calma per tutto il giorno e a non uccidere prima quella che non mi ascolta,  aspetterò l’inizio del 2007 in piazza San Francesco spero con tanta altre persone di Scandale nella manifestazione organizzata, da un’idea di Pietro Cerrelli, dalla Pro Loco e dalle altre associazioni insieme con l’Amministrazione Comunale.

Se non mi vedete in piazza, allora vuol dire che starò passando il capodanno a Passovecchio insieme con Giuseppe Bennici sempre che lui sia di servizio!!!

Intanto, dopo i tre messaggi di ieri (di Anto, Giusy e Fasqui e ora che leggo meglio anche di St. Georgen, che non ho capito se erano auguri x il nuovo anno o per il mio compleanno ma ad avercene di questi dubbi!!!) di anticipo di auguri nel box dei messaggi del Blog + quelli di AromaEssenziale nei commenti, ai quali si sono aggiunti, sempre nel box, quelli di stanotte di Gino Promenzio e di Anastasia, a parte quelli fisici di stamattina di mia madre e mia sorella Tania che se n’è tornata a Roma (lo specifico perchè altrimenti qualcuno si scandalizzerebbe di sapere Tania sveglia alle 6,00), ho ricevuto due bei sms da parte della mia amicona Luisa datato ore 00,44: "Tantissimi auguri di buon compleano ad un amico speciale… grazie x tutti i momenti in cu mi sei vicino. Tvb" e quello della mia cuginetta Rosa Maria che poi mi dovrà spiegare che ci faceva sveglia alle 03.24 , anche se, conoscendola, un’idea ce l’ho: stava studiando!!!

Intanto si è fatto giorno e mi sembra una bella giornata.

Stamane dopo aver litigato con quella che non  mi ascolta e aver sceso le valigie di mia sorella Tania la prima cosa bella che ho fatto e stata quella di "regalarmi" un cd di Jovanotti nel senso che ho realizzato (è la prima volta che lo facevo e non so se la cosa è andata a buon fine perchè ancora nn l’ho provato) un cd audio per la macchina da un cd Mp3 che stavo ascoltando dalle 04,00 di stamattina.

A volte rimango sorpreso come, nonostante Jovanotti dicesse cose molto sagge già nel 1992, non sia cambiato ancora nulla; d’altra parte Eros Ramazzotti è stato chiaro scrivendo: Se bastasse una canzone".
Già se bastasse, ma su questo vi ho già parlato tempo fa.

Intanto per ora, restando alle cose piccole, perchè non riesco a cambiare il mondo proprio oggi , soprattutto con la gente che girà e voi mi capite, VI RINNOVO I MIEI AUGURI PER UN 2007 MOLTO PIU’ SPECIALE DELL’ANNO CHE VA IN SOFFITTA: che ogni vostro desiderio possa realizzarsi!!!

Beppe Grillo non si smentisce e realizza il Calendario 2007 sugli eroi e martiri italiani

Copertina Calendario 2007 di Beppe Grillo sugli erori e marteri d'Italia (Immagine da www.beppegrillo.it)
Il calendario 2007 con gli eroi e i martiri d’Italia al posto dei Santi. E’ l’ennesima iniziativa di un instancabile Beppe Grillo che lo presenta così: "Oggi pubblico il calendario 2007 con gli eroi e i martiri d’Italia al posto dei santi. Chiunque può stamparlo liberamente o inviarlo a un amico. Non se ne può fare, ovviamente, uso di lucro. Può essere che tra le tante vittime qualcuna non sia stata citata. Inviate l’informazione e sarà aggiunta. Può essere che il calendario contenga qualche errore. Segnalatelo. Alcune volte le vittime erano più di una nella stessa data, ma solo una è stata citata. Leggendo i nomi dei caduti giorno dopo giorno l’Italia appare un teatro di guerra. Tra onesti e disonesti. Tra servitori dello Stato e criminali, terroristi e politici corrotti. Una guerra aperta a ogni soluzione. Una guerra in corso il cui esito non è scontato. Non è detto che vincano i nostri. Ed è anche difficile capire chi sono i nostri, chi i loro. E se questo Paese può ancora chiamarsi Stato di diritto.

Dall’introduzione del Calendario 2007:
"I santi ci accompagnano da sempre nel calendario. In caso di necessità ci proteggono. Chi non si è rivolto almeno una volta a Sant’Antonio o a San Francesco? I santi non si discutono. Infatti si bestemmia la divinità, mai il santo o la santa. Ma, pur nella loro grandezza, sono santi confessionali. Appartengono a una religione. Non a tutti gli italiani. L’Italia ha avuto i suoi santi laici. Ne sono morti a centinaia. Per proteggere lo Stato, la libertà di stampa, i nostri diritti, la vita dei cittadini. Ho pensato a un calendario per ricordarli. Per ringraziarli. Senza di loro il nostro Paese sarebbe lo zerbino dei potentati economici, delle mafie, della P2, degli estremisti. Può essere che lo sia comunque. Ma, in questo caso, la loro morte serve a ricordarci che l’uomo nasce libero e non servo. Coraggioso e non vigliacco. Vivere da vigliacchi e servi si può. E’ anche salutare…""

Grazie Beppe, alle cose importanti ci pensi solo tu.

Con uno Stato impegnato in tutte altre faccende, in un Parlamento sudicio di onorevoli, o come dici tu, dipendenti, condannati, corrotti, ignoranti ed incapaci, dove alla fine, le fila, vengono mosse, sempre dalle stesse persone, senza i tuoi messaggi, i tuoi consigli e le tue iniziative (e quelle di altre persone simili a te) saremmo davvero vicino ad un dittatura, saremmo davvero vicino alla fine!!!

BUON ANNO BEPPE GRILLO, perche il 2007 sia davvero l’anno della svolta, per tutti, ma non la svolta di cui va dicendo Prodi, ma la svolta di un’Italia diversa, senza ingiustizie: visto che nei tribunali i giudici non riescono a leggere la famosa tabella: "La giustizia è uguale per tutti" perchè ce l’hanno alle spalle, si faccia in modo di spostargliela davanti, così magari cambia qualcosa e vada in carcere anche chi ha i soldi e non solo chi rubba le galline per mangiare.

Un’Italia che sfrutti davvero le energie alternative e non pensi ad arricchire i petrolieri; un’Italia più seria con regole precise in cui si decida finalmente se è giusto o meno che colui che possiede e contralla gran parte delle tv, giornali ecc… possa darsi anche alla politica;  ma che te le dico a fare Caro Beppe queste cose, visto che tu le dici da anni.

BUON ANNO BEPPE… 
Beppe Grillo. (Foto da Beppegrillo.it)

1 anno dal blocco, ma da allora come un razzo…

29 dicembre 2005 – 29 dicembre 2006, è passato giusto un anno da quando con un post annunciavo il mio ritiro (che poi durò  per circa due mesi) dalle pubblicazione sul mio blog.

Ripresi il 25 febbraio del 2006 e da allora non ho mai più interrotto per lunghi periodi.

Il ritiro di allora fu dovuto a motivi personali, ora ci sono due che, minacciando denunce e chissà quali conseguenze, vorrebbero intimorirmi affinchè io non scriva più o almeno non scriva delle loro nefandezze.

Ma Rosario è libero, odie le ingiustizie e mai si piegherà a ricatti, minacce, tentativi di fermarlo, francamente sono convinto che non mi fermerà nemmeno la morte!

Perciò se non volete che si parli di voi, fate in modo che non se ne debba parlare, altrimenti finirete, tanto per iniziare, sul mio picolo blog e poi magari nei titoli del Tg1 delle 20,00.

Crotone in festa: il Preside Salvatore Regalino compie 90 anni

Una fase dei festeggiamenti per i 90 anni del Preside Salvatore Regalino. Da sx la figlia e giornalista Giusy Regalino, il Sindaco di Crotone, Peppino Vallone, il  Preside Salvatore Regalino e il Presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale
"Per noi è festa, i 90 anni del Professor Salvatore Regalino", si apriva così l’invito per i festeggiamenti di un grande uomo di Crotone che si sono tenuti martedì 19 dicembre 2006 (gli anni erano stati comnpiuti l11 dicembre) nell’aula consiliare del Comune di Crotone.

E in effetti è stata davvero una bella festa per il Preside Regalino come lo chiamano tutti, che è stato anche Sindaco di Crotone "quando la politica non la si faceva per soldi", con la presenza dei familiari (tra i quali i figli Giusy, Fabio e Claudio) di tanti uomini politici (anche ex rivali come l’avvocato Francesco Ryllo) ma anche amici, ex colleghi ed ex allievi per la maggior parte donne.
Il Preside SAlvatore Regalino con il Sindaco di Crotone, Peppino Vallone

Sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Crotone, Peppino Vallone, il Presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale, l’assessore alla Cultura del Comune di Crotone, Giovanni Capocasale, l’assessore alla Cultura della Provincia di Crotone, Giuseppe Poerio, Il Dirigente Scolastico del Liceo Classico "Pitagora", Vitorio Emnauele Esposito e il Dirigente Scolastico dell’Istituto "Gravina", Alberto D’Ettoris.

Per problemi dell’ultimo momento sono mancati i personaggi politici più importanti, l’Onorevole e Assessore Regionale alla Cultura Sandro Principe che è dovuto volare a Roma e il rappresentnate della Rosa nel Pugno Cesare Marini che, come dirà l’assessore provinciale Poerio nel suo intervento, era passato dalla sala dei festeggiamneti alle 16,30 (quando non c’era quasi praticamente ancora nessuno essendo i fetseggiamneti previst per le 17,00) e non poteva trattenersi oltre perchè aveva un’aereo, ma onestamnete non se n’è accorto nessuno.

Interventi e saluti, a parte qualcuno, che hanno ricordato la figura di un uomo speciale.

Figuratevi che anche io che avevo una fretta del diavolo (ero andato solo per fare qualche foto) dovendo preparare la difesa per la contestazione d’addebito che ho ricevuto dal Dirigente dell’Istituto "Gravina" (del quale Istituto Regalino era stato Preside e dove io ora sto subendo Mobbing), Alberto D’Ettoris presente anche lui alla festa, non sono riuscito ad andare via prima che l’ultima persona non avesse finito il suo intervento e la figlia del Preside Regalino, Giusy, non desse il via ai festeggiamenti con pasticcini e quant’altro.

Comunque ho scattato tante foto, anche se forse non di altissima qualità perchè avevi noia ad alzarmi ed avvicinarmi alle autorità per non dar fastidio, che potete trovare in una gallery di Area Locale.

Questo post, che modificato diventerà anche un articolo per Area Locale.com, sarà completato appena avrò un po’ di tempo (tra oggi e domani spero); capite bene che con una difesa ad una contestazione d’addebito da sostenere tra 4 ore e mezzo ho altri pensieri e non riesco a scrivere bene e poi ci sono altre cose che debbo dire in un altro post.

Il Preside ed ex Sindaco di Crotone Salvatore Regalino
Volevo concludere con i miei più sinceri auguri per un uomo che scopro speciale, io non ho avuto modo di conoscerlo bene ma è stato anche professore di mia madre che me lo ha lodato oltre ogni limite e poi cosa dire di uomo che al proprio compleanno il regalo te lo fa prima lui consegnandoti due suoi libri: "Astri o Diamanti (amanti di storia)" e "I Fratelli Bandiera"?
Il Preside Salvatore Regalino

AUGURI PRESIDE REGALINO!!! Come qualcuno ha detto altri 90 anni di questi!

STAMANE MI INCATENO AL GRAVINA

Le solite 3 ore di sonno (dalle 19,45 alle 22,45) e mi sento rimesso a nuovo, così eccomi pronto per un tour de force internettiano.

Mi sorprendono quelli che si sorprendono per le stragi senza domandarsi il perchè; non ho fatto nemmeno in tempo ad alzarmi che già mi hanno rotto i coglioni mia moglie, mio padre e mia madre, praticamente il 100% delle persone sveglie in casa mia e dei miei.

La prima addirittura mi ha svegliato (avevo calcolato di dormire almeno fino all’una) con una scenata di finta gelosia, convintissima di aver beccato alcuni sms di una mia presunta, insistente, amante.

Fugati, in parte, i suoi dubbi, ormai sveglio, scendo e mi siedo al camino. I miei ancora alzati e mio padre, che è rientrato da Crotone quando io ero già a letto, riprende il discorso delle liti con la mia Dsga Luigina (Gina) Mazza entrata a far parte ormai della mia famiglia.

Finisce come sempre, ma discorrendo con mio padre e considerando che ieri (la signora, sempre x dire, Mazza, riesce a far Mobbing anche a distanza) dopo un paio di cose che non mi sono andate giù (alle 10,20 avevo già il medico fiscale sotto casa – legittimo ci mancherebbe! –  e la signora, si fa per dire, Mazza si sta prendendo la briga di rivisitare tutta la mia carriera scolastica richiedendo il mio fascicolo personale ad altre scuole dove sono stato in passato, addirittura quando ero supplente!) ho telefonato al Dirigente Scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore "G. V. Gravina" di Crotone, Alberto D’Ettoris, per chiedere AIUTO, ma essendomi stato risposto che se ne parla quando io rientro e siccome io non mi posso bruciare lo stomaco per una (a scanso di equivoci) essere insignificante, HO DECISO DI GIRARLA ALLA PEPPE GIOVINAZZI.

Così benchè in famiglia, mi pare ovvio, siano tutti non concordi, stamattina, insomma tra qualche ora, se avrò la forza che ho in questo momento, sarò incatenato in via Ugo Foscolo, 10, nei pressi della porta principale dell’Istituto Gravina.

Avrò modo, da incatenato, di avvisare la stampa, che sicuramente qualche Cardinale avviserà di non intervenire (come quella volta che doveva arrivare la polizia e non arrivò) ma non credo che anche il mio amico Elio Diogene si farà intimorire.
Magari (spero di sbagliarmi) non verranno quelli di Radio Tele International (Rti) non per colpa dei giornalisti ma dell’editore (sapete com ‘è?!) ma spero che 13 anni di collaborazioni in varie testate valgano una RICHIESTA D’AIUTO.

Perchè, sia ben chiaro, io di stomaco, di fegato ne ho uno, e, credo, mi servano per cosè più importanti che questa, visto che ancora ho tante cose da fare nella mia vita.

Ho necessità di risolvere già oggi la situazione, in un modo o in un altro, non posso stare sospeso così e se serve non ho problemi ad incatenarmi ("Ma sei consigliere Comunale, hai due figli", questa è mia madre) o ad andare anche oltre… NON HO PAURA DI NIENTE…

Scrivere così come viene, senza regole…

Devo scrivere l’articolo sulla giornata della donazione ma non ne ho proprio voglia. Comunque, come anticipazione, è stata una splendida giornata visto che sono state raccolte ben 30 sacche di sangue e di conseguenza il presidente della sezione Avis di Scandale, Pietro Cerrelli e tutta la sua equipe possono dirsi sodisfatti.

Si è sentita la mancanza della segretaria Irma Giovinazzi anche se la sostituta Giovanna Rizzuto non l’ha fatta rimpiangere.

Certo le sacche raccolte sarebbero potute essere molte di più ma anche i grandi grattacieli vengono costruiti un po’ per volta ma di certo possiamo dire che sta aumentando a Scandale la VOGLIA DI DONARE! E DI DONARE GRATIS!!!

Strana come cosa, starei a scrivere per ore così alla rinfusa, senza regole; ma lo scrivere per il giornale mi dà noia.

Domani inizia un’altra settimana particolare per me visto che nei primi tre giorni ci sarà la tensione per la mia candidatura alle Rsu (Rappresentanze Sindacali Unitarie) nella scuola; non credo di avere possibilità di essere eletto, ma sperare non costa nulla e se diventerò Rsu di certo mi impegnerò affinchè vengano rispettate le regole da tutti a partire dal Dirigente Scolastico alll’ultimo dei Collaboratori Scolastici e di conseguenza anche i diritti delle stesse persone.
Quindi per una scuola più pulita e più giusta il 4, 5 e 6 Dicembre per le Rsu dell’Istituto d’Istruzione Superire "G.V. Gravina", il personale Docente e Ata, a tempo intederminato o con contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche, dello stesso Istituto voti ROSARIO RIZZUTO.

Intanto in tv stanno facendo tanta polemica per il gol annullato all’Empoli, certo visto il tv sembra davvero uno scandalo, ma onestamente quando ho sentito la notizia alla radio prima di vederla in tv, credevo fosse stato molto più grave l’errore, ma vista la velocità dell’azione, non doveva succedere questa svista ma ci può stare; prendersela così tanto con il guardalinee Ivaldi mi sembra esagerato anche se una controllata alla vista (considerato anche alcuni precedenti) sarebbe utile!

Saputo il risultato delle elezioni delle Rsu, che sarà divulgato il 7 dicembre, lo stesso giorno o quello dopo, mi recherò, con l’Amministrazione Comunale di Scandale, con una delegazione capeggiata dal Sindaco Fabio Brescia, in Germania, a St. Georgen, il paese gemmellato con Scandale, per la tradizionale visita che la nostra amministrazione, già da anni, fa alla cittadina tedesca e che sarà anche un momento di incontro coi cittadini scandalesi che vivono a St. Georgen. Per me sarà la prima volta da amministratore e la seconda volta che andrò a St. Georgen essendoci stato da bambino coi miei in un memorabile viaggio alla quarta elementare.

Roberto Benigni in Calabria. Presidente Loiero datevi una mossa!

Roberto Benigni in Calabria (Foto www.unita.it)
Roberto Benigni è stato o è ancora in Calabria.

Ha aperto in questa Regione, "La più ricca d’Italia all’epoca di Dante", il tour del suo show "Tutto Dante", toccando le principali province calabresi. Qualcuno ha detto: "Tutta la Calabria" ma non è vero, Crotone come Vibo Valentia sono state lasciate fuori ma non sto scrivendo il post per fare polemica almeno su questo.

La presenza di Benigni in Calabria ha portato l’attenzione dei media sulla nostra Regione non per un fatto brutto. Ieri sera ne ho sentito parlare a Studio Aperto delle 18,30, addiritura Benigni scherzando con il pubblico ha citato Papanice (se non ricordo male ha detto: "Ma voi laggiù ma dove siete? A Papanice?" o giù di lì), ma come cavolo farà Roberto a conoscere la frazione di Crotone? 

E’ forte Benigni, particolare di certo, senza peli sulla lingua, tempo fa mi capitò di incontrarlo a Roma uscendo da una pizzeria, praticamente gli tenni la porta per farlo entrare. Non ebbei il coraggio di chiedergli un intervista. Me ne sto ancora pentendo! Era con la moglie, Nicoletta Braschi; una pizzeria di periferia, altro punto a suo favore.

Il Presidente della Regione Agazio Loiro si illude che dopo lo spettacolo di Benigni le cose cambieranno. Caro Presidente le cose dovete cambiarle voi.

Quando ero piccolo, una sera vedendo un film sulla ‘ndragheta, se non sbaglio girato anche in Calabria, addirittura in parte nella Provincia di Crotone se non ricordo male, vedendo la scena finale, ricordo un: "E’ finita, è finita", pensai che da quel momneto non ci sarebbe stata più mafia, ‘ndragheta camorra, più nessuna violenza più niente di brutto. Lei sa benissimo che non è stato così.

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Signor Presidente ben venga Benigni ma la Calabria si cambia in un altro modo e Voi che ci governate avete le carte in mano per poterlo cominciare a fare. SENZA PAURA!!!